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Bovalino: il pensiero espresso dal Sindaco Maesano (Bovalino) dopo i danni causati dal “ciclone Harry”.

Pasquale Rosaci
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Bovalino: il pensiero espresso dal Sindaco Maesano (Bovalino) dopo i danni causati dal “ciclone Harry”.
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Un’intervista speciale, quella di ieri, al Sindaco di Bovalino Avv. Vincenzo Maesano, realizzata nel corso della trasmissione radiofonica “A metà mattina” su RadioVenere

Nella mattinata di martedì 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, la trasmissione A metà mattina di Radio Venere ha ospitato un approfondimento straordinario dedicato all’attualità del territorio. In collegamento con Emilio Lupis, è intervenuto Vincenzo Maesano, sindaco di Bovalino e Presidente dell’Assemblea dei Sindaci della Locride, per fare il punto, soprattutto, sugli ultimi eventi che hanno colpito la costa ionica calabrese.

In relazione alla recente emergenza meteo e sicurezza del territorio riemersa dopo il passaggio in Sicilia, Calabria e Sardegna del “ciclone Harry”, che tanti danni ha causato alle popolazioni locali, il Sindaco di Bovalino (Rc), Vincenzo Maesano, è intervenuto esponendo la sua personale visione, sia come Sindaco di un Comune reggino (Bovalino), che come Presidente dell’Assemblea dei Sindaci della Locride.

Quello climatico è un tema che purtroppo ormai da anni rappresenta una ferita aperta in materia soprattutto di dissesto idrogeologico e carenza nella prevenzione e salvaguardia del territorio, sempre più compromesso ed eroso dalle avverse condizioni meteo che ogni anno ritornano in auge in maniera sempre più intensa e violenta.

Quindi, focus sui danni subiti dai Comuni che si affacciano sul litorale jonico reggino, in particolare sui lungomare e sulle strutture balneari violentemente colpite e danneggiate, e strategie discusse e condivise per l’intera regione Calabria.

A margine di questa importante problematica l’oggetto dell’intervento del Sindaco, opportunamente sollecitato da Lupis, è stato anche il recente sequestro, da parte delle forze dell’ordine (Stazione Carabinieri di Bovalino), del cantiere che si sta occupando del rifacimento del tratto di lungomare (circa 150 metri) San Francesco di Paola che il 19/02/2019 è andato completamente distrutto a seguito delle fortissime mareggiate. Detto sequestro ha creato parecchi malumori in seno alla comunità bovalinese, stanca di assistere impotente ai continui rinvii, ma stavolta è apparso chiaro che si è trattato di un intervento limitato nel tempo e circoscritto ad un singolo mezzo non riconducibile alla ditta impegnata nei lavori e che, per questo, dopo appena una settimana ha visto decretato il dissequestro del cantiere.

“Abbiamo sempre avuto piena fiducia nelle forze dell’ordine e nell’autorità giudiziaria. La chiarezza è arrivata in tempi brevi e il cantiere è stato riaperto immediatamente per consentire la fine dei lavori. E’ ovvio che l’obiettivo resta quella di concludere rapidamente i lavori di messa in sicurezza del lungomare, lavori considerati strategici per la tutela del territorio stesso e per il futuro della nostra città”

Allargando l’orizzonte sugli ultimi accadimenti metereologici caratterizzati dalle violente mareggiate e dalle intense piogge che hanno allarmato la cittadinanza locale riguardo il pericolo dello straripamento delle fiumare, e che hanno messo a dura prova non solo Bovalino, ma diversi comuni della fascia jonica reggina, c’è da evidenziare che il sistema di prevenzione comunale e regionale, coordinato dalla Prefettura di Reggio Calabria ha dimostrato pienamente la sua efficacia: nessuna evacuazione forzata; nessun danno alle persone; collaborazione costante con i residenti del lungomare. E’ stata una gestione condivisa dell’emergenza che ha permesso di ridurre i rischi nelle ore più critiche.

Nel corso del suo intervento, il Sindaco Maesano, ha fatto una riflessione più ampia dicendo: “Eventi di questa violenza non si vedevano dagli anni ’70. Oggi la tecnologia consente di prevedere i fenomeni particolarmente violenti, ma non siamo ancora in grado, strutturalmente, di poterli affrontare in maniera adeguata”

Il bilancio del passaggio del ciclone Harry parla di danni materiali, accumuli di rifiuti sui lungomare e nei sottopassi, la cui fase di rimozione è già in atto nei diversi Comuni, tra cui il nostro. Anche la cittadinanza attiva si sta dando parecchio da fare per contribuire a ristabilire la normalità.

Uno dei passaggi centrali dell’intervista riguarda la necessità di una strategia comune tra i comuni della Locride, superando la logica del singolo intervento locale. Secondo Maesano, costa ed entroterra sono interdipendenti: la mancata pulizia delle fiumare aumenta il rischio di frane e allagamenti; l’assenza di rifacimento naturale accelera l’erosione costiera; il mare senza barriere naturali invade l’entroterra. Per questo motivo, l’Assemblea dei Sindaci della Locride ha avviato un confronto strutturato per elaborare una visione unitaria sulla difesa del suolo, sull’erosione costiera e sul dissesto idrogeologico.

Nella discussione è anche emerso il tema delicato riguardo il rapporto tra politica e competenze tecniche, nel merito il Sindaco ha portato l’esempio della ricostruzione del lungomare di Bovalino, dove 2 milioni di euro sono stati investiti quasi interamente per le opere di fondazione e messa in sicurezza, sicuramente poco visibili ma essenzialmente fondamentali.

“Affidarsi ai tecnici significa anche accettare scelte impopolari oggi, per evitare disastri domani” Un cambio di mentalità necessario in un contesto in cui le condizioni climatiche sono profondamente mutate e le infrastrutture tradizionali non sono più sufficienti. Infine, uno sguardo alle risposte istituzionali. I primi 100 milioni di euro stanziati per Calabria, Sicilia e Sardegna, insieme alla nomina dei presidenti di Regione come commissari, rappresentano secondo Maesano un possibile acceleratore decisionale.

L’auspicio è che si passi rapidamente: dalle rassicurazioni ai cantieri concreti; dalla gestione dell’emergenza alla programmazione strutturale, con una collaborazione leale tra Stato, Regioni e Comuni, al di là di ogni appartenenza politica.

Prima di concludere il suo intervento, Maesano è stato chiaro: “la difesa del territorio non è più rinviabile. Serve una visione condivisa, investimenti mirati nella prevenzione e un dialogo costante tra istituzioni, tecnici e cittadini. Solo così la Calabria potrà affrontare le sfide future, proteggendo le proprie comunità, il paesaggio e le risorse naturali che rappresentano una ricchezza unica”


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Scritto da Pasquale Rosaci

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