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Siria, la Turchia rifiuta mediazione francese con le milizie SDF

Campania

DAMASCO, 30 MARZO – Ankara ha rispedito al mittente la proposta francese di mediare in un dialogo tra la Turchia e le Forze Democratiche Siriane (SDF), milizie curdo arabe impegnate in Siria nella lotta al sedicente stato islamico e finanziate in parte anche dall’occidente.[MORE]

Il governo di Erdogan, infatti, ritiene che siano presenti alcuni gruppi terroristici tra le fila delle SDF: queste sono costituite in larga parte dalle YPG, unità di protezione del popolo curdo, che Ankara considera un ramo siriano del PKK, Partito dei lavoratori curdi, a sua volta qualificato alla stregua di una organizzazione terroristica.

Nella giornata di ieri alcuni rappresentanti delle SDF si erano recati all’Eliseo, e Parigi si era fatta avanti con la Turchia per svolgere un ruolo di “mediatore” nel dialogo tra le due parti. Secca è stata la risposta di Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Erdogan: “rifiutiamo ogni sforzo per promuovere il dialogo, i contatti o la mediazione tra [Ankara] e questi gruppi terroristici”.

Circa due mesi fa, il 20 gennaio scorso, la Turchia ha avviato una imponente offensiva contro la regione nord-occidentale siriana di Afrin, in maggioranza popolata da curdi e da lungo tempo controllata dalle YPG, legate al PYD, partito siriano dell’unità democratica, entrambi organizzazioni terroristiche secondo Ankara.

Erdogan ha annunciato che le operazioni proseguiranno anche in direzione di Manbij e Idlib, altre due città oltre il distretto di Afrin. A Manbij, tuttavia, sono di stanza anche alcuni soldati statunitensi, impegnati a combattere al fianco delle SDF, e questo è divenuto motivo di tensione tra Ankara e Washington, con la prima che accusa gli USA di non aver ritirato le truppe in seguito alla sconfitta dell'ISIS. Nella giornata di oggi, dunque, il sottosegretario agli esteri turco Umit Yalcin si recherà  in visita negli Stati Uniti per cercare di raggiungere una soluzione concordata alla complessa situazione della città siriana.

Paolo Fernandes

Foto: dailysabah.com