Vittorio Cecchi Gori condannato a 6 anni per la bancarotta della Safin, società cinematografica
ROMA, 01 FEBBRAIO 2013 - Vittorio Cecchi Gori è stato condannato in primo grado a sei anni di reclusione per via del fallimento della Safin, società cinematografica il cui capitale ammontava a 24 Milioni di Euro. Il dissesto di quest'ultima è stato annunciato nall'anno 2008 e gli imputati sono stati condannati per bancarotta fraudolenta, dissipazione (e/o distrazione) ed omesso controllo gestionale.
Le accuse sono state avanzate in tribunale dal pm Stefano Rocco Fava ed i giudici hanno deciso di confiscare il capitale delle società: "New Fair Film" e "Cecchi Gori, cinema e spettacolo".[MORE]
Alla reclusione sono stati condannati, oltre a Cecchi Gori, altre cinque persone: Luigi Barone (collaboratore, condannato a cinque anni), Edoardo De Memme (liquidatore della società, condannato a tre anni), Giorgio Ghini (ex presidente del collegio sindacale della società Safin, condannato a quattro anni e mezzo), Vittorio Micocci (ex coponente del collegio sindacale, condannato a tre anni e mezzo), Alessandrio Mattioli (ex componente del collegio sindacale, condannato a tre anni e mezzo). Il liquidatore Ettore Parlato è stato invece assolto dal Tribunale di Roma.
Sono state, inoltre, sequestrate le quote azionarie delle società "Adriano Entertainment" e "Vip 1997". Le persone condannate dovranno pagare una provvisionale di 11 Milioni e mezzo di Euro.
(Foto da economiaefinanza.blogosfere.it)
Alessia Malachiti
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