165° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato ecco, tutti i premiati
Societa' Calabria

165° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato ecco, tutti i premiati

lunedì 10 aprile, 2017

CATANZARO, 10 APRILE - Si è svolta oggi nella provincia di Catanzaro la celebrazione del 165° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, con il motto celebrativo “Esserci Sempre”, scelto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, per sottolineare il ruolo sociale della Polizia di Stato, volto ad una ricerca costante di contatto con la collettività e con il contesto territoriale in cui opera.[MORE]

Questa mattina, il Questore Di Ruocco e il Prefetto Latella hanno ricordato i caduti della Polizia di Stato deponendo una corona commemorativa alla lapide del Commissariato di Lamezia Terme.

La cerimonia, alla presenza delle massime cariche istituzionali e religiose, è proseguita all’interno nel Parco “Peppino Impastato” a Lamezia Terme, iniziando con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, inviato in occasione della ricorrenza e dei messaggi del Ministro dell' Interno e del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.

 

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati dal Prefetto e dal Questore delle onorificenze agli appartenenti alla Polizia di Stato particolarmente distintisi in importanti attività operative. **
**(nota: l'elenco dei premiati e le rispettive onorificenze sono riportate in uno degli allegati a questo comunicato, unitamente al testo integrale del discorso del Questore).

In questa giornata soleggiata, la splendida location del parco si è arricchita con la presenza di circa mille alunni delle scuole primarie e secondarie di Lamezia Terme, che hanno visitato gli stand della Polizia Scientifica, Nucleo Artificieri, Nucleo Cinofili, Polizia Postale e delle Comunicazioni, assistendo a simulazioni e dialogando con i poliziotti.

Discorso del Questore
D.Ssa Amalia Di Ruocco


Signor Prefetto, Autorità, gentili ospiti, buon giorno a tutti.
Oggi, in occasione della cerimonia nella provincia di Catanzaro, del 165° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, ho il privilegio e soprattutto il piacere di porgervi il saluto di tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato di questa provincia e vi ringrazio per la presenza che testimonia la vicinanza alla nostra Istituzione.
Quest’anno c’è una novità, 10 aprile, la data che è stata scelta non solo per il 2017 ma per tutti gli anni a venire.

L’ha scelta, all’inizio del suo mandato lo scorso anno, il nostro Capo, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco GABRIELLI per contribuire a modellare la fisionomia della nostra Istituzione e concorrere a cementarne il senso di appartenenza, nel più ampio progetto di una generale e progressiva “riscrittura delle regole” destinata a governare la vita ed il funzionamento della nostra Istituzione nei prossimi anni, al fine di dare nuovo impulso alla Polizia di Stato, per renderla sempre più pronta a fornire risposte adeguate a istanze di sicurezza sempre più complesse.

Il 10 aprile ricorderà per sempre la data della pubblicazione in G.U. della legge 121 del 1981 recante il “Nuovo Ordinamento dell’Amministrazione di P.S.”.
Il Prefetto Gabrielli ha voluto ancora che la Festa ritornasse, come era stato fino a qualche anno fa, nelle piazze delle nostre città, tra i nostri concittadini, utenti finali e ispiratori del nostro servizio.

Ed anche il tema scelto “Esserci sempre” dopo “Più vicini alla gente”, “C’è più sicurezza insieme” degli scorsi anni, vuole essere espressione di questo sentimento che ci guida ormai da tempo ad essere al servizio dei cittadini, a capirne le esigenze, a soddisfarne le richieste.

La società complessa, liquida che stiamo vivendo negli ultimi anni incute negli italiani, utenti finali dei nostri servizi, tanti timori, paure, solitudine.
La paura è sentirsi soli, soli in una strada buia, ma soli a volte anche in mezzo a tanta gente.
Paura per un figlio che esce per strada o va su internet e non sapere chi incontra.

Paura dei luoghi affollati, paura per il terrorismo sempre più imprevedibile.
Per far fronte a tutte queste paure noi ci siamo.
Per esserci sempre al meglio curiamo l’aggiornamento professionale, innalziamo tutti i giorni il livello di attenzione, rafforziamo, in maniera sempre più scientifica e coordinata con le altre FF.PP. che ringrazio, il controllo del territorio.

Il timore dei possibili, imprevedibili gesti emulativi partoriti da menti folli che vivono nell’ombra, solitari, emarginati ci ha indotto ad iniziare il monitoraggio dei foreign fighters e sugli ambienti a rischio come le carceri (ringrazio per la collaborazione i direttori degli Istituti e la Polizia Penitenziaria), il web, i luoghi di ritrovo, di maggiore afflusso di persone, nella speranza di raccogliere per tempo i segni della radicalizzazione.

A tal proposito da agosto 2016 ad oggi abbiamo attenzionato 6 persone di cui 2 espulse con accompagnamento al CIE, una denunciata per apologia ISIS, una sanzionata per mancata comunicazione all’Autorità di PS della cessione fabbricati. Inoltre ad una è stato revocato lo status di protezione sussidiaria e di conseguenza è stato revocato anche il permesso di soggiorno mentre, ad altra, che attualmente si trova all’estero, è stata revocata la cittadinanza italiana il cui decreto concessivo non era stato ancora notificato.

Ma qui in terra di Calabria le paure sono anche altre.
Come dice il Procuratore Gratteri, abbiamo la legislazione antimafia più evoluta al mondo, ma purtroppo qui abbiamo la mafia più potente del mondo, la ‘ndrangheta.

E’ la mafia più ricca, arrogante, organizzata e meglio distribuita in tutte e cinque i continenti mentre Cosa Nostra e Camorra hanno perso negli ultimi anni forza e potenza.
La ‘ndrangheta è forte perché si interfaccia con il potere legale sedendosi al tavolo nella stanza dei bottoni e riesce a realizzare profitti elevatissimi.
Ma anche qui noi ci siamo.

La Polizia di Stato, in particolare la Squadra Mobile della Questura, Squadra Mobile Distrettuale, al fianco e sotto la magistrale direzione della Procura Distrettuale che ringrazio, in quest’ultimo anno, con le indagini condotte ha potuto confermare gli interessi delle cosche del catanzarese, Catanzaro città, Lamezia Terme e dell’area soveratese con i contesti criminali del vibonese, cosentino e con le famiglie di ‘ndrangheta crotonesi.

Univocità di “programmi criminali” nel traffico degli stupefacenti, nelle pressioni estorsive in diversi settori fino alla insinuazione nelle Amministrazioni locali attraverso il condizionamento del voto per ingerirsi nella gestione della cosa pubblica.

Chiaro esempio di ciò, l’operazione “Borderland” che il 29 novembre 2016 ha condotto all’arresto di 46 persone ritenute responsabili di associazione a delinquere di stampo mafioso dedita all’usura, alle estorsioni, al traffico di armi e stupefacenti.

Si è registrata altresì la tendenza al superamento dei conflitti storicamente esistenti tra le diverse ‘ndrine, anche come risposta alla efficace azione di contrasto, con lo scopo di un generale ricompattamento delle fila a dimostrazione di continuità nella capacità di gestione del territorio. Detto fenomeno ha comportato un affievolimento dei contrasti sfociati in eventi omicidiari ed ha realizzato un “proselitismo” a favore di nuovi personaggi che seppur considerati di minor rilievo sono stati utili a garantire continuità nella gestione delle attività illecite sul territorio al fine di sopperire alle esigenze di gran parte dei capi cosca e sodali attualmente sottoposti a regime detentivo.

La dimostrazione di quanto sopra sono stati gli arresti di vari giovani pregiudicati negli ultimi mesi e l’operazione “Nuove leve” che il 24.02.2017 ha condotto in carcere 12 persone ritenute responsabili dei reati di associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsioni a carico di esercizi commerciali ed imprenditori operanti nella città di Lamezia Terme, nonché atti intimidatori consistiti nel posizionamento di bottiglie incendiarie nei pressi delle attività commerciali e danneggiamenti con l’utilizzo di ordigni esplosivi.

E’ sconcertante vedere come si pretende di farsi giustizia da soli, come si crede di poter imporre la propria volontà con la forza, come si possa pensare di risolvere i rapporti interpersonali con la violenza e le minacce.
Ed ecco che dall’inizio dell’anno al 31 marzo u.s. sono 69 gli atti intimidatori, ogni giorno il mattinale ne registra almeno uno.

E la cosa che più spaventa, dal nostro osservatorio, è che in questo clima si stanno educando i giovani, i nostri figli, se registriamo, anche se formalmente non denunciati, atti di bullismo non solo tra i coetanei ma anche violenze e minacce di giovani nei confronti dei loro docenti per farsi ad esempio aggiustare il voto.
D’altra parte che cosa ci si poteva aspettare di diverso?
E’ questa l’aria che respirano.
Veramente respirano anche altro e ne sono prova le sostanze stupefacenti che ritroviamo nei pressi ed in un caso dentro un istituto scolastico abbandonate dai giovani alla vista delle divise.

Anche in tutto questo noi ci vogliamo essere con le nostre campagne di prevenzione ed educative che andremo a sviluppare nei prossimi mesi.
Ma anche qui non possiamo essere da soli e desidero ringraziare la Regione Calabria che ha accolto subito con fervore e convinzione la mia proposta di attivare corsi, per ora solo per docenti, volti allo sviluppo delle capacità dell’I.E., perché hanno creduto come me che se vogliamo risolvere sul serio e non a parole certi mali che affliggono la nostra società, tra cui anche la criminalità, non bastano le conferenze, ma occorre, come sostiene il premio Nobel per l’economia James J Heckman, Investire (nei nuclei familiari svantaggiati, in termini di sviluppo, educazione ed equità), oltre che Sviluppare (le competenze cognitive e sociali dei bambini, in particolare nei primi cinque anni di vita), ed ancora Sostenere (i bambini attraverso una effettiva genitorialità) equivale a Guadagnare (in termini di forza lavoro, salute, minor criminalità, risparmio sociale).

La prevenzione della criminalità è strettamente connessa, come dimostrano studi condotti da esperti, alla promozione delle risorse personali e sociali. E’ dimostrato che sviluppare le capacità dell’I.E. non solo aumenta le performance scolastiche e lavorative ma fa calare anche gli indici di criminalità.

Ecco perché la Polizia di Stato c’è sempre, promuovendo e stando al fianco di qualsiasi iniziativa che innalzi e migliori il benessere e le condizioni di ogni uomo, di ogni minore, oggi, per superare tutte quelle criticità che produrranno devianza e criminalità domani.
Noi ci siamo, sempre.

Ogni giorno vogliamo essere coerenti in tutte le nostre scelte.
Anche la scelta di celebrare la festa qui a Lamezia, ringrazio il Sindaco per l’ospitalità e la collaborazione prestata, territorio fortemente colpito dalla criminalità, con un omicidio e due tentati omicidi dall’inizio di questo anno, non è stato un caso, in questo parco titolato ad una vittima di mafia, vuole essere esemplificativo, lo Stato si riappropria del territorio.
Le indagini condotte con successo hanno portato il personale della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme nel giro di sole 16 ore a trovare gli autori di un grave atto intimidatorio commesso il 30 marzo a Lamezia con il fermo disposto dalla D.D.A. di Catanzaro di due giovani locali già noti, tratti peraltro in arresto, su Ordinanza di Custodia Cautelare del Tribunale di Lamezia, perché autori anche di tentata rapina e di un furto commessi nel mese di marzo scorso.
Noi ci siamo.

Non possiamo promettervi di vincere ogni battaglia, di far sparire i cattivi come magia ma vi garantisco che non ci arrenderemo mai di fronte alla violenza, alle ingiustizie.
Noi sappiamo che c’è un dovere che lega forte noi poliziotti a tutte le donne e gli uomini del nostro Paese, è il dovere di esserci, sempre, a volte invisibili, a volte trattenendo le lacrime, sperando sempre che non ci sia bisogno di noi.

Ogni giorno, ogni notte sappiamo di doverci, di volerci essere sempre con maggiore qualificazione professionale e umana, sempre con più convinzione, sempre con forte determinazione.
Esserci è un nostro dovere ma non vogliamo, non possiamo essere soli perché la sicurezza non è una partita che si può giocare da soli, né solo con la repressione.

La sicurezza è un bene che si può raggiungere solo se ci sarà il coinvolgimento di tutti: regioni, province, comuni, associazione di volontariato e di categoria, cittadini tutti, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo può e deve dare il contributo necessario.

Prima di chiudere permettetemi di ringraziare tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato ed all’Amministrazione Civile dell’Interno della Provincia di Catanzaro, nonché il personale del Reparto Prevenzione Crimine di Vibo Valentia che quasi quotidianamente ci collabora, che con impegno e responsabilità contribuiscono al funzionamento ottimale di tutti gli uffici, nonostante tante difficoltà, numerosi problemi, gravi carenze, anche quella logistica.

Le OO.SS., cui rivolgo il mio saluto e ringraziamento per la collaborazione offertami, sono e devono continuare ad essere una ricchezza straordinaria perché hanno a cuore, come me, la cura e la crescita morale, materiale e professionale di tutto il personale.

Auguri, Donne e Uomini della Polizia di Stato in questo 165° Anniversario che vi prego di estendere con il mio affetto anche alle Famiglie, che sostengono tutti i giorni la vostra fatica e spero anche le vostre, le nostre speranze di un mondo migliore.

Grazie ancora a tutti.
Viva la Polizia di Sato.
Viva la Repubblica.
Viva l’Italia.

 

 

CONSEGNA RICOMPENSE AL PERSONALE

 

PREMIAZIONE DEGLI APPARTENENTI ALLA POLIZIA DI STATO PARTICOLARMENTE DISTINTISI IN IMPORTANTI ATTIVITA’ OPERATIVE NELL’AMBITO DEI RISPETTIVI UFFICI.


CONSEGNANO LE RICOMPENSE IL PREFETTO ED IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI CATANZARO.

consegna


ATTESTATO DI PUBBLICA BENEMERENZA AL MERITO CIVILE
VICE .SOVRINTENDENTE BRANCATI ANDREA- ASSISTENTE CAPO RICCELLI DOMENICO

“MOTIVAZIONE: CON PRONTA DETERMINAZIONE, NON ESITAVANO AD INTRODURSI IN UN APPARTAMENTO SATURO DI GAS, PER SVENTARE UN PROBABILE SUICIDIO, RIUSCENDO A TRARRE IN SALVO UN ANZIANO PRIVO DI SENSI”.
CHIARO ESEMPIO DI NON COMUNE SENSO DEL DOVERE E DI VIRTU’ CIVICHE
Catanzaro, 29 novembre 2008

 

 

 

SOSTITUTO COMMISSARIO ANTONIO SERRATORE – VICE SOVRINTENDENTE CARMELO VINCENZO MORABITO FRANZE’: PROMOZIONE PER MERITO STRAORDINARIO;
– ASSISTENTE CAPO SILVIO ZUMPANO – ENCOMIO SOLENNE
MOTIVAZIONE:
“EVIDENZIANDO STRAORDINARIE CAPACITA’ PROFESSIONALI, ELEVATO ACUME INVESTIGATIVO E SPIRITO DI ABNEGAZIONE, FACEVANO PARTE DI UN TEAM IMPEGNATO NELLA LOTTA ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA; NELLA CIRCOSTANZA RACCOGLIEVANO IMPORTANTI ELEMENTI PROBATORI CHE PERMETTEVANO L’ESECUZIONE DI NUMEROSI PROVVEDIMENTI CAUTELARI NEI CONFRONTI DI ALCUNI ESPONENTI MALAVITOSI”.
CHIARO ESEMPIO DI DEDIZIONE E SENSO DEL DOVERE”.

LAMEZIA TERME, 15 AGOSTO 2015

 

 

 

 

 

 

 



consegna

 

 

 

 

VICE QUESTORE AGGIUNTO DOTT. ANTONIO TURI- ENCOMIO SOLENNE
– SOVRINTENDENTE CAPO SABRINA CURCIO – - ENCOMIO
MOTIVAZIONE
“EVIDENZIANDO SPICCATE CAPACITA’ PROFESSIONALI E NOTEVOLE INTUITO INVESTIGATIVO, RISPETTIVAMENTE, DIRIGENDO E PRENDENDO PARTE, PORTAVANO A TERMINE UN IMPORTANTE OPERAZIONE DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHE SI CONCLUDEVA CON L’ESECUZIONE DI DUE ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE NEI CONFRONTI DI APPARTENENTI AD UN SODALIZIO CRIMINALE ‘NGRANGHETISTA , RESPONSABILI DELL’OMICIDIO DI UN ESPONENTE DI VERTICE DI UNA FAZIONE CRIMINALE”.
VIBO VALENTIA, 31 MARZO 2015

 


consegna

SOVRINTENDENTE CAPO GIUSEPPE MAURIZI – – ENCOMIO SOLENNE
-VICE SOVRINTENDENTE ANTONIO TROCINO – -AGENTE SCELTO PASQUALE MIELE – ENCOMIO
-ASSISTENTE FRANCESCO SPIZZIRRI - LODE
MOTIVAZIONE
“EVIDENZIANDO SPICCATE CAPACITA’ PROFESSIONALI E NOTEVOLE INTUITO INVESTIGATIVO, ESPLETAVANO UN OPERAZIONE DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHE SI CONCLUDEVA CON L ‘ARRESTO DI ALCUNI INDIVIDUI RESPONSABILI DI ESTORSIONE AGGRAVATA E CONTINUATA AI DANNI DI UN IMPRENDITORE”
CATANZARO, 13 AGOSTO 2015

 

 
consegna

ISPETTORE CAPO BENEDETTO COLUBRIALE – ENCOMIO SOLENNE
SOVRINTENDENTE CAPO ANTONIO DE VITO – ASSISTENTE CAPO SERGIO RIGA – ASSISTENTE CAPO ROCCO ROSELLI – ASSISTENTE CAPO FRANCESCO ROTELLA - ENCOMIO
MOTIVAZIONE
“EVIDENZIANDO SPICCATE CAPACITA’ PROFESSIONALI E NOTEVOLE INTUITO INVESTIGATIVO, ESPLETAVANO UN’OPERAZIONE DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHE CONSENTIVA DI SGOMINARE UN SODALIZIO CRIMINALE DEDITO ALLA COMMISSIONE DI FRODI IN DANNO DI COMPAGNIE ASSICURATIVE”.
COSENZA, 22 GENNAIO 2015

 
consegna

VICE QUESTORE AGGIUNTO DOTT. ANTONIO TURI ENCOMIO
MOTIVAZIONE
“EVIDENZIANDO SPICCATE CAPACITA’ PROFESSIONALI E NOTEVOLE INTUITO INVESTIGATIVO, DIRIGEVA UN ATTIVITA’ DI INDAGINE DI CARATTERE PATRIMONIALE CHE PERMETTEVA DI ESEGUIRE IL SEQUESTRO DI BENI IMMOBILI E MOBILI, NONCHE’ AZIONI E QUOTE SOCIETARIE, RICONDUCIBILI AD UN PERSONAGGIO MALAVITOSO, PER UN VALORE CIRCA DI OTTANTA MILIONI DI EURO”.

CATANZARO, 14 AGOSTO 2015

 


7^
consegna
– SOVRINTENDENTE CAPO MARCELLO MORRONE - - VICE SOVRINTENDENTE ANDREA BRANCATI – VICE SOVRINTENDENTE GIOVANNI TOMASELLI – VICE SOVRINTENDENTE ANTONIO TROCINO – AGENTE SCELTO VALERIA BORELLI - ENCOMIO;
MOTIVAZIONE
“CON DETERMINAZIONE OPERATIVA PORTAVANO A TERMINE UN INTERVENTO DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHE SI CONCLUDEVA CON L ‘ARRESTO DELL’AUTORE DI UN OMICIDIO E DI UN TENTATO OMICIDIO.
CATANZARO, 24 OTTOBRE 2015

 
consegna

COMMISSARIO CAPO DOTT. SALVATORE COSTANTINO BELVEDERE ENCOMIO
MOTIVAZIONE
“EVIDENZIANDO CAPACITA’ PROFESSIONALI ED ACUME INVESTIGATIVO, DIRIGEVA UN OPERAZIONE DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHE SI CONCLUDEVA CON L’ARRESTO DI QUATTRO INDIVIDUI, RITENUTI RESPONSABILI DI FURTO”.
ROSARNO, 18 APRILE 2014


9^
consegna

VICE SOVRINTENDENTE ANDREA BRANCATI – ASSISTENTE CAPO PAOLO IODICE – ASSISTENTE CAPO MASSIMO PUOTI – ASSISTENTE LUCA LUCENTE - LODE
MOTIVAZIONE
“ DENOTANDO INTUITO E PROFESSIONALITA’ , SI DISTINGUEVANO NEL CORSO DI UN INTERVENTO CHE CONSENTIVA DI TRARRE IN ARRESTO UN PREGIUDICATO RESPONSABILE DI ESTORSIONE”
CATANZARO, 25 AGOSTO 2015


consegna

ASSISTENTE CAPO VITO NICOLA MELE- ASSISTENTE CAPO ROBERTO VALENTI - LODE
MOTIVAZIONE
“CON PROFESSIONALITA’ E PERIZIA SI DISTINGUEVANO NEL PORTARE A TERMINE ALCUNE OPERAZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA, PERMETTENDO DI RECUPERARE CIRCA DUE TONNELLATE DI MATERIALE ESPLODENTE DI GENERE PIROTECNICO E DI DEFERIRE ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA , CINQUE SOGGETTI RESPONSABILI DI VARI ILLECITI PENALI ED AMMINISTRATIVI”.
CATANZARO, 3 OTTOBRE 2015

 
consegna

ASSISTENTE CAPO FRANCESCO DE GIORGI - LODE
MOTIVAZIONE
“DANDO PROVA DI CAPACITA’ PROFESSIONALI, SI DISTINGUEVA IN UN INTERVENTO DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHE CONSENTIVA DI ASSICURARE ALLA GIUSTIZIA DUE SOGGETTI, RESPONSABILI DEI REATI DI DETENZIONE ILLEGALE DI FAUNA PROTETTA E MALTRATTAMENTI DI ANIMALI”.
LAMEZIA TERME , 8 SETTEMBRE 2015


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https://www.infooggi.it - Il Diritto Di Sapere

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