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Regioni approvano linee guida sulla fecondazione eterologa

Toscana

ROMA, 04 AGOSTO 2014 - I presidenti delle Regioni si sono riuniti quest'oggi per approvare -all'unanimità- le linee guida in merito alla fecondazione eterooga. Luca Zaia, governatore del Veneto, ha commentato: «Le Regioni hanno deciso all’unanimità di andare avanti con le linee guida, affinché l’eterologa diventi una realtà e si colmi il vuoto legislativo. Sarà trattata come una cura normale e - ha concluso - penso che si arrivi a un ticket uguale a livello nazionale».

Le linee guida sulla fecondazione eterologa

La prima linea guida riguarda i costi: la fecondazione eterologa sarà gratuita, oppure si pagherà con un ticket. Inizialmente sarà a carico delle Regioni, ma i governatori intendono chiedere al governo che essa rientri nei livelli essenziali d'assistenza. In secondo luogo, è stata fissata l'età: potranno ottenerla le donne in età fertile, fino ai quarantatre anni d'età. [MORE]

Per quanto concerne il colore della pelle, il nato dovrà avere lo stesso coore della coppia ricevente ed, inore, si cercheranno di rispettare sia il gruppo sangugno che il fenotipo dei richiedenti. Questi ultimi potranno chiedere di avere altri figli dallo stesso donatore, quest'ultimo, però, ha un limite di dieci nati. Il nato potrà chiedere di venire a conoscenza dell'età dei genitori biologici dopo i venticinque anni d'età.

I genitori biologici potranno decidere dunque di acconsentire o negare il permesso di comunicare al nato la propria identità. I donatori saranno donne tra i venti ed i trentacinque anni, mentre gli uomini avranno tra i diciotto ed i quarant'anni d'età. 

Attualmente, però, anche se le Regioni hanno trovato gli accordi sulle linee guida, risulta necessaria una legge in merito alla fecondazione eterologa. Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, ha infatti spiegato: «Le Regioni fanno bene a lavorare insieme per trovare una linea comune ma una legge è necessaria anche per l’inserimento dell’eterologa nei Lea e in materia di ticket. Ho inviato la bozza di decreto a Camera e Senato e auspico che il lavoro parlamentare sia veloce».

Intanto, all'ospedale Careggi di Firenze, le coppie che hanno richiesto la fecondazione eterolga potranno cominciare ad accedere alle visite preliminari, che determinerà il quadro clinico di entrambi i richiedenti.

(Immagine da pianetadonna.it)

Alessia Malachiti