DAMASCO, 04 GENNAIO 2013 - Ieri sera un'autobomba è esplosa a Damasco, in Siria, causando almeno trenta vittime, tra morti e feriti. Non è ancora pervenuta una comunicazione ufficiale per quanto riguarda il numero dei decessi, ma i media locali parlano di strage.
Nella tarda serata l'Osservatorio siriano per i Diritti Umani aveva precisato che almeno nove civili avevano perso la vita, ma che il numero era destinato a crescere per via dei numerosi feriti in forma grave.[MORE]
L'attacco è avvenuto ad una stazione di benzina nella zona di Masakin Berzeh e la notizia è stata data dall'emittente televisiva "Ikhbariyeh", che viene considerata a favore di Assad. Il Governo ha attribuito la colpa ai ribelli siriani, ma l'attentato non è stato rivendicato.
Mentre si cerca di effettuare un bilancio della strage di civili, viene reso noto che i soldati statunitensi sono arrivati in Turchia per aiutare lo Stato a difendersi dagli attacchi del regime siriano. Un gruppo di ventisette uomini è giunto a Gaziantep, località situata al confine con la Siria.
(Foto da aljazeera.com)
Alessia Malachiti