Storie di stra-ordinaria normalità: quando l’arte dei giovani pazienti diventa cura e racconto. (Video)
A Catanzaro una mostra che abbatte i muri dell’ospedale e dà voce alle emozioni di bambini e ragazzi dell’Ematoncologia Pediatrica
Al Palazzo delle Esposizioni “Ex Stac” di Catanzaro, l’arte diventa linguaggio universale, strumento di cura e ponte tra chi vive la malattia e chi osserva da fuori. “Storie di stra-ordinaria normalità” non è una semplice esposizione artistica, ma un percorso emotivo e narrativo che racconta la forza, la resilienza e la quotidianità dei bambini e ragazzi del reparto di Ematoncologia Pediatrica.
La mostra nasce all’interno del progetto Libera-mente, promosso grazie alla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliero-Universitaria e la Regione Calabria, con l’obiettivo di trasformare il dolore in condivisione e rendere visibile ciò che spesso resta nascosto.
Il progetto si inserisce in un contesto di umanizzazione delle cure che, da anni, contraddistingue i reparti pediatrici, sotto la guida del Dr. Giuseppe Raiola (Responsabile scientifico del progetto Libera-mente, Direttore del Dipartimento Materno Infantile e della S.O.C. di Pediatrica).
Un viaggio emotivo in cinque sale: il modello di Kübler-Ross
Il percorso espositivo si articola in cinque sale tematiche, ispirate al modello clinico della psichiatra Elisabeth Kübler-Ross, che descrive le principali fasi emotive affrontate davanti a un evento critico.
La sala dell’incredulità – Arancione
È il punto di partenza del viaggio: lo stupore, lo smarrimento, il senso di irrealtà che accompagna una diagnosi improvvisa. Il colore arancione rappresenta l’impatto iniziale con una nuova realtà che cambia tutto.
La sala della paura e della rabbia – Viola e Rosso
Qui emergono le emozioni più forti e viscerali. Il viola racconta la paura dell’incognita, mentre il rosso dà forma alla rabbia, alla frustrazione e alla lotta interiore che segue il primo shock.
La sala della negoziazione – Rosa
È il momento in cui nasce la domanda: come posso affrontare questa sfida? La negoziazione rappresenta un primo, fragile passo verso l’accettazione, una fase di adattamento e ricerca di strategie per andare avanti.
La sala della tristezza
Uno spazio più essenziale e silenzioso, dove domina il tema della mancanza. Qui la riflessione si concentra anche sulla percezione del tempo in ospedale, spesso sospeso, dilatato, diverso da quello della vita quotidiana.
La sala della gioia e dell’accettazione – Giallo
Il percorso si conclude con un’esplosione di giallo, colore della luce, della gioia ritrovata e dell’integrazione dell’esperienza nel proprio vissuto. Le sale, nel loro insieme, richiamano simbolicamente i colori dell’arcobaleno, come metafora di speranza.
Protagonisti bambini e ragazzi: arte, parole e QR code
I veri autori della mostra sono i bambini e i ragazzi dell’Ematoncologia Pediatrica, che hanno realizzato opere, titoli, didascalie e contenuti multimediali. Ogni lavoro è accompagnato da un QR code che permette ai visitatori di ascoltare audioregistrazioni, video o canzoni legate alle opere.
Non si tratta solo di osservare, ma di ascoltare le voci di chi quelle emozioni le vive davvero, nella quotidianità.
La forza della narrazione: il lavoro di Liberamente
A guidare la costruzione del racconto è Noemi Doria, filologa e referente del progetto Libera-mente, affiancata dalla psicologa Ilenia Sabato, che ha curato l’aspetto emotivo e psicologico delle storie.
La narrazione diventa così uno strumento terapeutico, capace di dare forma al dolore, renderlo condivisibile e meno solitario.
Francesco e Mia: storie che hanno toccato il cuore
Tra le storie più conosciute c’è quella di Francesco, grande tifoso del Catanzaro, entrato in campo con Pietro Iemmello durante una partita e omaggiato dagli ultras con uno striscione che recitava: “Ci sono battaglie più importanti di una partita”. Un racconto di sport, sogni e coraggio.
C’è poi Mia, protagonista della storie del mostriciattolo, una metafora costruita dalla famiglia per spiegare la malattia con un linguaggio adatto a una bambina. Una narrazione semplice ma potentissima, ascoltabile proprio tramite QR code.
Una mostra che coinvolge e trasforma il visitatore
Il percorso termina in una saletta interattiva, dove i visitatori possono rispondere a domande legate alle emozioni attraversate e lasciare un messaggio, diventando parte attiva della mostra.
Chi entra, difficilmente esce indifferente: “Storie di stra-ordinaria normalità” è un’esperienza che invita alla riflessione, alla condivisione e a una nuova consapevolezza del valore della vita.
Informazioni utili
STORIE DI STRA-ORDINARIA NORMALITÀ
Palazzo delle Esposizioni “Ex Stac” – Piazza Matteotti, Catanzaro
Dal 10 al 31 gennaio
Orari: 10.00–13.00 / 17.00–20.00
Info: 327 1935977 – 388 4675789
Le storie dei ragazzi sono condivise anche sui social:
Facebook e Instagram – “Liberamente.storie”
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