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Processionaria a Catanzaro: scatta l’ordinanza del sindaco, controlli nei parchi e nelle scuole

Redazione
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Processionaria a Catanzaro: scatta l’ordinanza del sindaco, controlli nei parchi e nelle scuole
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Processionaria del pino a Catanzaro: controlli nei parchi pubblici e ordinanza per i privati

Il Comune attiva monitoraggi nelle aree verdi e nelle scuole, mentre un’ordinanza impone ai proprietari controlli e interventi contro la processionaria del pino

La presenza della processionaria del pino torna al centro dell’attenzione a Catanzaro, dove l’amministrazione comunale ha avviato in anticipo le attività di prevenzione e monitoraggio.

Secondo quanto comunicato dal Settore Ambiente del Comune, la fine dell’ondata di maltempo e il rapido aumento delle temperature registrato nelle ultime settimane potrebbero aver anticipato nel 2026 la proliferazione di questo insetto infestante, noto per i rischi che comporta per la salute di persone e animali.

Per questo motivo l’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Fiorita ha già messo in campo una serie di interventi mirati alla prevenzione della processionaria, soprattutto nelle aree frequentate da cittadini e studenti.

Monitoraggi nei parchi pubblici e nelle scuole comunali

Il Settore Ambiente, con delega affidata all’assessora Irene Colosimo, ha avviato il programma di controllo nelle aree verdi pubbliche e nei parchi cittadini.

Le attività riguardano in particolare:

  • monitoraggio delle alberature nelle aree verdi comunali
  • controllo delle zone verdi delle scuole comunali
  • posizionamento anticipato delle fototrappole per individuare la presenza dell’insetto

L’installazione delle trappole è partita con qualche settimana di anticipo rispetto allo scorso anno proprio per prevenire una possibile diffusione più rapida della processionaria del pino, favorita dalle temperature più miti.

Ordinanza comunale: obblighi per i proprietari di terreni e giardini

Parallelamente agli interventi nelle aree pubbliche, è pienamente in vigore l’ordinanza sindacale sulla lotta alla processionaria, firmata dal sindaco Nicola Fiorita, che riguarda tutte le proprietà private presenti nel territorio comunale.

Il provvedimento impone a proprietari e conduttori di terreni, giardini, cortili e aree boschive di effettuare controlli periodici sugli alberi presenti nelle proprie proprietà per verificare la presenza dei nidi della processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa).

Particolare attenzione deve essere rivolta alle conifere, specie maggiormente attaccate dal parassita, tra cui:

  • pino silvestre
  • pino nero
  • pino marittimo
  • pino domestico
  • diverse specie di cedro

Nel caso venga individuata la presenza dei nidi, i proprietari sono obbligati a intervenire immediatamente.

Come intervenire: rimozione dei nidi e misure di sicurezza

L’ordinanza stabilisce che la presenza di nidi di processionaria del pino deve essere affrontata con la rimozione meccanica dei rami infestati e la successiva distruzione dei nidi.

Durante queste operazioni è necessario adottare tutte le misure di protezione individuale, poiché le larve sono ricoperte da peli urticanti che possono provocare irritazioni cutanee, problemi respiratori e reazioni allergiche.

Le spese per gli interventi sono interamente a carico dei proprietari delle piante infestate.

Inoltre è vietato abbandonare rami infestati sul territorio comunale o smaltirli nei rifiuti organici.

Chi non rispetta l’ordinanza rischia sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.

Quando la rimozione dei nidi non è possibile

In alcuni casi la rimozione meccanica può risultare difficile o pericolosa, ad esempio quando:

  • gli alberi si trovano su strade con traffico veicolare
  • il terreno non consente l’uso di piattaforme elevatrici
  • le piante sono molto alte o fortemente infestate

In queste situazioni l’ordinanza prevede la possibilità di utilizzare interventi chimici o microbiologici, sempre nel rispetto delle normative sull’uso dei prodotti fitosanitari e delle precauzioni previste nelle aree frequentate dalla popolazione.

Trappole e sistemi di prevenzione contro la processionaria

Oltre alla rimozione dei nidi, esistono diversi strumenti per limitare la diffusione della processionaria del pino:

  • trappole a feromoni, utilizzate per catturare i maschi prima degli accoppiamenti
  • trappole adesive sul tronco, che bloccano le larve durante la discesa verso il terreno
  • collari con sacco raccoglitore, che convogliano le larve all’interno di contenitori da eliminare successivamente

Le trappole a feromoni vengono solitamente installate tra marzo e aprile, periodo che precede la fase di riproduzione dell’insetto.

Buone pratiche per ridurre il rischio di infestazione

Tra le pratiche agronomiche suggerite dagli esperti rientra anche la scelta delle specie arboree da piantare.

In particolare, nelle zone particolarmente colpite dalla processionaria del pino, è consigliato evitare la messa a dimora di conifere, soprattutto pino nero, ad altitudini inferiori ai 500 metri sul livello del mare, dove l’insetto tende a proliferare più facilmente.

Attenzione alla processionaria: rischi per salute e animali

La processionaria del pino rappresenta un problema non solo per gli alberi ma anche per la salute pubblica.

I peli urticanti delle larve possono provocare:

  • dermatiti e irritazioni cutanee
  • congiuntiviti
  • difficoltà respiratorie
  • gravi reazioni allergiche
  • Particolarmente esposti sono bambini e animali domestici, che possono entrare in contatto con le larve quando scendono dagli alberi in caratteristica “processione” verso il terreno.

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