Tensione M5S-Lega. Per domani previsto CdM

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ROMA, 19 OTTOBRE - I rapporti tra M5S e Lega sono tesi come mai era successo dalla nascita del gover...

ROMA, 19 OTTOBRE - I rapporti tra M5S e Lega sono tesi come mai era successo dalla nascita del governo gialloverde. Domani è previsto un Consiglio dei Ministri per cercare di risolvere il nodo del condono fiscale all’interno del dl fisco. Il Premier, Giuseppe Conte, oggi su Facebook ha cercato di stemperare i toni del dibattito tra le due forze politiche: “Ultima giornata di appuntamenti qui a Bruxelles, dove ho partecipato al Consiglio europeo e al Vertice Asem. Nel pomeriggio, dopo un incontro bilaterale con il Primo Ministro cinese Li Keqiang, rientrerò a Roma e lavorerò alla preparazione del Consiglio dei Ministri fissato domani al fine di affrontare e chiudere definitivamente i nodi ancora da sciogliere sul decreto fiscale. Ci aspettano giornate impegnative, per proseguire nel dialogo avviato con la Commissione europea sulla Legge di bilancio. Il confronto, che a tratti può essere anche acceso, tra le forze della maggioranza non intacca il buon lavoro che stiamo facendo. Andiamo avanti consapevoli della responsabilità che abbiamo - specie nei confronti dei cittadini - di non disperdere le nostre energie e di rimanere concentrati sugli obiettivi che vogliamo raggiungere per il bene del Paese. Guido un governo che ha finora dimostrato di saper fare squadra e sintesi e così continueremo a fare”.

Intanto vengono rilasciate dichiarazioni da entrambe le parte dai toni a volte distensivi a volte più accesi.

Il leader della Lega e Ministro dell’ Interno, Matteo Salvini, ha diffuso una nota: "Oggi sono in Trentino ma domani volo a Roma per risolvere i problemi. Basta litigi. Li sento tutti, ma la pazienza ha un limite. Inizio ad arrabbiarmi". A Salvini non è piaciuta l’idea del leader pentastellato, Luigi Di Maio, di andare in televisione ad esporre la sua versione dei fatti e, a margine di un incontro elettorale, ha dichiarato: "I problemi non si risolvono andando in tv a far casino. Non possiamo permetterci di litigare nel governo lasciamo che litighino gli altri. Questo governo va avanti. Abbiamo bisogno che l'Italia vada avanti. Io faccio quello che gli italiani mi chiedono di fare: pagare meno tasse e avere un rapporto sano col fisco ed Equitalia. A proposito di condoni sono sicuro che i 5 stelle voteranno l'emendamento della Lega che blocca il condono generalizzato per Ischia. E sono sicuro che ci aiuteranno a evitare questo scempio". Ieri il leader leghista aveva chiarito: "Se c'era qualche problema bastava dirlo: gli ultimi che volevo aiutare erano i malfattori. Molto semplicemente ci sono italiani che hanno fatto la dichiarazione ma sono ostaggi di una cartella". E rivolto agli alleati di governo: “Se hanno cambiato idea ragioniamo, ma io mantengo i patti. Non siamo all'alba di una crisi di governo, ci sono tante cose da fare".

Secondo alcune indiscrezioni, Di Maio avrebbe spiegato ad alcuni suoi fedelissimi: "Nessuna chiamata (con Salvini), ma chiariremo quando rientrerà a Roma, al più tardi domani prima del Cdm. L'accordo lo troveremo, di certo su questo non cade il governo. Ma Salvini deve smetterla di fare il fenomeno. Domani si tratta solo di togliere la norma sul condono penale. Sia chiaro: nessun mercimonio su altri tavoli. Il condono tombale nell'accordo non c'era".

Il Presidente della Camera, Roberto Fico, ha commentato la vicenda: "Per me tutto ciò che non è all'interno del contratto di governo non puo' essere nelle leggi e nelle norme. Il condono, lo scudo fiscale, non sono all'interno del contratto e quindi non vanno approvati. Il Movimento non solo non capirebbe ma non potrebbe proprio in alcun modo votarli".

D’accordo con Fico, il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: "La posizione del M5s su questo punto è chiara. Senza entrare nel dettaglio, perché ho rispetto del Consiglio dei ministri che si terrà domani in cui avremo modo di confrontarci, però ci sono dei temi e nella storia e nei valori del M5s, rispetto ai quali non si può indietreggiare".

Pragmatico il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, : "A me interessa che si trovi un accordo che il decreto fiscale torni ad essere quello della prima versione. Tutto il resto penso siano faccende di natura giornalistica che andranno risolte. Salvini e Di Maio si vedranno nelle prossime ore, massimo domani, e sicuramente risolveremo tutto".

Dal versante Lega, invece, arriva un avvertimento del Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Giancarlo Giorgetti, che, intervistato da Repubblica, dichiara: "Io sono una persona per bene. Non consento a nessuno di alludere a complotti e trame oscure, con dichiarazioni così scomposte. Se si continua ad attaccare chi prova a tenere in piedi la baracca, il governo non andrà molto lontano. Spero Luigi Di Maio ci vada davvero, in procura. Scoprirà che la famosa "manina" è in casa loro. Ma occhio, così loro si vanno a schiantare".

Ottimista, il ministro dell'agricoltura, Gian Marco Centinaio, che dal Forum della Coldiretti a Cernobbio, ha dichiarato: “Per noi si va avanti 5 anni. L'ha detto Salvini in più occasioni, altrimenti non avremmo neanche iniziato, avremmo staccato la spina ancora prima di fare il contratto di governo. Avremmo mandato gli italiani a votare a luglio. Abbiamo un programma di governo di 5 anni".

Fonte immagine: gds.it

Fabio Di Paolo

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