Parigi, imponente rogo in corso a Notre-Dame

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PARIGI, 15 APRILE - Un grande incendio è in corso alla cattedrale Notre-Dame di Parigi. Le imm...

PARIGI, 15 APRILE - Un grande incendio è in corso alla cattedrale Notre-Dame di Parigi. Le immagini diffuse sui social mostrano intenso fumo bianco uscire dal tetto della cattedrale.

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Un denso fumo nero si sta alzando dal centro di Parigi ed è visibile in gran parte della città. Secondo le prime indicazioni, l'incendio si sarebbe sviluppato da un'impalcatura presente sul posto per i lavori di restauro.

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Le fiamme divampate a Notre-Dame di Parigi hanno raggiunto, a quanto si apprende, la volta della cattedrale, il monumento storico più visitato d'Europa. L'evacuazione è in corso, un ampio perimetro di sicurezza è stato disposto dalle forze di sicurezza. I pompieri, che stanno intervenendo sulla cattedrale di Notre-Dame in fiamme, confermano l'incendio è "probabilmente" legato ai lavori di ristrutturazione in corso.  

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L'intera Ile-de-la Cité, dove sorge la cattedrale di Notre-Dame, è isolata, i turisti - molto numerosi - sono dall'altra parte della Senna e fissano le fiamme che stanno divorando il tetto e la guglia del monumento gotico. Sul posto sono già crollate parte delle impalcature che servivano per i lavori. Diversi elicotteri sorvolano la zona.

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Il presidente Emmanuel Macron ha rinviato l'intervento di stasera in tv in cui avrebbe dovuto annunciare attese riforme a causa dell'incendio di Notre-Dame.

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"E' così orribile vedere il grande incendio alla cattedrale di Notre-Dame a Parigi. Forse gli aerei anti-incendio potrebbero essere utilizzati per spegnerlo. Occorre agire in fretta". Così il presidente Usa, Donald Trump, su Twitter dopo che la notizia e le immagini del rogo di Notre Dame stanno facendo il giro del mondo.

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L'incendio di Notre-Dame aumenta di intensità con il passare dei minuti. I parigini si uniscono ai turisti sul Lungosenna da cui si può vedere l'incendio in corso e seguono con il fiato sospeso la vicenda. La guglia appare ormai divorata dalle fiamme al suo interno, gran parte del tetto è già andata distrutta. I pompieri sono sulle scale e tentano di intervenire dall'alto per domare le fiamme.

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"Notre-Dame di Parigi in preda alle fiamme. Emozione di tutta una nazione. Pensiero per tutti i cattolici e per tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti, stasera sono triste di veder bruciare questa parte di noi": questo il tweet di Emmanuel Macron, che sta arrivando alla cattedrale di Notre-Dame in fiamme.  

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"Terrificante incendio alla cattedrale di Notre Dame, crollata la guglia. Un pensiero e un abbraccio al popolo di Parigi. Dall'Italia tutta la nostra vicinanza e tutto l'aiuto che potremo dare". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini in un tweet.  

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Sedici statue del tetto di Notre-Dame si sono salvate per un soffio dall'incendio che sta devastando la cattedrale di Parigi: erano state rimosse per essere restaurate solo 4 giorni fa, l'11 aprile. Lo riferiscono i media francesi. Le statue, altre tre metri e pesanti 250 chili, sarebbero dovute tornare al loro posto, dopo il restauro, nel 2022.

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"Roma abbraccia #Parigi. Le immagini dell'incendio nella cattedrale di #NotreDame fanno davvero male. I romani sono al fianco dei cittadini di Parigi. Un pensiero a tutti i francesi. Sostegno alla sindaca @Anne_Hidalgo in questo terribile momento". Così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.
 
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"E' doloroso guardare queste orribili immagini di Notre-Dame in fiamme . Notre-Dame e' un simbolo della Francia e della nostra cultura europea. I nostri pensieri con i nostri amici francesi". Lo ha twittato il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert.  

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"Non è facile dare delle indicazioni finché non si capisce meglio l'evoluzione dell'incendio, ma è evidente che si tratta di un grande disastro. La situazione è molto preoccupante e sicuramente ci saranno anche problemi di carattere strutturale molto importanti alla Cattedrale di Notre-Dame". Ad affermarlo, in un'intervista all'ANSA, è Giorgio Croci, uno dei più noti ingegneri strutturisti d'Italia, intervenuto, tra le altre decine di studi e progetti riguardanti edifici e opere d'arte, nel restauro della Basilica di San Francesco di Assisi.  "Finché non sarà spento completamente l'incendio, sarà difficile fare valutazioni - sottolinea Croci -, ma è evidente che in casi come questo si seguono procedure abbastanza strutturate, con metodologie ben precise". Croci spiega che un primo passaggio sarà "necessariamente mettere in sicurezza la struttura". "In genere - dice - si interviene attraverso puntellature, possibilmente mobili, che potranno essere spostate a seconda delle esigenze. E' chiaro che molta parte della struttura, che è stata investita dal fuoco o che comunque è stata in qualche modo scalfita, avrà perso la sua capacità portante".  

Croci spiega che, in queste situazioni, si avvia un lavoro di equipe che coinvolge un grande numero di esperti. "Intervengono ingegneri, restauratori, storici dell'arte, che sono utili dell'individuare le specificità della cattedrale - sottolinea -. In Francia ci sono esperti molto preparati in questo settore e sapranno certamente come muoversi al meglio". Ovviamente una delle prime tappe - afferma l'ingegnere - "sarà quella che coinvolgerà anche le autorità giudiziarie. Occorrerà verificare l'origine dell'incendio e le cause". "Il passaggio successivo è creare una mappa dei danni, una carta, da aggiornare continuamente, che consenta di programmare tutti gli interventi successivi - spiega ancora -. Dopo il collasso del tetto, i danni si diffonderanno ad altre strutture importanti, magari indirettamente colpite dal fuoco, con una  progressiva riduzione della resistenza, anche perché nella basilica è stato utilizzato molto legno".  "I danni da incendio - prosegue - sono molto differenti da quelli provocati da un sisma, che provocano lesioni più facilmente individuabili. Nel caso della Basilica di Assisi abbiamo impiegato un paio d'anni per portare a termine gli interventi. In questo caso potrebbe essere più complesso".
 
 




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