Campi Flegrei, via libera al decreto: 1 miliardo per la sicurezza e la delocalizzazione
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un decreto atteso da mesi per fronteggiare il rischio sismico e bradisismico nell'area dei Campi Flegrei. La misura mette sul tavolo oltre un miliardo di euro distribuito su un arco temporale di dieci anni, con l'obiettivo di ridurre la vulnerabilità degli edifici e offrire una via d'uscita volontaria a chi vive nelle zone più esposte.
Un piano decennale per la messa in sicurezza
Il cuore del provvedimento è la delocalizzazione volontaria e incentivata. I residenti che scelgono di lasciare le aree a maggior rischio potranno accedere a contributi dedicati, con particolare attenzione agli immobili più fragili dal punto di vista strutturale. Non si tratta di un obbligo, ma di una possibilità supportata economicamente dallo Stato.
Per la messa in sicurezza degli edifici che restano, invece, è prevista una copertura del 70 per cento delle spese ammissibili. La quota sale fino al 100 per cento per i proprietari con un reddito annuo inferiore a 28.000 euro, una soglia che mira a non lasciare indietro le famiglie meno abbienti.
Sospensione di tributi e mutui
Il decreto introduce anche misure di respiro finanziario per i cittadini della zona. È disposta la sospensione di tributi e contributi dal 31 luglio al 30 novembre 2026, insieme al blocco dei mutui fino al 31 dicembre 2027. Un intervento che punta ad alleggerire il peso economico su chi già convive con l'incertezza del territorio.
Le reazioni e i prossimi passi
La misura dovrà ora seguire l'iter di conversione in legge, ma il segnale politico è chiaro: lo Stato sceglie di investire in prevenzione e di accompagnare la popolazione in un percorso di riduzione del rischio. Restano da definire i dettagli operativi, come i criteri esatti per l'accesso agli incentivi e le modalità di verifica delle vulnerabilità edilizie.
Il provvedimento rappresenta una delle risposte più consistenti mai messe in campo per l'area flegrea, da anni al centro di studi e monitoraggi per il fenomeno del bradisismo.
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