Estero: denunciati a Ginevra i crimini di guerra in Yemen

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SANA'A (YEMEN), 4 Settembre - Un rapporto di denuncia stilato da un gruppo di esperti indipendenti d...

SANA'A (YEMEN), 4 Settembre - Un rapporto di denuncia stilato da un gruppo di esperti indipendenti dell'ONU, è stato reso noto oggi a Ginevra, riguardante il grande numero di crimini di guerra commessi in tutto il territorio dello Yemen. 

Dagli albori della guerra civile in corso dal 2015, il Paese sud-est asiatico, già molto povero, è precipitato in una catastrofe umanitaria di enormi dimensioni. Dall'istituito del Consiglio ONU dei diritti umani, la denuncia inoltre arriva per "l'assenza di azione della comunità internazionale per porre fine a tali violazioni", queste le testuali parole ed annuncia di aver compilato un elenco segreto di possibili sospetti di crimini di guerra, consegnato all'Alto Commissario ONU per i Diritti Umani. Il rapporto riferisce di raid aerei, bombardamenti indiscriminati, atti di tortura, violenza sessuale, ostacoli agli aiuti umanitari e ricorso alla fame come metodo di guerra, nel contesto della più grave crisi umanitaria nel mondo ed inoltre, con una dichiarazione shock, denuncia che la legalità dei trasferimenti di armi da parte di Francia, Regno Unito, Stati Uniti e altri Stati rimane discutibile. 

Molto grave è il contrasto sorto nello Yemen tra i due Paesi leader del Consiglio sud-est asiatico, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti insieme agli Stati Guida della Coalizione Internazionale, che sostengono militarmente il presidente Hadi contro i ribelli sciiti Houthi, gli scontri coinvolgono altre fazioni, tra cui quella del  Presidente Sunnita Saleh, legato strettamente ad al Qaeda. L’alleanza tra Sauditi ed Emirati appariva coesa nel tentativo di riportare l’intero Yemen sotto il controllo del governo di Hadi e nel contrastare l’influenza dell’Iran, sostenitore dei ribelli Houthi, ma gli interessi economici, territoriali e religiosi hanno mandato in fumo la coalizione.

Il gruppo di esperti dell'ONU sullo Yemen, presieduto da Kamel Jendoubi, sostiene che - "Il governo yemenita e la coalizione a guida saudita che lo supporta, i ribelli Houti ed i comitati popolari affiliati hanno beneficiato di un'assenza generale d'obbligo di rispondere per le violazioni, cinque anni dopo l'inizio del conflitto, le violazioni contro i civili yemeniti continuano senza sosta, con totale disprezzo per la difficile situazione delle popolazioni"- ha affermato Jendoubi.

 Gli esperti chiedono alle parti in conflitto di porre immediatamente fine agli atti di violenza contro i civili e agli altri Stati di astenersi dal fornire armi che potrebbero essere utilizzate nel conflitto ma di contribuirne alla definitiva cessazione. Da Ginevra, si sollecita il Consiglio per i Diritti Umani a rinnovare il mandato del gruppo di esperti e suggerisce di estenderlo per includere la raccolta di prove di presunte  violazioni.

Laura Fantini

fonte immagine famigliacristiana.it

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