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Vangelo del Giorno Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? L’uomo nuovo in Cristo

Lazio > Roma

Chi ha scelto di servire il Signore o chi dal Signore è stato investito perché si ponga a servizio della sua Parola, della sua Legge, del suo altare, della sua verità, della sua giustizia, può esercitare questo ministero sacro, solo se consacra la sua vita alla verità. Questa consacrazione esige il martirio di chiunque si pone a suo servizio. Martirio significa che per il servizio della verità si deve anche versare il sangue, se è necessario, se è richiesto dalle condizioni storiche. Chi ama la sua vita, chi cerca la propria gloria, il proprio interesse, chi ha anche un qualche interesse mondano, chi non è libero da tutto e da tutti, per servire la verità, non può consacrarsi ad essa. Diventerà presto un cattivo, anzi pessimo servitore. La rinnegherà, precipitando nell’ipocrisia, nella finzione, nell’inganno, nel tradimento, nell’odio, nella vendita della verità per un misero interesse personale.

Oggi la verità è sacrificata ad una volontà satanica che ha conquistato menti e cuori, rendendoli ciechi ad ogni luce soprannaturale e sordi all’ascolto sia della coscienza che della sana e vera razionalità. Cecità e sordità fanno chiudere la bocca per la difesa della verità e la fanno aprire solo per difendere, diffonde, condannare, distruggere, annullare servendosi di ogni mezzo al fine di propagandare e diffondere, imporre e obbligare alla menzogna. Oggi strumento di falsità e di menzogna sono molti Mass-Media. Questi mezzi sono pilotati da ideologi di ogni falsità, foraggiati da potentati economici che hanno come unico fine propagandare odio contro la Chiesa una, santa, cattolica, apostolica, il solo baluardo contro ogni falsità e menzogna di Satana per la rovina eterna dell’uomo. Mentre ci si crede liberi, si è sotto la più dura e crudele schiavitù del diavolo.

Purtroppo molti figli della Chiesa cattolica si stanno trasformando in nemici della verità. Ci si dichiara cattolici, ma si serve il mondo delle tenebre e della falsità, della menzogna e dell’odio contro Dio. Ci si dichiara cristiani, ma ci si dimentica di affermare che il cristiano è colui che è mandato nel mondo per illuminarlo con la luce della verità, mostrando la bellezza dei frutti che la verità produce, quando essa è trasformata in nostra vita. Spesso sono questi figli della Chiesa che affermano il principio della doppia vita e della doppia appartenenza. Come politico, come professore, come ministro, come parlamentare appartengo alle ideologie del mondo, come cristiano mi curo una fede privata. Ci si dimentica che la fede è la verità dell’anima, dello spirito, del corpo, del pensiero, della volontà, dei sentimenti, di ogni parola che esce dalla bocca. È come se di giorno uno vivesse da leone e poi di motte si trasforma in farfalla. Questo è impossibile in natura ed è impossibile nell’uomo. L’uomo è la sua parola, la sua decisione, la sua proposta, la sua azione. L’uomo è la sua firma. È il suo voto, È la sua scelta. È la sua ideologia. È il suo pensiero. Se ciò che l’uomo è non è conforme alla verità della sua fede, lui non è cristiano. Dice di essere cristiano, ma non lo è perché da cristiano non pensa e non agisce. Non c’è il giurista e il cattolico, l’economista e il cattolico, il deputato e il cattolico, il legislatore e il cattolico, il governatore e il cattolica. Ma l’uomo può essere due cose. O è cattolico in ogni cosa o non è cattolico. L’uomo non è divisibile. L’uomo è uno e indivisibile. La divisione è morte. L’indivisibilità è verità di essenza. Non è un accidente, un fronzolo dell’uomo.

Un giorno, mentre istruiva il popolo nel tempio e annunciava il Vangelo, sopraggiunsero i capi dei sacerdoti e gli scribi con gli anziani e si rivolsero a lui dicendo: «Spiegaci con quale autorità fai queste cose o chi è che ti ha dato questa autorità». E Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una domanda. Ditemi: il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini?». Allora essi ragionavano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché non gli avete creduto?”. Se invece diciamo: “Dagli uomini”, tutto il popolo ci lapiderà, perché è convinto che Giovanni sia un profeta». Risposero quindi di non saperlo. E Gesù disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose» . (Lc 20,1-8).

Capi dei sacerdoti e scribi sono servi di Dio chiamati a servire il popolo dalla verità di Dio. La loro missione, il loro ministero, la loro opera proprio in questo consisteva: separare, distinguere, dividere la verità dalla falsità, la volontà di Dio dalla volontà dell’uomo, ciò che aveva origine divina e ciò che aveva origine umana, indicando agli uomini ciò che aveva origine da Dio per farlo e ciò che invece aveva origine dal cuore dell’uomo per evitarlo. Gesù questo chiede loro: discernete per me, perché io possa obbedire a Dio, se il battesimo di Giovanni veniva dal cielo e dagli uomini. Cosa rispondono esso, schiavi del loro cuore e prigionieri delle lusinghe di Satana? Non lo sappiamo. È questa una risposta triste. Se un ministro della luce e della verità, della giustizia e della santità non sa distinguere la luce dalla tenere, la verità dalla falsità, la santità dal peccato, l’obbedienza dalla disobbedienza, afferma di non essere maestro. Dichiara di essere inabile al suo ministero. Se è inabile verso Giovanni Battista non può essere abile verso Cristo Gesù. È inabile in ogni cosa. Non è uno però che è inabile. Sono capi dei sacerdoti e scribi. Sono inabili le guide del popolo. Sono queste guide inabili che condannano Gesù a morte. Ed è proprio la condanna di Gesù a morte che manifesta la loro cecità totale. Quando le guide del popolo sono inabili, è allora che si può commettere nel nome del Signore qualsiasi misfatto o delitto. Oggi non si sta svendendo Cristo per totalità inabilità di molti al ministero?

 Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che il popolo di Dio sia guidato da maestri esperti nella luce.
Notizia segnalata da ( https://homilyvoice.)