Cosenza-Monopoli 0-2 dal rammarico alla soddisfazione: Buscè e D’Urso raccontano due partite diverse
Cosenza-Monopoli 0-2: sconfitta pesante al San Vito-Marulla tra errori, nervosismo ed episodi
Buscè amaro, D’Urso lucido: due visioni opposte dopo Cosenza-Monopoli



COSENZA – Il risultato finale di Cosenza-Monopoli 0-2 racconta una gara che ha lasciato strascichi pesanti soprattutto sul piano mentale. Una partita che il Cosenza sembrava poter indirizzare, almeno per atteggiamento territoriale, ma che è scivolata via tra errori individuali, scelte affrettate e un episodio arbitrale destinato a far discutere.
La lettura di Buscè: “Troppi errori e poca serenità”
Il tecnico del Cosenza non cerca alibi sul piano della prestazione complessiva. La sua analisi è dura ma lucida:
- Errori tecnici ripetuti, soprattutto da parte dei giocatori di maggiore qualità
- Pesantezza mentale e paura di osare nei momenti chiave
- Mancanza di coraggio, più che di cattiveria agonistica
Secondo Buscè, il Monopoli ha giocato una partita di attesa, con tutti gli uomini dietro la linea della palla, puntando su ripartenze e seconde palle, mentre i rossoblù hanno faticato a prendersi responsabilità offensive.
Il “gol fantasma” che cambia la partita
Uno dei passaggi chiave della gara resta l’episodio del gol non convalidato al Cosenza:
“Dal fermo immagine era gol. Anche dalla panchina la sensazione era chiara. Nel dubbio, però, non è stato assegnato”.
Un episodio che ha generato nervosismo, facendo perdere concentrazione alla squadra proprio nel momento in cui serviva lucidità.
Aspetto mentale e sosta natalizia: una trappola
Buscè insiste su un concetto chiave:
la prima partita dopo la sosta può essere una trappola. Prepari bene, vinci prima delle feste, ma perdi quel “appetito agonistico” che fa la differenza.
“Abbiamo preso un pugno in faccia come un pugile sul ring. Ora bisogna rialzarsi senza fare drammi”.
Verso Salerno senza Angella
In vista della prossima sfida, il Cosenza dovrà fare a meno di Cristian Angella, squalificato. Anche qui, il tecnico non nasconde perplessità sull’ammonizione decisiva, ma ribadisce:
- chi giocherà al suo posto dovrà farsi trovare pronto
- la squadra deve restare unita, senza scaricare colpe
I nuovi: Emmaus e Ciotti, serve tempo
Buscè difende i nuovi arrivati:
- Emmaus può agire sia da prima punta sia da esterno offensivo
- è un giocatore che vede la porta e sa legare il gioco
“Quando si perde, sembra tutto nero. Ma buttare via il lavoro fatto sarebbe un errore”.
La visione di D'Urso: umiltà, compattezza e panchina decisiva
Dall’altra parte, il Monopoli esce dal San Vito-Marulla con una vittoria pesante e meritata per organizzazione e spirito di sacrificio.
Una gara di intelligenza tattica
D’Urso sottolinea:
- primo tempo di studio e attenzione
- secondo tempo giocato con coraggio e qualità nelle ripartenze
- gol arrivati da giocatori subentrati dalla panchina, segnale di un gruppo compatto
“Sapevamo di affrontare una squadra forte, in lotta per i vertici. Serviva una partita di grande abnegazione”.
Chiavi tattiche del match
- Monopoli più reattivo sulle seconde palle
- Cosenza poco lucido negli ultimi 20 metri
- differenza fatta dalla fame mentale e dalla libertà di testa
Conclusione: una lezione da non sprecare
Cosenza-Monopoli 0-2 non è solo una sconfitta, ma uno snodo mentale della stagione.
Come ribadito dallo stesso Buscè:
“Se ne facciamo un dramma diventa un problema. Se ne facciamo una lezione, può diventare un punto di svolta”.
Il campionato non aspetta: abbassare la guardia significa pagare subito dazio. Ora il campo di Salerno dirà se questa battuta d’arresto sarà stata davvero un toccasana.
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