Addio Francesco Mirarchi, maestro di musica e artista di Santo Janni
Il ricordo commosso del docente e pittore che ha donato alla Parrocchia Maria Madre della Chiesa un’opera dedicata a Carlo Acutis
Ci sono giorni che non si è mai pronti ad affrontare. La scomparsa di Francesco Mirarchi, docente di musica e artista pittore di Catanzaro, ha colpito profondamente la comunità del quartiere Santo Janni, dove era nato e cresciuto.
Una diagnosi improvvisa, un tempo troppo breve. E un vuoto che oggi si avverte tra familiari, amici, studenti e colleghi. Ma accanto al dolore rimane qualcosa di più forte: ciò che ha seminato.
Francesco Mirarchi docente di musica: un maestro di vita
Essere docente di musica per Francesco non significava soltanto insegnare tecnica o teoria. Significava educare all’ascolto, alla sensibilità, alla cultura.
Le sue lezioni erano momenti di crescita. Con il suo sorriso e la sua capacità di alleggerire anche le situazioni difficili, insegnava ai ragazzi a non arrendersi, a credere nei propri talenti, a vivere con equilibrio e profondità.
La sua intelligenza, la sua cultura musicale e la sua straordinaria umanità lo hanno reso un musicista stimato e un punto di riferimento per tante generazioni.
Il legame con Santo Janni e la Parrocchia Maria Madre della Chiesa
Francesco Mirarchi era profondamente legato al quartiere Santo Janni di Catanzaro, le sue radici, la sua casa.
Proprio qui sorge la Parrocchia Maria Madre della Chiesa, cuore spirituale della comunità. Ed è proprio a questa Parrocchia che Francesco ha voluto donare un segno concreto della sua arte e della sua fede.
Francesco Mirarchi ha realizzato e donato un dipinto alla Parrocchia Maria Madre della Chiesa di Santo Janni, un gesto che oggi assume un valore ancora più intenso. Non solo un’opera pittorica, ma un atto d’amore verso il suo quartiere e la sua comunità.
Il ritratto di Carlo Acutis: fede, giovani e luce
Il dipinto raffigura Carlo Acutis, giovane beato tanto amato dai ragazzi e simbolo di una fede semplice, autentica e moderna, a cui Francesco era profondamente devoto.
Carlo è rappresentato al centro, con un’aura luminosa alle spalle, immerso in un cielo azzurro attraversato da raggi di luce e circondato da figure angeliche. Il volto è sereno, lo sguardo dolce ma deciso, capace di trasmettere pace e speranza.
Ai suoi piedi sono raffigurati giovani di diverse provenienze che lo osservano con fiducia: un messaggio di inclusione, di universalità e di vicinanza ai ragazzi.
Attraverso questo ritratto di Carlo Acutis, Francesco Mirarchi ha voluto parlare proprio ai giovani di Santo Janni, ricordando che la santità è possibile nella quotidianità e che la fede può illuminare il cammino di ogni ragazzo.
L’eredità che resta nel cuore
Oggi il dolore è grande. Ma le parole dei familiari racchiudono il senso più profondo di ciò che resta:
“Le persone non muoiono mai se le hai nel cuore. Puoi perdere la loro presenza, la loro voce… ma ciò che hai imparato da loro, ciò che ti hanno lasciato, questo non lo perderai mai!”
E Francesco Mirarchi ha lasciato tanto.
Ha lasciato la sua musica, la sua arte, la sua fede, il suo esempio.
Ha lasciato un dipinto che continuerà a parlare di lui nella Parrocchia Maria Madre della Chiesa di Santo Janni.
Ha lasciato insegnamenti che vivranno negli studenti che ha formato.
Nel quartiere Santo Janni il suo ricordo non sarà solo memoria, ma presenza viva.
Perché un maestro vero non smette mai di insegnare. Anche quando il tempo sembra essersi fermato.
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.