Bce, per Draghi situazione inflazione sempre più difficile. "Improbabile forte ripresa"

34
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
21 NOVEMBRE 2014 – "La situazione dell'inflazione nell'Eurozona è diventata sempr...

 21 NOVEMBRE 2014 – "La situazione dell'inflazione nell'Eurozona è diventata sempre più difficile” , ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, al congresso europeo dei banchieri, e ha aggiunto che la Banca centrale europea farà "tutto quello che deve per alzare l'inflazione e le aspettative d'inflazione il più veloce possibile", e se l'attuale politica monetaria non è efficace abbastanza "aumenteremo la pressione ampliando ulteriormente i canali attraverso cui interveniamo".

Draghi ha spiegato che il tanto atteso “Quantitative easing” è sempre più vicino, l’Eurotower è determinata a riportare l’inflazione verso il target e per questo userà tutti gli strumenti a disposizione. Sembra rafforzarsi l’idea, già accennata qualche giorno fa al Parlamento europeo, di comprare titoli di Stato. E proprio oggi la Bce ha iniziato a comprare Asset-backed-securities, i titoli garantiti da mutui o altre attività.

Secondo Draghi sarà difficile una forte ripresa della situazione economica. È molto “impegnativa” dice la situazione della bassa inflazione nell’area euro e la Bce “deve stare molto attenta ad evitare che inizi a propagarsi nell'economia, in modi che peggiorino le prospettive di crescita economica e di inflazione”.

Anche se ci sono stati miglioramenti nell’area finanziaria questi non sono corrisposti nella sfera economica, ma è necessario che “tutta una serie di politiche” oltre a quella monetaria, debbano “riuscire a riportare la crescita e l’inflazione su un percorso più solido, e tutti noi dobbiamo assumerci le nostre responsabilità in merito”. La Bce, conclude Draghi, “continuerà a farlo: faremo tutto quello che dobbiamo fare per aumentare il tasso e le attese di inflazione il più velocemente possibile, come prevede il nostro mandato di tutela della stabilità dei prezzi”. 

(foto dal sito www.forexinfo.it)

Michela Franzone

InfoOggi.it Il diritto di sapere