Tennistavolo Norbello: le ultime dai Master e Paralimpici
La primavera addormenta gli arti, provoca sonnolenza?
Andatelo a dire alle giocatrici master del Tennistavolo Norbello che hanno trascorso giornate produttive nell’agglomerato termale di Salsomaggiore.
Per poco il duo della serie A1 femminile non rientrava a casa con il secondo scudetto della storia giallo blu, dopo quello conquistato nella stagione 2021/2022, ma le speranze di Gohar Atoyan e Larisa Lavrukhina si sono schiantate al cospetto di due superbe cugine giuliane che hanno prevalso nella finale.
Come già accaduto a gennaio nella Coppa Italia, il sodalizio guilcerino aggiunge al suo palmares questa altra coppona da seconda piazza che rinnova i buoni auspici al rush finale delle Norbellissime, impegnate a maggio nelle semifinali scudetto.
Ma anche l’italo russa Larisa si sta preparando molto bene ai play out di A2 femminile del mese prossimo incamerando tre podi, sempre in Emilia Romagna, sempre nel corso dei Campionati Italiani Master 2026.
Prima è d’argento in sintonia con Claudio Sassi (Regaldi Novara) nel doppio misto 50-60.
Poi, con la sua connazionale Elena Rozanova (Tennistavolo Sassari), è terza nel doppio femminile 40-50.
Ripete lo stesso podio nel singolo femminile 50-60 per la gioia del presidente Simone Carrucciu.
“Larisa e Gohar si sono approcciate ai tavoli come due adolescenti – afferma – efficaci finché hanno potuto.
Sono contento che abbiano contribuito ad incrementare il nostro tesoretto di successi, stanno dando tanto alla nostra società e per questo le ringraziamo tanto.
Brave”.
È finito invece il campionato per i due paralimpici in piedi che compongono la squadra di serie A2 CIP – Classe 6/10 con responsi sfavorevoli sotto il profilo dei risultati, ma che fanno emergere tanti begli aspetti che si fondono con il costante sacrificio agonistico.
VICE CAMPIONESSE D’ITALIA IN SERIE A1 MASTER FEMMINILE
Nella prima fase del concentramento che assegnava il tricolore a squadre femminile master, Gohar Atoyan e Larisa Lavrukhina compongono un tandem devastante.
L’esordio nel girone B è contro il Castello Roma delle sorelle Monia e Floriana Franchi che riescono a spuntarla solo nel doppio.
Segue altra prova positiva con identico risultato nel derby contro il Tennistavolo Sassari delle “Elene” Rozanova e Musio.
In questa circostanza l’italo armena norbellina si fa recuperare due set di vantaggio dal tecnico di origini russe che però in gara quattro nulla può davanti alla sua compagna di doppio master, impostasi nettamente.
Terzo impegno più agevole contro il Mondovì (Angela Alessandrini, Valeria Beccaria), che soccombe a zero.
È finale scudetto ma dall’altra parte delle barricate c’è l’ASK C.S.D. KRAS di Sgonico (Trieste) con il collaudato tandem di casa Milic.
Martina e Katja son troppo affiatate per rischiare troppo.
Gara 1 è la più combattuta con Gohar che cede al quinto parziale a quest’ultima.
Larisa perde con Martina in tre set, ma i primi due li chiude a 9.
Il doppio giuliano legittima il tricolore con un altro 3-0.
PARLANO LARISA E GOHAR
Incamerano risultati sopra le righe, ma pensano sempre alle cose malfatte e a quello che si sarebbe potuto aggiustare con una condotta diversa.
Larisa Lavrukhina e Gohar Atoyan anche in versione veterane non cambiano i loro ragionamenti a base delle loro rinomate performances nell’età che fu.
Comincia Larisa: “E’ stata un'altra esperienza positiva.
Una cittadina carina e un bel palazzetto dello sport.
Invece una valutazione diversa merita l'organizzazione.
Le 9 del mattino è improponibile come orario d'inizio delle competizioni.
Per di più praticamente senza pause tra una gara ed altra.
Quanto al rendimento diciamo che non sono pienamente soddisfatta di come mi sono espressa nel singolo, ma anche nel doppio femminile si poteva fare molto di più.
Nella finale del misto ci siamo confrontati con una coppia alla nostra portata; ma partiti un po’ spaesati, non siamo riusciti a riprenderci.
Nel complesso sono comunque contenta.
Credo che il secondo posto a squadre rispecchi l’andamento del ranking iniziale, e obiettivamente è giusto come è andato a finire.
Ora mi attendono altri due impegni, la Coppa Europea e il Playout di A2, speriamo di concluderli nel migliore dei modi”.
Le valutazioni di Gohar Atoyan: “Sono contenta del risultato anche se non sono soddisfatta di come è andata nel singolo perché rimane sempre quel rammarico di aver giocato bene ma di aver trascurato dei dettagli che mi consentissero di fare la differenza.
Il mio umore era già pienamente ristabilito in occasione della competizione a squadre, dove sono riuscita a trovare la giusta concentrazione perché volevo dare molto di più.
La maratona estenuante dalle nove del mattino alle cinque di sera, nonostante la nostra non più tenera età, mi ha decisamente risollevata nell’animo anche se rimane sempre un interrogativo gigantesco sul perché certe partite mi vedono soccombente al quinto set.
Per fortuna con la Rozanova mi è andata bene perché nonostante il mio incidente di percorso abbiamo vinto la sfida.
Le portacolori del KRAS erano palesemente più forti, scudetto meritatissimo il loro, ma se fossi riuscita ad imbrigliare il gioco di Katja, magari nel doppio ci saremmo trovate più agguerrite.
Conservo gelosamente questo titolo di vice campionessa d’Italia perché nulla ci è stato regalato.
Mi ha fatto piacere che il nostro presidente fosse accanto a noi per sostenerci, anche in vista della mia ultima apparizione stagionale, in Serbia, per la fase finale della Coppa Europe Trophy”.
| Campionato Serie A2 Paralimpica – Classe 6-10 (Girone B) |
| Terzo concentramento | Domenica 12 aprile 2026 | Ore 09:30 |
| Sede di Gioco | Palestra Liceo Peano - via Morandini – Roma |
| Tennistavolo Norbello | Tennistavolo Sassari | 0 | 3 |
SCONFITTI MA TUTTO BELLISSIMO
Alla fine delle cinque giornate previste dal calendario, i due affiatatissimi compagni Max Manfredi e Mauro Mereu si devono accontentare dell’ultimo posto in una classifica, purtroppo priva di punti.
Ma la loro versione decubertiana dell’agonismo è acclarata, testimoniata dai loro avversari che si approcciano al match con spirito meno aggressivo rispetto ad altre sfide.
Nel derby col Sassari l’impegno non è mancato, come confermato da Max Manfredi: “A Mauro è toccato il più "abbordabile" Pietro Ghiani, comunque assolutamente superiore come tecnica e mobilità, mentre io ho affrontato il fortissimo polacco Maksym Chudzicki: ci ho perso, ma ho disputato senza dubbio la mia migliore partita della stagione.
Con Mauro si gioca sempre volentieri, ma il doppio non sempre rende merito alla nostra intesa.
Ora guardiamo alla prossima annata agonistica”.
RAGIONANDO CON ANASTASIIA KOLISH
Sale la febbre per la lotta scudetto al femminile.
È ancora caldo il successo delle Norbellissime sul campo del Muravera TT che ha decretato il secondo posto definitivo e in solitaria.
Di sicuro tra le atlete più in forma del momento nel gruppo coordinato dal tecnico Olga Dzelinska c’è la russa Anastasiia Kolish.
Nastia, è stata una vittoria agevole quella contro l’ultima in classifica?
Nella Serie A1 non esistono vittorie facili; anche se il punteggio fa pensare che sia stato tutto facile, in realtà non lo è stato affatto.
Il Muravera è una squadra a sorpresa, che lotta dall’inizio alla fine e può battere qualsiasi avversario.
Ti è piaciuto come hai giocato o c'è qualcosa di cui ti rimpiangi?
Lavoro su me stessa ogni giorno; almeno mi sono presa la rivincita su Roxana Istrate: un mese fa avevo perso contro di lei nella Lega spagnola, ora ho vinto 3-0.
Come ti preparerai per i playoff?
A casa mia in Portogallo, a Mirandela, allenandomi due volte al giorno, 6 giorni su 7; ho un piano ben preciso.
Come ti è sembrata la forma di Ana Tofant?
Ana è in buona forma, penso che per i play off sarà ancora più forte.
Cosa vi ha detto il presidente Carrucciu dopo la partita?
Simone era soddisfatto.
Vuoi salutare o ringraziare qualcuno?
Mando un saluto alla mamma e al fratellino.
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