Sciame a Crotone: più scosse sulla costa ionica, la più forte di magnitudo 3.5
Paura sulla costa crotonese: terremoti avvertiti in serata nel Crotonese
Uno sciame sismico al largo di Crotone ha interessato la costa ionica crotonese nel tardo pomeriggio e nella serata del 25 febbraio 2026, generando apprensione tra la popolazione. Diverse scosse di terremoto sono state registrate dalla rete di monitoraggio dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), con epicentri localizzati in mare a pochi chilometri dal capoluogo.
L’evento più significativo ha raggiunto una magnitudo ML 3.5, preceduto e seguito da altre scosse di minore intensità, tutte a profondità intermedie comprese tra 26 e 29 chilometri.
Le scosse registrate il 25 febbraio 2026
Scossa principale: magnitudo 3.5 alle ore 18:48
Il terremoto più forte si è verificato alle 18:48:59 (ora italiana) con una magnitudo ML 3.5.
- Zona: Costa Ionica Crotonese (Crotone)
- Profondità: 26 km
- Coordinate: 39.1473 N — 17.1913 E
- Localizzazione: Sala Sismica INGV di Roma
L’epicentro è stato individuato a circa:
- 9 km a nord-est di Crotone
- 58 km a est di Catanzaro
- 78 km a est di Lamezia Terme
- 82 km a est di Cosenza
Una scossa di questa entità può essere chiaramente percepita dalla popolazione, soprattutto ai piani alti degli edifici, pur non provocando generalmente danni.
Scossa successiva: magnitudo 2.2 alle ore 18:55
Pochi minuti dopo, alle 18:55:10, è stata registrata un’altra scossa di magnitudo ML 2.2.
- Profondità: 27 km
- Coordinate: 39.2023 N — 17.1523 E
- Epicentro a circa 14 km a nord di Crotone
Si tratta di un evento sismico più debole, spesso percepibile solo nelle zone prossime all’epicentro o in condizioni di quiete.
Prima scossa del pomeriggio: magnitudo 2.2 alle ore 16:04
Lo sciame era iniziato già nel pomeriggio con una scossa registrata alle 16:04:56 di magnitudo ML 2.2.
- Profondità: 29 km
- Coordinate: 39.1498 N — 17.2642 E
- Circa 14 km a nord-est di Crotone
Questo evento, avvenuto diverse ore prima, suggerisce un’attività sismica progressiva nella stessa area marina.
Terremoto a Crotone: perché si parla di sciame sismico
Quando si verificano più scosse ravvicinate nello spazio e nel tempo, gli esperti parlano di sciame sismico. Non si tratta necessariamente del preludio a un terremoto più forte, ma di una fase di rilascio graduale di energia lungo una faglia.
L’area della Calabria ionica è geologicamente attiva per la complessa interazione tra la placca africana e quella euroasiatica, che genera frequenti terremoti di lieve o moderata intensità.
Terremoti in Calabria ionica: una zona ad alta sismicità
La fascia costiera tra Crotone e Catanzaro è storicamente soggetta a fenomeni sismici, anche se la maggior parte degli eventi è di bassa magnitudo e avviene in mare, riducendo i rischi per i centri abitati.
Le scosse registrate il 25 febbraio rientrano in questo quadro:
- Magnitudo contenute
- Profondità medio-elevate
- Epicentri offshore
- Assenza di segnalazioni di danni
Dati in aggiornamento e monitoraggio continuo
I valori di magnitudo, profondità e coordinate rappresentano stime preliminari basate sui dati disponibili al momento. L’INGV continua a monitorare costantemente la situazione e eventuali analisi successive potrebbero affinare i parametri degli eventi registrati.
Per ora non risultano criticità, ma lo sciame sismico ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza e sulla prevenzione nelle aree ad alta sismicità.
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