Roma, 25 luglio 2011- Sono scattare di nuovo le manette per il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori. I finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, in ottemperanza all’ordinanza di custodia cautelare disposta dal Tribunale romano, su richiesta dei sostituti procuratori della Repubblica di Roma, Stefano Fava e Lina Cusano, coordinati dal procuratore aggiunto Nello Rossi, hanno proceduto in merito.[MORE]
Già nel 2008 Vittorio Cecchi Gori era stato arrestato a seguito procedimento penale scaturito dal fallimento della Safin società cinematografica Spa, controllata dalla Fin.Ma.Vi. Spa, indagini che sono la causa anche di questo secondo arresto.
Come specifica una nota della Guardia di Finanza in riferimento all’arresto, Cecchi Gori, attraverso una serie di operazioni di finanziamento a favore di altre società a lui riconducibili (tra cui la Cecchi Gori Pictures e la Cecchi Gori Usa), avrebbe sottratto beni facente parte del patrimonio sociale della Fin.Ma.Vi. Spa, cagionando un passivo fallimentare pari a circa 600 milioni di euro.
Proprio la Cecchi Gori Pictures e la Cecchi Gori Usa, nel marzo 2011, erano state protagoniste di una causa legale negli USA contro la Hollywood Gang Production del produttore italo-americano Gianni Nunnari.
Il tribunale della California, a seguito di ciò, ha disposto che la società di Nunnari corrisponda alle due società americane di Cecchi Gori la somma di circa 14 milioni di dollari.
Il suddetto importo è stato subito posto sotto sequestro dal Tribunale romano, al fine di essere inserito nella procedura fallimentare a beneficio dei vari creditori dell’imprenditore. Tuttavia, il denaro non è mai giunto alle autorità preposte, ma sembra che l’imprenditore fiorentino abbia cercato, mediante sotterfugi ,di entrarne in possesso.
Rosy Merola
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