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Terremoto in Colombia, Shakira vicina alle vittime: Il mio cuore è con la mia patria

Redazione
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Terremoto in Colombia, Shakira vicina alle vittime: Il mio cuore è con la mia patria
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La cantante colombiana esprime solidarietà dopo il devastante sisma di magnitudo 7.4 che ha colpito l’ovest del Paese. Soccorritori al lavoro tra le macerie mentre cresce il bilancio delle vittime

Il messaggio di Shakira dopo il terremoto

Anche Shakira ha voluto far sentire la propria vicinanza alla popolazione dopo il violento terremoto che ha colpito la Colombia, provocando morte e distruzione in diverse aree del Paese.

La pop star colombiana ha affidato ai social un messaggio rivolto alle persone coinvolte dal sisma, sottolineando la capacità del popolo colombiano di fare fronte comune nei momenti più difficili.

La cantante ha spiegato che il suo pensiero è rivolto a tutti coloro che hanno avvertito il terremoto e alle comunità maggiormente colpite, invitando i cittadini a restare uniti, informati e pronti ad aiutare chi si trova in difficoltà.

Un messaggio particolarmente sentito da parte di una delle artiste colombiane più conosciute al mondo, da sempre molto legata al proprio Paese d'origine.

Terremoto in Colombia di magnitudo 7.4

Il messaggio di Shakira sulla Colombia arriva mentre il Paese sta affrontando le conseguenze di un terremoto di magnitudo 7.4, con epicentro individuato nell'area di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó.

Secondo le informazioni diffuse nelle prime ore successive alla scossa, il terremoto avrebbe avuto una profondità di circa 96 chilometri ed è stato percepito in un'area molto vasta.

Il movimento tellurico è stato avvertito con particolare intensità nella Colombia occidentale e centrale, ma segnalazioni sono arrivate anche da zone molto distanti dall'epicentro.

Tra le città interessate figurano Cali, Pereira, Armenia, Manizales e Bogotá. La scossa sarebbe stata percepita anche oltre i confini colombiani, fino ad alcune aree dell'Ecuador e di Panama.

Il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi

La situazione più difficile riguarda i territori vicini all'epicentro e alcune delle principali città della Colombia occidentale. Il bilancio del terremoto in Colombia ha raggiunto almeno 124 vittime secondo le informazioni disponibili, ma il numero potrebbe cambiare con il proseguimento delle operazioni di ricerca.

Numerose persone risulterebbero ancora disperse e le squadre di emergenza stanno lavorando tra edifici danneggiati e macerie alla ricerca di eventuali sopravvissuti.

I danni interessano abitazioni e infrastrutture strategiche. Particolarmente delicata è la situazione nei dipartimenti di Chocó, Caldas, Risaralda e Valle del Cauca, dove sono state segnalate criticità alla rete stradale e a diverse strutture pubbliche.

Cali tra le città maggiormente colpite

Grande preoccupazione arriva da Cali, una delle città più importanti e popolose della Colombia.

Le informazioni provenienti dalle aree colpite parlano di numerosi edifici danneggiati e di pesanti conseguenze anche per alcune strutture sanitarie. I soccorritori stanno concentrando gli sforzi nei punti dove potrebbero esserci persone intrappolate.

Situazioni critiche vengono segnalate anche a Pereira, Armenia e Manizales. In quest'ultima città sarebbero stati registrati danni anche alla torre della Cattedrale.

A Bogotá il sisma ha provocato soprattutto paura. Le squadre dei vigili del fuoco hanno avviato controlli sugli edifici per verificare la presenza di eventuali lesioni strutturali.

Dichiarata l'emergenza nazionale

Di fronte alla gravità della situazione è stata dichiarata l'emergenza nazionale in Colombia, con l'obiettivo di accelerare il coordinamento degli interventi e mettere a disposizione delle zone colpite uomini, mezzi e risorse.

Sono previsti centri di comando a Bogotá, Cali, Armenia e Quibdó, incaricati di coordinare le operazioni di soccorso e l'assistenza alla popolazione.

Le priorità riguardano la ricerca dei dispersi, l'assistenza ai feriti, il ripristino delle comunicazioni e dei servizi essenziali e la verifica della sicurezza di ospedali, strade, aeroporti e altri edifici strategici.

Aeroporti chiusi e problemi ai servizi essenziali

Il terremoto in Colombia ha avuto conseguenze importanti anche sui trasporti e sulle infrastrutture.

In via precauzionale sono state sospese le operazioni in diversi aeroporti, tra cui quelli di Cali, Pereira, Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago e Buenaventura, in attesa delle verifiche tecniche sugli edifici e sulle piste.

Nelle zone maggiormente colpite vengono inoltre segnalati problemi alle forniture di energia elettrica, acqua e gas, oltre a difficoltà nelle telecomunicazioni.

Le autorità hanno invitato la popolazione a utilizzare con attenzione le reti telefoniche, lasciandole disponibili soprattutto per le comunicazioni di emergenza.

Nessun italiano coinvolto secondo le prime informazioni

Sul fronte italiano, dalle prime verifiche non sarebbero emerse segnalazioni di connazionali coinvolti nel terremoto.

Le autorità diplomatiche italiane stanno comunque seguendo l'evoluzione dell'emergenza attraverso l'Ambasciata d'Italia a Bogotá e in coordinamento con la Farnesina.

La situazione rimane in evoluzione e particolare attenzione viene riservata alle possibili scosse di assestamento che potrebbero verificarsi nelle ore e nei giorni successivi al terremoto principale.

Perché la Colombia è una zona ad alto rischio sismico

La violenza del terremoto riporta l'attenzione sulla particolare conformazione geologica della Colombia.

Il Paese si trova infatti in un'area estremamente complessa dal punto di vista tettonico, interessata dall'interazione di diverse placche. La presenza della Cordigliera delle Ande contribuisce a rendere ampie zone del territorio colombiano particolarmente esposte al rischio di terremoti.

La storia recente del Paese conserva il ricordo di eventi particolarmente distruttivi. Uno dei più gravi avvenne nel 1999 nella zona di Armenia, quando un terremoto di magnitudo 6.2 provocò gravissimi danni e centinaia di vittime.

Nel 1983 fu invece Popayán a essere devastata da un terremoto che causò quasi 300 morti e distrusse una parte significativa del centro storico.

Soccorsi al lavoro e timore per nuove scosse

Le prossime ore saranno decisive soprattutto per la ricerca delle persone ancora disperse. Squadre di soccorso, vigili del fuoco, personale sanitario e Protezione civile stanno operando nelle aree maggiormente danneggiate.

La priorità resta raggiungere gli edifici crollati e individuare eventuali sopravvissuti, mentre parallelamente vengono effettuate verifiche sulle infrastrutture rimaste in piedi.

In questo scenario drammatico, il messaggio di Shakira alle vittime del terremoto rappresenta una delle numerose manifestazioni di solidarietà rivolte alla Colombia.

La cantante ha richiamato soprattutto il valore dell'unità nazionale: un invito a sostenersi reciprocamente mentre il Paese affronta una delle emergenze naturali più difficili degli ultimi anni.

Il terremoto in Colombia resta una situazione in piena evoluzione e il bilancio di vittime, feriti e danni dovrà essere aggiornato sulla base delle comunicazioni ufficiali delle autorità e delle squadre impegnate sul territorio.


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