Premiato il grande statunitense Abel Ferrara al Lamezia Film Fest

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LAMEZIA TERME, 20 NOVEMBRE - Il grande regista, attore, sceneggiatore e musicista statunitense Abel ...

LAMEZIA TERME, 20 NOVEMBRE - Il grande regista, attore, sceneggiatore e musicista statunitense Abel Ferrarra sul palco del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme ha annunciato che girerà un film su Padre Pio di Pietrelcina con Willem Dafoe che si ispirerà al documentario già realizzato sul Santo. Abel Ferrara ospite del Lamezia Film Fest, giunto alla quarta edizione e svoltosi nell’arco di cinque frenetiche giornate presso il Teatro Comunale di Lamezia Terme, ha ricevuto un prestigioso premio, soprattutto, per la sua carriera.

«È un riconoscimento tributato ad uno dei più controversi dello scenario americano, maestro assoluto del cinema contemporaneo, che ha fatto della violenza urbana, della sessuofobia e del rapporto tra colpa e innocenza i cardini della propria poetica» ha affermato il direttore artistico del Fest Gianlorenzo Franzì, nel corso della premiazione dei migliori cortometraggi partecipanti al concorso internazionale “Colpo d’Occhio”, degli astri nascenti del cinema italiano del settore “Esordi d’Autore” tra cui Enrica Guidi, madrina del Fest e l’attrice e regista catanese Donatella Finocchiaro.

Un premio speciale è stato consegnato anche al cantautore Vinicio Capossela per la produzione del docufilm “Il paese dei coppoloni”. Dalla conversazione, intavolata dal direttore artistico Gianlorenzo Franzì con Abel Ferrara, sono emersi interessanti aspetti della vita e della complessa attività dell’eclettico artista newyorkese. Abel Ferrara, nato nel Bronx ( New York ) e tradotto da una interprete, dopo aver dichiarato con orgoglio le sue origini italo- americane ( suo padre era di Sarno ( provincia di Salerno e la madre figlia di immigrati irlandesi), ha esposto i motivi che lo inducono a dedicare un film al Santo di Pietrelcina, disponibile ad «ascoltare le persone, i problemi delle persone, il dolore delle persone», ritenuto un eroe anche se « considerato un po’ pazzo dalla Chiesa e dotato di una gran forza d’animo per essere rimasto fino alla morte a San Giovanni Rotondo dove aveva costruito l’ospedale». Interessante la concezione di Abel Ferrara sulla filosofia del peccato e della redenzione espressa nei tre film, Il cattivo tenente, Occhi di serpente e The Addiction, ambientati in città cupe e violente in cui si aggirano personaggi tormentati, spesso drogati o alcolizzati,emarginati ma sempre alla ricerca della redenzione.« In ogni peccatore c’è la voglia di liberarsi dal peccato che è una piccola possibilità della mia spiritualità ma non è la cosa principale della mia opera. Non c’è grazia senza peccato e viceversa».

In riferimento al documentario “Piazza Vittorio” sull’emigrazione Abel Ferrara ha sostenuto di aver raccontato la vita di quelle persone, differenti tra loro, che vivono in quel quartiere. « Io - ha riferito Abel – vivo a Piazza Vittorio, tra la Stazione e San Giovanni, non arrivo nemmeno fino a via Nazionale, so che esistono altre Roma bellissime ma io ho raccontato la mia, fatta di persone, musica e ristoranti». E infine ha parlato della sua amicizia con Christofer Walken e della sua scoperta in Europa avvenuta allorquando, nel 1989, tornando a lavorare con Nicolas St. John, diresse il film King of New York interpretato da “Christofer Walken che - per Ferrara - «non si adirava mai e che era semplicemente meraviglioso e di cui sente molto la mancanza».Il film fu girato con un budget di 5 milioni di dollari e ottenne un grande successo di pubblico e di critica aprendo, secondo molti critici, al regista le porte della notorietà in Europa.

Foto: Abel Ferrara

Lina Latelli Nucifero

 

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