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Usa, senatore McCain assente: salta l'abolizione dell'Obamacare

Puglia

WASHINGTON, 16 LUGLIO - La riforma dell’amministrazione Trump in ambito sanitario, tesa alla sostituzione dell’Obamacare, sarebbe saltata per l’ennesima volta dopo il ricovero del senatore repubblicano John McCain. Il senatore dell’Arizona, peraltro molto critico nei confronti della riforma, non potrà essere presente per il voto al Senato, con il rischio per Trump di andare sotto e veder sfumata la legge.[MORE]

L’opposizione di McCain è stata questa volta ‘involontaria’, essendo dovuta ad un problema di salute all’occhio, che ha richiesto la necessità di operazione. Mitch McConnell, leader dei repubblicani al Senato, ha così dovuto chiedere rinvio per il voto della riforma.

Per approvare la riforma, occorrerebbero 50 voti, teoricamente a disposizione dei repubblicani, presenti al Senato con 52 seggi e dunque in maggioranza. Ma vi sarebbe la netta contrarietà di due senatori, Susan Colins del Maine e Rand Paul del Kentucky, confermata anche dopo il nuovo testo della riforma. A conti fatti, il voto di McCain si sarebbe rivelato decisivo ai fini del buon esito legislativo.

L’impazienza di Trump dovrà dunque attendere, nonostante egli si sia detto pronto alla firma nello studio ovale. Il presidente americano aveva inoltre ironizzato sulla vicenda con il presidente francese Emmanuel Macron, affermando che «l’unica cosa più difficile della pace tra Israele e Palestina è la riforma della sanità negli Stati Uniti».

La mancata abolizione dell’Obamacare è tutt’ora uno dei più grossi (momentanei?) fallimenti del presidente Trump in politica interna. L’ennesimo rinvio, da definirsi stavolta fortuito, non nasconde la spaccatura maturata all’interno del partito repubblicano, che ha più volte mostrato il proprio scetticismo, costringendo così a più revisioni del testo di legge. L’ultima versione, sarebbe più soft rispetto alla precedente, la cui ratio resta comunque quella di tagliare la copertura sanitaria (gratuita) di circa 20 milioni di persone.

foto da: infooggi.it

Cosimo Cataleta