Siria, Ban Ki-Moon: "Europa faccia di più per i profughi. Non esiste soluzione militare"

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ROMA, 11 SETTEMBRE 2015 – In un’intervista rilasciata a Radio Vaticana in vista de...

 ROMA, 11 SETTEMBRE 2015 – In un’intervista rilasciata a Radio Vaticana in vista della visita di Papa Francesco al Palazzo di Vetro, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, ha fatto il punto su molte delle situazioni critiche di questo tempo, facendo, tra gli altri, riferimento ai flussi migratori, alla situazione politica siriana, all’accordo con l’Iran riguardo il nucleare e al negoziato sui cambiamenti climatici.

"In Siria non esiste soluzione militare – ha detto il segretario generale -. Stanno combattendo da quattro anni e mezzo, sono morte oltre 250mila persone, ci sono 4 milioni di rifugiati e 12 milioni di esseri umani colpiti dagli effetti della guerra. Sollecito una soluzione attraverso il dialogo politico, sulla base del comunicato di Ginevra del giugno 2012 e l'unità dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza".

"Elogio la leadership e la solidarietà mostrata dagli europei – afferma ancora a riguardo della grave situazione dell’immigrazione - ma, nello stesso tempo, vista la gravità e la scala della crisi, mi aspetto che facciano di più per proteggere chi fugge dalla guerra. Bisogna ricordare che nel passato anche i popoli europei sono stati beneficiati dalle migrazioni, alla ricerca di libertà e opportunità migliori. Ora che sono diventati l'economia più grande e ricca del mondo, speriamo che mostrino la loro solidarietà globale e una leadership compassionevole. Perciò sollecito i leader europei ad aprire i confini e dare la necessaria assistenza umanitaria per salvare queste vite, mostrando compassione".

Sull’accordo nucleare con l’Iran, Ban ritiene che sia "uno sviluppo positivo”. “Sono a conoscenza di certe preoccupazioni e critiche – ha affermato - , ma, come segretario generale dell'Onu e sulla base della mia personale esperienza di negoziatore con la Corea del Nord, posso dire che questo accordo è molto migliore, ben strutturato e rigoroso. Eviterà che l'Iran costruisca armi atomiche nel lungo termine. Perciò spero che venga ratificato da tutte le parti, perché aiuterà la pace e la sicurezza nel Medio Oriente e oltre. L'Onu è pronta ad aiutare la sua applicazione, con il monitoraggio e le verifiche dell'Aiea".

In merito alla visita del Papa Ban Ki Moon guarda "con grande eccitazione" alla prossima visita del pontefice all'Assemblea generale dell'Onu. "Sono grato al Papa" per la sua enciclica sull'ambiente. Riguardo i negoziati di Parigi, Ban Ki Mon è preoccupato perché "procedono troppo lentamente. La nuova agenda per lo sviluppo sostenibile comprende 17 obiettivi molto visionari e trasformativi. Se verranno applicati entro il 2030 potremo sradicare la povertà, realizzare la parità tra uomini e donne, garantire l'istruzione a tutti i bambini in età scolare, proteggere la biodiversità, avere città sostenibili, offrire assistenza umanitaria, igiene e sanità a tutti. Mi aspetto che i Paesi membri li rendano obbligatori, per costruire finalmente un mondo in cui nessuno verrà lasciato indietro".

(foto dal sito www.thepeninsulaqatar.com)

Michela Franzone

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