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Ave-Maria: Rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi

Lazio

L'articolo è tratto dal libro "Un pensiero a Maria. Preghiere mariane" (Tau editrice) di Don Francesco Cristofaro. Si può acquistare il testo in tutte le librerie o sul sito www.taueditrice.com  [MORE]

Rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi 

L’occhio è lo sguardo del cuore. Come è il cuore così è anche l’occhio. Se il cuore è benigno, misericordioso, colmo d’amore, anche l’occhio manifesterà queste virtù. Se invece il cuore è sporco anche l’occhio esprimerà sporcizia. Ad ogni suo discepolo Gesù chiede un cuore puro per avere occhi così limpidi da poter vedere Dio. “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”.

Il cuore puro è capace di vedere il Dio “Incarnato”, il Dio che si è “identificato” con il “povero, umile, sfrattato, schiavizzato, esiliato, umiliato, peccatore, carcerato, misero”. Con il Dio che è sempre vicino a noi, che solo cammina nelle nostre città, che sfruttato lavora nelle nostre case, che ammalato riempie i nostri ospedali, che delinquente affolla le nostre carceri, che profugo fa straripare i centri di accoglienza, che lavoratore stagionale calpesta le nostre campagne irrorandole con il sudore della sua fronte per un salario di miseria.

Il cuore puro è capace di vedere quel Dio che ha un posto nella scala sociale al di sotto degli animali.
Se noi vogliamo che la Vergine Maria ci veda con i suoi occhi pieni di misericordia è giusto che anche noi iniziamo a vede il “Dio povero e umile” che vive accanto a noi, presso di noi.

Se noi “questo Dio incarnato, visibile, presente, invadente” non lo vediamo con occhi di misericordia, potrà Lei, che è Madre proprio di questo “Dio visibile”, avere pietà di noi?

Allora è giusto che io mi chieda: posso invocare gli occhi misericordiosi della Vergine Maria? Posso io ricorrere al suo amore e alla sua materna compassione? Posso io servirmi del suo cuore perché venga in mio aiuto? Lo posso se il mio cuore è misericordioso. Se è senza compassione, mai potrà chiedere a Lei qualcosa. Devo prima chiedere un cuore nuovo. 

Un pensiero sulla Misericordia…
Adorare un Dio falso si diviene falsità. Adorare un Dio parzialmente vero, parzialmente si diviene verità. Qual è il Dio nel quale l’uomo crede e adora, tale sarà anche la sua umanità. Ogni uomo è annunciatore di un suo Dio. Ognuno presenta un suo particolare Signore.

Se credo nel Dio di Gesù Cristo, devo credere nel Dio Incarnato, nel Dio Crocifisso, nel Dio che prende su di sé nel suo corpo tutta la sofferenza dell’umanità, tutto il peccato del mondo e lo espia sulla croce, nel suo corpo. Devo credere nel perdono incondizionato senza alcuna vendetta. Devo credere nel dono della vita a Dio in olocausto per la redenzione dei cuori. Devo credere in un amore incondizionato verso ogni uomo, tutto l’uomo, sempre, senza interruzioni.

Invocando la Misericordia…
(dalla novena alla festa della Misericordia – giorno 5)

«Oggi conduciMi le anime degli eretici e degli scismatici e immergile nel mare della Mia Misericordia. Nella Mia amara Passione Mi hanno lacerato le carni ed il cuore, cioè la Mia Chiesa. Quando ritorneranno all' unità della Chiesa, si rimargineranno le Mie ferite ed in questo modo allevieranno la Mia Passione».

Misericordiosissimo Gesù, che sei la bontà stessa, Tu non rifiuti la luce a coloro che Te la chiedono; accogli nella dimora del Tuo pietosissimo Cuore le anime degli eretici e le anime degli scismatici; attirali con la Tua luce all' unità della Chiesa e non lasciarli partire dalla dimora del Tuo pietosissimo Cuore, ma fa' che anch' essi glorifichino la generosità della Tua Misericordia.

Ripeti: Per la sua dolorosa passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.

Don Francesco Cristofaro