Naufragio nel Mediterraneo: 50 migranti dispersi, un solo superstite salvato e portato a Malta
Nuova tragedia lungo la rotta Libia-Italia. Alarm Phone lancia l’allarme: scomparse altre tre imbarcazioni
Un’altra tragedia nel Mediterraneo centrale si è consumata nelle ultime ore: una barca con 51 migranti si è rovesciata durante la traversata partita dalla Libia, lasciando un solo sopravvissuto e decine di dispersi. L’uomo è stato soccorso dalla motonave Star e trasportato a Malta, dove si trova attualmente ricoverato in ospedale.
La testimonianza del superstite: “La barca si è capovolta all’improvviso”
Secondo il racconto fornito dal naufrago, la traversata era iniziata lo scorso giovedì. Il giorno successivo, complice il maltempo e le condizioni proibitive del mare, l’imbarcazione si è rovesciata improvvisamente, colando a picco.
Aggrappato a un frammento del relitto, l’uomo è riuscito a resistere per ore in mare aperto fino all’arrivo dei soccorsi. Dei 50 compagni di viaggio, al momento, non si hanno notizie.
Ricerche senza esito tra Malta e Lampedusa
Le operazioni di ricerca e soccorso, avviate anche dall’area di Lampedusa, sono iniziate già dalla serata di venerdì e hanno coinvolto vaste porzioni del Mediterraneo centrale. Nonostante le perlustrazioni, nessun altro superstite è stato individuato.
Alarm Phone: “Scomparse tre barche dalla Tunisia con circa 150 persone”
L’organizzazione Alarm Phone, che monitora le rotte migratorie nel Mediterraneo, denuncia da giorni la scomparsa di almeno tre imbarcazioni partite dalla Tunisia, con a bordo circa 150 persone, con le quali non è più possibile stabilire alcun contatto telefonico.
Un quadro aggravato dal ciclone Harry, che ha reso il mare particolarmente pericoloso ma non ha impedito nuove partenze.
Altri soccorsi nel Canale di Sicilia: 18 persone salvate dalla Sea-Watch 5
In un altro intervento avvenuto nella notte, la nave Sea-Watch 5 ha tratto in salvo 18 migranti, tra cui due bambini piccoli, trovati su un barchino in difficoltà nel Canale di Sicilia. La nave della ONG tedesca è diretta verso Catania, porto assegnato dalle autorità italiane, dove l’arrivo è previsto nelle prossime ore.
I numeri dell’OIM: migliaia di vittime negli ultimi anni
Secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), dall’inizio dell’anno si registrano già 14 persone disperse nel Mediterraneo. Nel 2024, i morti o dispersi lungo le rotte migratorie sono stati 1.873, una cifra considerata ampiamente sottostimata, poiché non include le persone di cui si sono perse completamente le tracce.
Negli ultimi dieci anni, le vittime sulla stessa rotta superano quota 33.000.
Il dibattito politico: Piantedosi rivendica il calo degli sbarchi
Da Rivisondoli (Abruzzo), il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dichiarato che “nei primi mesi dell’anno si registra la metà degli arrivi di migranti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”, sottolineando come il governo stia lavorando per una ulteriore riduzione degli sbarchi, anche attraverso un confronto costante all’interno della maggioranza.
La replica di AVS: “Numeri che ignorano i diritti umani”
Dura la risposta del vicecapogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, Marco Grimaldi, che accusa il governo di “vantarsi dei numeri” senza affrontare il dramma umano:
“Ridurre gli arrivi non è un merito se il prezzo è la disumanità. Il Mediterraneo viene trasformato in un cimitero a cielo aperto, tra respingimenti, accordi con regimi autoritari e silenzi sulle violazioni dei diritti umani”.
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