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Pescara – Catanzaro 0-2: le parole di Gorgone dopo il ko. “Tutta colpa mia, resto aggrappato a un filo”

Nicola Cundò
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Pescara – Catanzaro 0-2: le parole di Gorgone dopo il ko. “Tutta colpa mia, resto aggrappato a un filo”
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Il tecnico del Pescara si assume ogni responsabilità dopo la sconfitta contro il Catanzaro: “Chiedo scusa ai tifosi, finché vedo una luce non mollo”

Dopo il Pescara – Catanzaro 0-2, match valido per il campionato di Serie B, il tecnico biancazzurro Gorgone si presenta in sala stampa con toni duri ma lucidi. Una conferenza intensa, segnata da ammissioni di responsabilità, analisi tattiche e un messaggio chiaro alla squadra: serve una reazione immediata.

La sconfitta interna contro il Catanzaro lascia il Pescara in una posizione delicata di classifica, con appena 15 punti e una situazione che lo stesso allenatore definisce “il punto più basso della stagione”.

“Responsabile sono io”: l’ammissione dopo Pescara – Catanzaro 0-2

Il primo messaggio è diretto e senza filtri:

“Chiedo scusa. Il responsabile sono sempre io.”

Gorgone non cerca alibi. Parla di confronto con la squadra, con il presidente e con la dirigenza. Ammette che la prestazione non è stata all’altezza, soprattutto nel primo tempo, e sottolinea come la delusione sia condivisa anche dai giocatori.

Secondo il tecnico, la vergogna per la classifica e per la situazione attuale è un sentimento reale nello spogliatoio:

“Mi vergogno di ritrovarmi a 15 punti. E questa vergogna la provano anche i ragazzi.”

Parole che fotografano il momento difficile del Pescara, scivolato sempre più in basso dopo il ko contro un Catanzaro solido e concreto, capace di colpire nei momenti chiave del match.

Analisi tattica: errori nel primo tempo e cambi di modulo

Dal punto di vista tecnico, Gorgone spiega le scelte iniziali: l’idea era quella di contrastare il palleggio del Catanzaro con maggiore densità a centrocampo, anche rinunciando inizialmente a una punta di ruolo.

Una mossa che però non ha prodotto gli effetti sperati:

  • Primo tempo sotto ritmo
  • Difficoltà nell’aggressione
  • Errori individuali che hanno indirizzato la gara

Nel secondo tempo il Pescara ha cambiato assetto, mostrando un atteggiamento più aggressivo. Tuttavia, secondo il tecnico, “gli errori soliti” hanno chiuso definitivamente la partita.

“Se non riesco a trasmettere qualcosa di diverso, allora è giusto che mi faccia da parte.”

Un passaggio che apre inevitabilmente il tema delle possibili dimissioni.

Dimissioni? “Se capisco di essere io il problema, mi farò da parte”

Alla domanda diretta sul futuro, Gorgone non si sottrae. Non parla di resa, ma neppure di attaccamento alla poltrona:

“Se dovessi capire di non avere più presa sulla squadra, mi farei da parte.”

Al momento, però, dice di non aver percepito questo distacco. Anzi, ribadisce la volontà di restare e lottare:

“Sono appeso a un filo, ma a quel filo resto aggrappato fino all’ultimo.”

Non per motivi economici, precisa, ma per convinzione. L’obiettivo è tirare fuori “roba forte”, uomini forti, personalità e carattere per risalire.

La reazione dello spogliatoio e il rapporto con i tifosi

Un altro punto centrale della conferenza riguarda l’atteggiamento della squadra e il rapporto con il pubblico.

Gorgone sottolinea come i tifosi abbiano continuato a incitare fino all’ultimo minuto, nonostante la delusione. Per questo motivo, ritiene doveroso chiedere scusa:

“Bisogna avere il coraggio e le spalle larghe di sopportare. A chi viene allo stadio dobbiamo delle scuse.”

La testa bassa dei giocatori a fine gara non è segno di resa, ma di delusione e vergogna. Ora, però, serve trasformare quel sentimento in rabbia agonistica.

Classifica e prossima partita: serve una svolta immediata

Con il Pescara fermo a 15 punti, la situazione in classifica è critica. Il tecnico parla apertamente di fondo toccato:

“Credo che oggi abbiamo toccato il fondo per posizione e per quello che stiamo vivendo.”

Tra quattro giorni è già tempo di tornare in campo. E secondo Gorgone, non basta cambiare modulo o uomini: serve un cambio mentale profondo.

La sconfitta contro il Catanzaro rischia di diventare uno spartiacque della stagione. O la squadra reagisce subito, oppure le pressioni esterne – e interne – potrebbero aumentare ulteriormente.

Pescara – Catanzaro 0-2: un crocevia per il futuro

Il ko contro il Catanzaro non è solo una sconfitta numerica, ma un segnale forte in una stagione fin qui complicata. Le parole di Gorgone mostrano un allenatore consapevole degli errori, disposto a prendersi tutte le responsabilità, ma ancora convinto di poter invertire la rotta.

Resta da capire se la squadra riuscirà a rispondere sul campo già dalla prossima gara.

Perché, come ha detto lo stesso tecnico:

“Finché vedo una luce, resto attaccato a quella luce.”

E ora quella luce deve trasformarsi in risultati concreti.

Video integrale - Pescara - Catanzaro 0-2: Giorgio Gorgone


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Scritto da Nicola Cundò

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