Test bomba a idrogeno in Corea del Nord: il mondo trema

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6 GENNAIO 2016 – Era ancora notte fonda in Europa ma pieno giorno in Corea del Nord quan...

 6 GENNAIO 2016 – Era ancora notte fonda in Europa ma pieno giorno in Corea del Nord quando è scoppiata per la prima volta una bomba all'idrogeno, più potente di un normale ordigno atomico e meglio inseribile in un missile balistico per un eventuale lancio a lunga gittata. È stata una prova riuscita con successo, hanno fatto sapere poi le emittenti televisive coreane. Il servizio geologico americano ha registrato una scossa sismica di magnitudo 5,1 con epicentro presso il sito nucleare di Punggye-ri. L’ evento, che viene definito come un “atto di autodifesa”, pone il Paese nel novero degli “Stati nucleari avanzati”. L'agenzia di stampa ufficiale KNCA ha comunicato che il Paese agirà in modo “responsabile”: non utilizzerà bombe nucleari a meno che la sua sovranità non sia infranta e non trasferirà la relativa tecnologia a terzi.

Le reazioni da tutto il mondo non sono state però positive. Lessina Zerbo, capo dell’Organizzazione dell’Onu per il Trattato sul bando dei test nucleari, ha detto che il test è una violazione del Trattato e una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale. Gli fa da eco il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, che spiega: “Non lo possiamo assolutamente permettere e lo condanniamo fermamente”, secondo Abe il test è una palese violazione degli accordi presi con l’Onu. Il ministro degli Ester giapponese ha subito incontrato l’ambasciatore americano a Tokyo. La Corea del sud ha detto che si consulterà con gli alleati per ulteriori sanzioni Onu. Il ministro della Difesa ha reso noto che si sta rafforzando la sicurezza e monitorando i confini. Gli Stati Uniti non danno per socntato il “successo” del test ma “condannano ogni violazione delle risoluzioni Onu” in una nota del portavoce del consiglio di sicurezza della Casa Bianca Ned Price, che ribadisce che Washington non accetterà che la Corea del Nord diventi uno Stato nucleare. Il ministro degli Esteri britannico Philip Hammond su Twitter ha dichiarato che si tratta di “provocazione che il Regno Unito condanna senza riserve”. Il presidente francese, François Hollande, ha parlato di “una violazione inaccettabile delle risoluzioni dell’Onu” e chiede “una reazione forte della comunità internazionale”. La Cina, finora alleata della Corea del Nord, “si oppone fermamente al test, realizzato nonostante l’opposizione della comunità internazionale”, ha dichiarato la portavoce del governo Hua Chunying.

Alcuni esperti ritengono che non si sia trattato di una bomba H, questa avrebbe provocato una scossa molto più forte, essendo molto più potente di quelle nucleari a fissione, ma è anche molto più difficile da realizzare. Per questo ci vorranno alcuni “giorni o settimane” per verificare se la Corea del Nord abbia effettivamente effettuato un test con una bomba all’idrogeno. Intanto è già stato convocata per oggi su richiesta di Giappone e Stati Uniti, una riunione del Consiglio di Sicurezza al Palazzo di Vetro, per vedere come procedere nei confronti del Paese.

(foto dal sto www.giornalettismo.com)

Michela Franzone

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