Il Decreto Sicurezza di Salvini, diventa Legge dello Stato

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ROMA, 29 NOVEMBRE – La Camera dei deputatiha approvato in via definitiva con 396 sì e 99 no la le...

ROMA, 29 NOVEMBRE – La Camera dei deputatiha approvato in via definitiva con 396 sì e 99 no la legge anti-migranti voluta da Matteo Salvini. Quattordici parlamentari del M5S non hanno preso parte alla votazione. 

"Sono felice, è una giornata memorabile" - ha dichiarato il ministro Matteo Salvini alla stampa -  "Sono soddisfatto che sia rimasto qualche reduce di sinistra che pensa che l'immigrazione clandestina non sia un problema e che la sicurezza sia un tema di destra quando è un tema di tutti". 

Il testo rivoluziona la politica di immigrazione del paese riorganizzando il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo fornendo anche una procedura di emergenza per espellere qualsiasi richiedente che sia considerato "pericoloso". 

L'agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite ha affermato che il Decreto Sicurezza di  "non fornisce garanzie adeguate, specialmente per i più vulnerabili o per coloro che hanno esigenze particolari come le vittime di abusi o  torture".   

Sono 40 gli articoli che definiscono il testo. Ecco un sunto dei provvedimenti principali della nuova legge:

Piano nazionale sgomberiNell'arco di 60 giorni, dovranno essere definiti i piani provinciali per le esecuzioni dei provvedimenti di sgombero, anche mediante l’impiego della Forza Pubblica. Sanzioni più severe per chi promuove od organizza l'occupazione di immobili (da 2 a 4 anni)

Polizia di Stato e Vigili del Fuoco: Per il 2018 saranno messi a disposizione 16 milioni, mentre dal 2019 fino al 2025 la cifra sarà di 50 milioni ogni anno (37,5 milioni alla Polizia di Stato, 12,5 ai Vigili del Fuoco). Istituzione presso il Mef di un Fondo  per i provvedimenti normativi di riordino dei ruoli del personale delle  forze di polizia e forze armate.

Taser: Sperimentazione del taser (pistola ad impulsi elettronici) estesa anche alla Polizia Municipale nelle città con più di 100.000 abitanti.

Noleggio di tir e furgoni: Per la prevenzione di attentati terroristici, chi noleggia veicoli dovrà comunicare con anticipo a un Centro Elaborazione i dati identificativi dei clienti alle forze di polizia per i controlli incrociati nelle banche dati. 

Daspo sospettati di terrorismo: Il Daspo esteso anche per chi è sospettato di essere in preparazione di un attentato oppure di fiancheggiare un’organizzazione terroristica. Si può applicare il Daspo urbano anche nei presidi sanitari e in aree destinate a mercati, fiere e spettacoli pubblici

Sequestro e confisca dei beni: Prevista la possibilità che un immobile confiscato alle organizzazione criminali possa essere venduto dato in affitto “sociale” alle famiglie in condizioni di disagio (previo rigorosi controlli a garanzia che il bene non torni in mani sbagliate). 

Asilo politico: Aumentati i reati che annullano la sospensione della richiesta di asilo politico, dopo una condanna in primo grado, portando all’espulsione immediata. I reati in questione sono violenza sessuale, spaccio, furto aggravato, lesioni aggravate a pubblico ufficiale e furto in abitazione, anche non aggravato. .

Protezione umanitaria: Abrogato il permesso di soggiorno per motivi umanitari. sostituito da 'permessi specialì temporane:  motivi di salute di particolare gravità; calamità nel paese d'origine;  atti di valore civile; vittime di tratta; violenza domestica e grave  sfruttamento. 

Rimpatrio: Raddoppiati i tempi da un massimo di 90 giorni a 180 giorni. Più fondi per i rimpatri: 500mila euro nel 2018, un milione e mezzo di euro nel 2019 e un altro milione e mezzo nel 2020.

Revoca della cittadinanza: Se una persona viene ritenuta un possibile pericolo per lo Stato, potrebbe scattare la revoca della cittadinanza in caso di condanna in via definitiva per reati legati al terrorismo. In più, una domanda di cittadinanza potrà essere rigettata anche se presentata da chi ha sposato un cittadino o cittadina italiana.

Cittadinanza: Prolungamento da 24 mesi a 48 mes  il termine per la conclusione dei procedimenti sia di concessione della  cittadinanza per residenza sia per quelli di cittadinanza per matrimonio. Conoscenza della lingua italiana

Sprar: Centri che ospitano i migranti, sotto l’egida dei Comuni, non potranno più accogliere i richiedenti asilo ma soltanto minori non accompagnati e chi ha già ricevuto la protezione internazionale.

Il vicepremier leghista Matteo Salvini ha inoltre annunciato a sorpresa che il governo non andrà a Marrakesh alla conferenza internazionale sulle migrazioni (Global Compact for Migration) che si terrà il 10 e 11 dicembre e senza una presa di posizione delle Camere non sottoscriverà il documento : “Come hanno fatto gli svizzeri che il global compact lo hanno portato avanti fino a ieri e poi hanno detto 'fermi tutti', così il governo italiano non firmerà alcunchè e non andrà a Marrakech. Deve essere l'Aula a discuterne. Il governo italiano farà scegliere il Parlamento”.

“Il Global Compact è assolutamente compatibile con la nostra strategia, ho condiviso il piano con i miei partner Ue, non ho cambiato idea. Ma essendo un documento che ha valore politico” - ha dichiarato il premier Giuseppe Conte- “abbiamo convenuto che forse è giusto creare un passaggio parlamentare, in cui far condividere a tutti ciò che stiamo facendo”. 

La dichiarazione di Conte sul patto delle Nazioni Unite è l'ultimo segnale che evidenzia il fatto che alcuni paesi che hanno aderito all'accordo dopo 18 mesi di colloqui stanno ora riflettendo su quanto precedentemente discusso.

Una settimana fa, la Svizzera ha dichiarato che avrebbe rinviato la sua decisione sul patto delle Nazioni Unite a causa dell'opposizione delle commissioni parlamentari. Anche Austria, Australia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Israele, Polonia, Slovacchia e Stati Uniti hanno disconosciuto pubblicamente il patto o notificato alle Nazioni Unite che si stanno ritirando.

L'accordo non vincolante delle Nazioni Unite, prevede 23 obiettivi per facilitare la migrazione legale, poiché il numero di persone in mobilità in tutto il mondo è cresciuto fino a 250 milioni, ovvero poco più del 3% della popolazione mondiale. Tra i suoi principi vi sono la protezione dei diritti umani, compresi quelli specifici per i bambini, e il riconoscimento della sovranità nazionale. I suoi obiettivi includono aiutare i paesi ad affrontare la migrazione condividendo le migliori pratiche per migliorare l'informazione e l'integrazione.

Luigi Palumbo

Fonte immagine: Fanpage

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