L'astuzia di Satana e il nuovo umanesimo
Fantasticherie del cuore Calabria

L'astuzia di Satana e il nuovo umanesimo

venerdì 18 dicembre, 2015

18 DICEMBRE 2015 - La società di oggi è alla ricerca di un nuovo vero umanesimo. Oggi è giusto capire che non basta rinnovare l’esperienza culturale del passato, perché comunque non darebbe nessun frutto, in grado di sconvolgere la carestia interiore dei nostri tempi. C’è bisogno che l’uomo con la sua spiritualità ritorni al centro dell’universo umano, ma nulla sarà rivoluzionario rispetto al decadimento attuale, senza la presenza quotidiana totalizzante di Cristo nella vita di ognuno. Urge una scelta netta che metta in difficoltà Satana, illustre autore di ogni opera del male, appetibile e ben camuffata. Non basta quindi una nuova corrente letteraria o filosofica fine a se stessa, ma serve adottare, senza vergognarsi, il vangelo come “dizionario d’eccellenza”, capace di insegnare ad ogni uomo il linguaggio del cielo. [MORE]

Solo così sarà possibile vincere l’astuzia del maligno che si infiltra in ogni attività sociale, pur di far deragliare il treno della vita. Il danno che Satana compie ogni giorno porta, come afferma S.E. Vincenzo Bertolone, Arcivescovo di Catanzaro - Squillace, ad una vera disumanizzazione, provocando nelle nostre comunità un reale svuotamento da ogni spiritualità e senso morale e quindi da ogni dignità. Oggi si fa fatica a ritrovare il senso alto dell’umanità, cagionando a catene veri atti di “svestizione" dell’uomo fatto a immagine e somiglianza di Dio. Lucide, a proposito, queste parole del Pastore calabrese: “E’ difficile riconoscere l’umanità in una persona lasciata a terra, in un lavoratore scartato dal mercato del lavoro, in una donna abbandonata dal coniuge, in un bambino trattato come una specie di “prodotto biologico...

Lo scrittore francese Baudelaire affermava che il capolavoro di satana, nell'era moderna, è di non far credere nella sua esistenza. Se il principe del male è bravo a disperdere le sue tracce reali, non è certo facile immaginare che lo stesso abbia dato prova della sua esistenza, allorquando è stato costretto, ma anche oggi è così, ad uscire allo scoperto per affrontare “aspri combattimenti” contro diversi uomini santi della nostra Chiesa. Padre Pio è un esempio per tutti. Leggo in una sua lettera del 18 novembre 1912, indirizzata a Padre Agostino: “… il nemico non vuole quasi abbandonarmi più, mi bussa continuamente. Egli cerca di avvelenarmi la vita con le sue infernali insidie. Si dispiace sommamente perché io ve le narro. Mi va suggerendo di tralasciare di narrarvi ciò che passa fra me e lui, e mi insinua di narrarvi piuttosto le buone visite; essendo, dice lui, le sole che possono piacervi ed edificare”. Solo con Cristo nel cuore ogni astuzia satanica perde la forza per deformare e rallentare la storia, privandola di un vero e nuovo umanesimo in Cristo.


 

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