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Calabria, Regionali 2021: il dibattito elettorale del 17 sett. 2021

Calabria > Catanzaro

CATANZARO, 17 SET - "Ho deciso di candidarmi perché bisogna mettersi sempre in gioco e dimostrare a se stessi che le proprie ambizioni hanno traguardi reali, "palcoscenici teatrali" dove il pubblico sei tu stessa con le tue infinite sfaccettature". Lo ha detto Denise Priolo, presentando ufficialmente la propria candidatura alle regionali del 3 e 4 ottobre con 'Coraggio 'Italia' a sostegno del candidato presidente di centrodestra, Roberto Occhiuto. Priolo ha detto di "sognare uno stravolgimento e un futuro differente, soprattutto per i giovani calabresi, costretti ad abbandonare luoghi, famiglie e affetti puri di trovare altrove un 'nuovo inizio'.  La presenza in Calabria nelle ultime settimane dei vertici nazionali di 'Coraggio Italia' (il presidente Luigi Brugnaro, il vice presidente Gaetano Quagliariello e il presidente onorario Giovanni Toti) ci fa sentire vivi e consapevoli che un futuro diverso per la nostra terra è possibile. Quel 'coraggio' che dobbiamo avere tutti per imprimere una svolta decisiva alle sorti della Calabria".

*** "Chi chiede il consenso per essere eletto in consiglio regionale deve rivolgere attenzione verso i problemi dell'intera Regione". A dirlo è il candidato al consiglio regionale Ugo Vetere a sostegno di Luigi de Magistris presidente. "Deve fare attenzione e deve avere contezza dei problemi, dei disagi dell'intera provincia - prosegue Vetere - delle aree interne, dei paesi a vocazione turistica. Deve conoscere i problemi dell'intero comprensorio. Deve lavorare per 'tutti' non solo per una comunità. In questi anni da sindaco di Santa Maria del Cedro ho lavorato per il territorio. Qualcuno lo dimentica: dimentica che Santa Maria del Cedro è il comune capofila dell'ambito che riguarda i comuni di Orsomarso, Grisolia, Buonvicino, Maierà e Diamante per quanto attiene di lavori presso i depuratori dei citati Comuni con interventi in itinere per oltre 11 milioni di euro. Dimentica che il sottoscritto è il presidente del Gal Riviera dei Cedri che ha gestito sull'intero territorio e ha in itinere la gestione di circa 4 milioni di euro diretti ad enti, aziende, imprenditori. Dimentica che il sottoscritto è componente del Patto che ha erogato anche da ultimo ingenti finanziamenti a Comuni come Scalea, Praia a Mare, Santa Domenica Talao, Grisolia, Maierà, Tortora ed altri. Questi sono fatti. Non ho 'prestato attenzione' solo ai problemi della mia comunità".

*** "Sono sceso in piazza per contrastare la deriva della nostra regione a causa della destra e per dire che la Calabria non è solo una terra di malaffare". Così Domenico Lucano durante un'iniziativa al Chiostro San Bernardino di Corigliano Rossano. "I paesi della Calabria interna - ha aggiunto Lucano - stanno morendo. Attraverso l'accoglienza noi abbiamo dimostrato che c'è stata una rigenerazione di quelle aree: questo è stato visto come un miracolo sociale. Il programma per me è legato a quello che abbiamo fatto a Riace: il riscatto delle aree fragili e dei luoghi dell'abbandono, dove è più forte la rivendicazione rispetto all'assenza dello Stato e al dominio delle mafie. Poi anche l'acqua pubblica è un punto su cui lotteremo, affinché l'acqua non si trasformi in un elemento di profitto per le società private, ma rimanga un simbolo di democrazia. Da sindaco, ad esempio, eravamo riusciti a raggiungere l'autosufficienza idrica del paese, costruendo dei pozzi, e lottavamo affinché tutti potessero avere l'acqua. Riteniamo anche che una riforma agraria sia importantissima, per sviluppare le potenzialità delle terre abbandonate e valorizzare il settore della zootecnia, che è una risorsa per la nostra gente".

*** "La scelta di candidarmi alle prossime elezioni regionali nella lista di 'Coraggio Italia', il partito fondato dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e dal Governatore della Liguria, Giovanni Toti, è stata dettata perché stanca di vivere in una società che non garantisce i diritti fondamentali di ogni cittadino costituzionalmente riconosciuti". Lo sostiene Cetty Scarcella, vice responsabile nazionale dei Giovani di Cambiamo e candidata alla Regione. "E' giunto il momento - prosegue Scarcella - che la Calabria abbia una classe dirigente nuova pronta battersi con coraggio per i propri diritti nelle piazze come nelle istituzioni, che viva quotidianamente questa terra, si rapporti con la sua gente e sia consapevole delle carenze con cui è costretta a lottare ogni giorno. Il diritto alla salute è ormai diventato un privilegio di pochi, inaccettabile. La drammatica situazione della sanità costituisce una delle più grandi sconfitte in un paese civile. Mai come in questo momento, questa regione, che giustamente diffida di profeti e salvatori, necessita di amministratori con la testa sulle spalle che con lungimiranza, azioni concrete e coscienza, governino un territorio per troppo tempo dimenticato".

*** "Mortificati, ancora una volta, dalle infrastrutture assenti. E' questo il destino della Sibaritide che perde oltre 200 dipendenti a causa dell'assenza di infrastrutture che genera vittime sulla strada e ora anche di perdita di lavoro e difficoltà a fare impresa". Lo afferma, in una nota, Graziella Algieri, candidata alla Regione nella lista "De Magistris presidente". "La Pac 2000A, una delle più grandi cooperative del consorzio Conad - prosegue Algieri - decide di lasciare la piana di Sibari per spostarsi a Montalto Uffugo, località evidentemente più agevole, meno pericolosa. E' inaccettabile guardare inermi tutto questo spopolamento a questo livello ci ha ridotti la politica che si è succeduta finora. La Sibaritide è ormai il fanalino di coda della Calabria del Nord e a nessuno sembra importare di questo triste primato. I soliti noti politici che da anni gestiscono la regione vengono solo a raccogliere i voti dalla nostra Piana e dallo Jonio per poi dimenticare cittadini, imprese e lavoratori. Le aziende già colpite dalla forte crisi e lasciate sole dalla politica regionale e quella nazionale hanno difficoltà a investire in questo territorio e sono costrette ad andare via prediligendo posizioni più sicuri e funzionali con ulteriori costi e dispersione di risorse".

*** "L'unica baracca all'interno dell'ex Campo di concentramento di Tarsia è a rischio crollo. È rimasta nella sua forma originale, l'eventuale o per meglio dire il prossimo crollo porterebbe al disfacimento della struttura non solo nella sua parte materica ma soprattutto nella sua valenza di testimonianza e monito nei riguardi di quella che è stata la più brutta pagina di storia italiana". Lo afferma, in una dichiarazione, il presidente della Provincia di Cosenza, Francesco Antonio Iacucci, candidato al Consiglio regionale nella lista del Partito Democratico, che ha inviato una lettera al segretario regionale del Mibact, Salvatore Patamia, per "evitare che vada perduto un bene di grande valore storico e culturale". "Su segnalazione della presidente provinciale Anpi di Cosenza, Alessandra Carelli - aggiunge Iacucci - ho ricevuto una richiesta di intervento urgente su quello che viene riconosciuto come 'patrimonio culturale' della nostra regione, l'ex campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, sito che il Ministero per i Beni Culturali il 30 agosto del 1999, ha riconosciuto, con atto formale, di rilevanza storica, sottoponendo l'intera area a vincolo".

*** "Sbloccare le spettanze dei pediatri, ferme all'Asp dal 2018". Lo chiede il consigliere regionale Domenico Giannetta e candidato alle prossime elezioni regionali, di Forza Italia, a conclusione del congresso sul tema "Ospedale e territorio: integriamo per innovare" promosso Antonio Musolino, direttore scientifico della cooperativa Leukasia. "I pediatri - afferma Giannetta - mi hanno informato e documentato della mancata corresponsione di compensi loro dovuti, in attuazione del contratto collettivo, per come riconosciuto nella delibera n.622 dell'Asp di Reggio Calabria del 6 agosto 2014, il cui pagamento è stato disposto con la delibera n.0914 del 16 agosto 2018, rimasta però inattuata. I pediatri hanno un ruolo importantissimo nella relazione con le famiglie di cui rappresentano il primo baluardo sanitario. Professionalità che dobbiamo assolutamente valorizzare nella rete dei servizi ospedalieri e del territorio" Una rete che però deve ancora essere messa a sistema e che ha dimostrato tutte le sue falle nelle drammaticità della pandemia".

*** "C'è la necessità di intervenire, sia in maniera preventiva che riabilitativa, sulle persone affette da sordità e in special modo sui bambini per una prevenzione efficace". Lo afferma Simona Loizzo, candidata alle elezioni regionali nella lista della Lega in provincia di Cosenza. "Manca un centro di audiologia - aggiunge Loizzo - che effettui gli screening preventivi, anche otologici, sulla popolazione. In molti punti nascita della regione, a differenza di quanto avviene nell'ospedale dell'Annunziata, non esistono protocolli di collaborazione tra le unità di neonatologia e le unità operative complesse Orl per il controllo precoce dell'udito. Tutto questo pregiudica in maniera irreversibile lo sviluppo regolare e la cura della sordità. Per l'assenza di reti ambulatoriali, molti, tra adulti e bambini, sono costretti ad un'emigrazione sanitaria che comporta costi economici e sacrifici personali. C'è la necessità di colmare queste lacune - conclude Simona Loizzo - e questo obiettivo può essere raggiunto attraverso l'assunzione di personale dedicato nella rete Asp in condivisione con l'Azienda ospedaliera per quanto riguarda la provincia di Cosenza".

*** "La questione dei tributi imposti dai fallimentari consorzi continua a rappresentare non solo l'emblema dell'incapacità del governo regionale di risolvere il problema, di alimentare enti inutili che non soddisfano i compiti istituzionali, ma addirittura di aggravare il problema e lasciare che migliaia di cittadini siano costretti a dei tributi senza ricevere alcun beneficio". Lo afferma, in una dichiarazione, Domenico Miceli, capolista del Movimento 5 Stelle alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale nella circoscrizione Nord. "Anche la Corte costituzionale, nel silenzio generale delle Istituzioni e delle associazioni di categoria - aggiunge Miceli - è intervenuta con una sentenza che ha dichiarato illegittimo l'articolo sulla cui base i Consorzi hanno per anni battuto cassa ingiustamente ai danni dei cittadini calabresi. Chi restituirà ai cittadini quanto hanno pagato in modo illegittimo fino a quel momento? Chi risponderà di tutti i disagi e le spese sostenute anche a seguito di sequestri amministrativi per le cartelle non pagate? Parliamo di tributi a cui non corrisponde alcun effettivo e diretto beneficio e che continuano ad essere imposti anche a coloro che hanno vinto i ricorsi davanti alle Commissioni tributarie. Sono tantissimi i casi di impugnazione dei tributi e nella maggioranza dei casi le sentenze sono state espresse a favore dei contribuenti. Eppure il sistema rimane immobile. Non sosterremo mai un sistema impositivo che continua a battere cassa su tutti i cittadini consorziati. Alla richiesta del contributo deve corrispondere un beneficio prodotto attraverso le opere, la manutenzione e le altre attività consortili, senza trasformarsi in una indiscriminata imposta fondiaria".