Riforme, governo sotto in Commissione. Approvati emendamenti che riducono numero senatori

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ROMA, 10 DICEMBRE 2014 - Una nuova doccia fredda per il governo di Matteo Renzi battuto in Commissio...

ROMA, 10 DICEMBRE 2014 - Una nuova doccia fredda per il governo di Matteo Renzi battuto in Commissione Affari Costituzionali alla Camera. Sono stati approvati, infatti, con 22 voti favorevoli e 20 contrari, due emendamenti all’articolo 2 del ddl che modificano il numero dei senatori.

Riforme, governo battuto dalle minoranze di partito. Approvati emendamenti che riducono numero senatori

Saranno, infatti, solo 100 i consiglieri regionali e sindaci che andranno a formare il nuovo Senato. Eliminati del tutto i cinque senatori con carica politica di sette anni prescelti ed eletti deliberatamente dal Presidente della Repubblica.

Ad approvare questi due emendamenti, presentati dalle minoranze di PD e SEL, sono stati fondamentali i voti positivi di alcuni componenti del partito di Forza Italia. Per la precisione del fondista Maurizio Bianconi di Forza Italia, il cui voto ha fatto pendere la bilancia verso il voto favorevole.
C’è da dire che la modifica approvata con questi due emendamenti mette nuovamente in discussione l’articolo 2, che dovrà prossimamente essere rivisto.

Una votazione del genere ha mostrato i limiti dell’attuale forza di governo, anche se dalla sua il Partito Democratico ha cercato di offuscare tutto ciò. Il primo a prendere parola poco dopo l’approvazione di questi due emendamenti è stato Emanuele Fiano, relatore e capigruppo in I commissione al ddl Riforme, che ha dichiarato: “in politica all’interno di un partito non si manda mai sotto il governo e il suo capogruppo”. Inoltre Fiano ha anche sottolineato trattasi di una “questione di patti tra gentiluomini” facendo presente l’enorme lavoro svolto dal Governo in commissione. Un lavoro su cui tutti avevano concordato di non apportare modifiche accordandosi di non andare mai sotto.

Anche Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera e deputato del Partito Democratico, ha immediatamente intuito cosa abbia spinto le minoranze a fare gruppo. “Impallinare il governo” questo è l’obiettivo ricercato dalle minoranze politiche secondo Roberto Giacchetti, consapevole che non resta altro da fare che ricorrere alle elezioni.

Intanto Maria Elena Boschi, ministro delle Riforme, dopo l’approvazione dell’emendamento che elimina i cinque senatori eletti dal Presidente della Repubblica ha dichiarato: “Vedremo se l’Aula confermerà”.

(foto: theblazonedpress.it)

Emanuele Ambrosio

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