Appalti: Sardegna, nuova legge e Agenzia per progettazione

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CAGLIARI, 8 MARZO - Prevede un piano triennale per gli acquisti "verdi" e un'agenzia pubblica che s...

CAGLIARI, 8 MARZO - Prevede un piano triennale per gli acquisti "verdi" e un'agenzia pubblica che si occupera' della progettazione e della gestione delle opere d'interesse regionale la nuova legge sugli appalti pubblici approvata ieri sera dal Consiglio regionale con 27 si' su 34 votanti. "Serve una societa' di servizi che non fara' concorrenza al libero mercato ma si occupera' solo delle opere strategiche", ha spiegato in Aula l'assessore dei Lavori pubblici Edoardo Balzarini, sostenendone l'istituzione prevista dall'articolo 5 del testo. "Il collo di bottiglia nei finanziamenti pubblici e' tutto nella mancata progettazione delle opere".FI si e' astenuta al momento del voto.

"C'e' il rischio che alcune parti della normativa siano impugnata", ha avvertito la vicecapogruppo Alessandra Zedda. Secondo l'altro vicecapogruppo azzurro, Marco Tedde, la norma sull'agenzia di progettazione "viola il principio di concorrenza, operando slealmente rispetto alle imprese sarde". Contro si sono espressi anche i consiglieri Luigi Crisponi (Riformatori) e, nella maggioranza, la capogruppo del Misto Annamaria Busia. Favorevole, invece, il capogruppo sardista Angelo Carta: "L'agenzia non togliere il pane ai progettisti non ledera' la libera concorrenza, ma otterra' una seria accelerazione dei processi di progettazione nel caso di opere di rilevanza strategica. Noi in quattro anni non riusciamo a chiudere una gara: in Germania nello stesso tempo passano dalla progettazione alla consegna. Anche la Regione Lombardia ha una societa' analoga e sta lavorando bene. "L'introduzione di una societa' di progettazione dara' risposta a una carenza acclarata degli uffici tecnici regionali", ha sottolineato Balzarini dopo il via libera alla legge, "e ci dara' a possibilita', anche con una piu' attenta attivita' di esternalizzazione dei servizi di ingegneria e architettura, di accedere in modo tempestivo a risorse finanziarie nazionali e comunitarie per le opere di interesse strategico per la Sardegna".

La legge di una cinquantina di articoli prevede anche il riordino delle funzioni dell'Osservatorio regionale dei contratti pubblici, la riqualificazione del responsabile unico del procedimento inteso come project manager e la qualificazione delle stazioni appaltanti. Tra le novita', la possibilita' che i servizi di ingegneria e architettura di importo pari o inferiore ai 40.000 euro siano affidati prioritariamente ai giovani professionisti iscritti da meno di cinque anni all'ordine o albo. Questa norma in Aula e' stata messa in dubbio da Busia (Campo progressista Sardegna): "Crea una distorsione della concorrenza", ha evidenziato, mettendo in guardia su presunti profili di illegittimita' di alcune parti della norma, prima di abbandonare l'Aula. "Si e' deciso di venire incontro ai giovani professionisti", ha spiegato l'assessore Balzarini, "come sollecitato dalla categoria". Inoltre, per la prima volta, viene introdotto il concetto di qualita' architettonica delle opere pubbliche. L'approvazione del disegno di legge, che introduce una nuova disciplina degli appalti pubblici in Sardegna e abroga quella precedente, era stato sollecitato a piu' riprese durante la campagna elettorale per le politiche dal Partito dei Sardi. "La riforma portera' un grande risultato", ha dichiarato ieri in Aula il capogruppo Gianfranco Congiu. "La Regione si riappropria della sua funzione programmatori sulle grandi opere. E' una novita' epocale allineata alla normativa europea.

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