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Dal Centro Antiviolenza al territorio, il teatro che diventa prevenzione : RIBELLE – Storie di una notte cambiata

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Articolo segnalato da: Spazio Donna
Dal Centro Antiviolenza al territorio, il teatro che diventa prevenzione : RIBELLE – Storie di una notte cambiata
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Nasce all’interno del Centro Antiviolenza Spazio Donna del PLUS Distretto Sanitario di Ozieri e oggi cresce, attraversando i territori come progetto culturale di prevenzione e sensibilizzazione. RIBELLE non è uno spettacolo teatrale in senso tradizionale, ma un’azione culturale condivisa che utilizza il linguaggio dell’arte per interrogare stereotipi, modelli culturali e relazioni di potere.

Il progetto prende forma da una domanda semplice e potente: come parlare di violenza di genere prima che diventi emergenza? Come creare consapevolezza senza fermarsi ai numeri o al racconto del dolore? La risposta è stata affidata al teatro, inteso come spazio sicuro, emotivo e collettivo, capace non solo di spiegare, ma di far sentire, riconoscere, riflettere ed interrogare.

Per il Centro Antiviolenza la prevenzione non è solo informazione, ma lavoro profondo sull’immaginario e su ciò che viene considerato “normale”. In questa prospettiva, RIBELLE racconta la possibilità della ribellione prima, durante e dopo la violenza, mettendo al centro il passaggio dalla sottomissione alla consapevolezza e la responsabilità collettiva nel cambiamento culturale.

RIBELLE nasce e sta crescendo grazie alla collaborazione di tre associazioni culturali da anni attive e riconosciute sul territorio, che hanno scelto di mettere in rete competenze, linguaggi e visioni: InOghe – Cultura e Spettacolo, impegnata nella promozione culturale e sociale; La Compagnia delle Donne di Ozieri, realtà storica che da tempo lavora sul teatro come spazio di espressione e autodeterminazione femminile; Gurdulù Teatro, realtà professionale che utilizza la scena come strumento di riflessione critica e partecipazione civile. Tre identità diverse, unite da una visione comune: usare la cultura come leva di cambiamento sociale.

In scena, donne di età diverse danno voce a storie di ribellione ispirate a figure femminili reali e a esperienze personali. È una notte simbolica, una notte che segna un prima e un dopo, perché quando cambia lo sguardo su di sé, non si torna più indietro.

Magistralmente diretto dal regista e attore Maurizio Giordo, lo spettacolo è dedicato a Michela Murgia, il cui pensiero ha insegnato che la cultura non è mai neutra, che le parole costruiscono mondi e che raccontare storie è un atto politico nel senso più alto del termine.

Oggi RIBELLE diventa un tour di sensibilizzazione che attraversa diversi territori della Sardegna, all’interno del circuito CEDAC e grazie alla collaborazione con amministrazioni comunali, teatri, scuole, associazioni e Centri Antiviolenza locali. Un percorso che porta con sé domande, apre spazi di confronto e contribuisce alla costruzione di comunità più consapevoli.

Perché il cambiamento non avviene all’improvviso: inizia quando una storia ascoltata fa nascere una domanda nuova. Ed è lì che comincia la prevenzione.


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