Giornata della Memoria, celebrazione al Quirinale

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ROMA, 25 GENNAIO 2018 - Questa mattina al Quirinale si è tenuta la celebrazione della Giornat...

ROMA, 25 GENNAIO 2018 - Questa mattina al Quirinale si è tenuta la celebrazione della Giornata della memoria, per ricordare la tragedia dell’Olocausto e gli internati a cui venivano negati il nome, la memoria e il futuro, cancellati dalla furia razzista.

Sono state diverse le testimonianze dei sopravvissuti ai campi di concentramento ascoltate dall’uditorio come quella della neo senatrice a vita Liliana Segre e Pietro Terracina che, come ha ricordato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, hanno portato un "racconto diretto, sconvolgente e inestimabile, dell'inferno dei campi, avvertendo la stessa emozione provata, nei giorni scorsi, ascoltando le parole, anch'esse essenziali e penetranti, di Sami Modiano”. Preziose sono stati i contributi della professoressa Anna Foa sul tema 'Gli ebrei italiani e le leggi razziali', del Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni e del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. La cantante Noa, invece, ha eseguito i brani musicali "Little Star" e "La vita è bella''.

Il Presidente della Repubblica ha affermato: "Il cammino dell'umanità è purtroppo costellato da stragi, uccisioni, genocidi. Tutte le vittime dell'odio sono uguali e meritano uguale rispetto, ma la Shoah per la sua micidiale combinazione di delirio razzista, volontà di sterminio, pianificazione burocratica, efficienza criminale, resta unica nella storia d'Europa. Le leggi razziali rappresentano un capitolo buio, una macchia indelebile, una pagina infamante della nostra storia. Con esse si rivela al massimo grado il carattere disumano e il distacco definitivo della monarchia dai valori del Risorgimento e dello Statuto liberale".

Al Quirinale, il presidente della Repubblica ha incontrato anche i giovani appena tornati dall'esperienza "sconvolgente ma formativa del viaggio ad Auschwitz. A loro viene affidato il compito di custodire e tramandare la memoria, perché non si attenui e non si smarrisca mai, per non rischiare di provocare nuovi lutti e nuove tragedie. La memoria, custodita e tramandata, è un antidoto indispensabile contro i fantasmi del passato".

"La Repubblica italiana, nata dalla Resistenza, si è definita e sviluppata in totale contrapposizione al fascismo", ha continuato il capo dello Stato, "la nostra Costituzione ne rappresenta, per i valori che proclama e per gli ordinamenti che disegna, l'antitesi più netta. Sentir dire che il fascismo ebbe alcuni meriti ma fece due gravi errori: le leggi razziali e l'entrata in guerra, è gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con determinazione. Razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al modo di pensare del fascismo, ma diretta e inevitabile conseguenza".

Fonte immagine Il Giornale

Claudia Cavaliere

 

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