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Bovalino: San Francesco unisce Paola e Bovalino. Firmato il “Patto di Amicizia”

Pasquale Rosaci
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Bovalino: San Francesco unisce Paola e Bovalino. Firmato il “Patto di Amicizia”
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Collaborazione istituzionale tra i due Comuni: fede e valorizzazione del territorio al centro della ricorrenza a Bovalino per la festa del Santo Patrono.

Il Comune di Bovalino e il Comune di Paola hanno ufficializzato ieri, alle ore 11, presso l’Aula Consiliare del Comune jonico, un importante “Patto di Amicizia” che rafforza un legame nato negli anni attraverso iniziative culturali, religiose e istituzionali. La firma è avvenuta nell’Aula consiliare alla presenza del sindaco di Bovalino Vincenzo Maesano, e del sindaco di Paola Roberto Perrotta, delle amministrazioni comunali e di numerosi cittadini intervenuti. L’accordo rappresenta un ponte simbolico tra il comune nel Mar Ionio (Bovalino) e il comune nel Mar Tirreno (Paola), uniti entrambi dalla devozione verso San Francesco di Paola e dal richiamo ai valori di fraternità, solidarietà e cooperazione tra comunità calabresi.

Il significato del “Patto di Amicizia” tra Bovalino e Paola. Secondo il sindaco Vincenzo Maesano, il patto nasce dalla volontà di consolidare una collaborazione già esistente da diversi anni e di trasformarla in un percorso stabile di crescita condivisa. L’iniziativa prende forza soprattutto dal rapporto che lega Bovalino al suo patrono San Francesco di Paola, figura profondamente radicata nella tradizione religiosa calabrese e capace di unire territori diversi attraverso una comune identità spirituale. Un elemento fondamentale che identifica l’unione delle due comunità è sicuramente il “mare”, ricordiamo infatti che San Francesco di Paola è protettore della Calabria e anche della gente di mare.

Negli ultimi anni le due città hanno sviluppato rapporti di vicinanza istituzionale, partecipazione a eventi culturali e momenti di confronto che hanno portato alla decisione di rendere ufficiale questa collaborazione. In quest’ottica, un ruolo determinante lo ha avuto Don Domenico Crupi, bovalinese di nascita ma paolano d’adozione. Don Domenico è un sacerdote dell'Ordine dei Minimi e una figura di riferimento del Santuario Regionale di San Francesco di Paola a Paola, in provincia di Cosenza. Nel corso del suo percorso all'interno della comunità religiosa, ha ricoperto incarichi di rilievo come co-rettore, vicario provinciale e delegato regionale per i santuari della Calabria. Il suo è stato un contributo determinante alla nascita del patto e rappresenta un punto di unione tra le due realtà sociali e religiose. Purtroppo, quest'anno, Don Domenico Crupi non è potuto essere presente, al suo posto sia per accompagnare la sacra reliquia di San Francesco di Paola (il "Mantello"), che per presenziare alle celebrazioni in occasione della festa patronale di Bovalino, è stato inviato dal Santuario paolano Don Antonio Foti, anch'esso fratello dei minimi che tanto entusiasmo, vista anche la giovane età, ha creato tra i tanti giovani che frequentano la parrocchia bovalinese.

Altrettanto importante è stato anche il sostegno della Parrocchia San Nicola di Bari di Bovalino, del Santuario di San Francesco di Paola, dell’Associazione San Francesco di Bovalino Aps e dell’Ordine dei Minimi custode, quest’ultimo, da secoli, del messaggio del santo paolano. Tra le figure coinvolte nelle celebrazioni è stato ricordato anche Don Giuseppe Sgarbossa, parroco di Bovalino della Chiesa San Nicola di Bari, per l’impegno pastorale e la vicinanza alle iniziative dedicate al patrono.

La giornata è stata scandita da momenti istituzionali e religiosi. Dopo l’accoglienza della delegazione proveniente da Paola, i due sindaci hanno sottoscritto il documento ufficiale davanti alla comunità riunita nell’Aula consiliare del Comune di Bovalino.

La presenza del sindaco di Paola Avv. Roberto Perrotta ha confermato la volontà di entrambe le amministrazioni di trasformare il patto in uno strumento concreto di collaborazione futura, con possibili sviluppi nei settori della cultura, del turismo religioso, della promozione territoriale e degli scambi tra associazioni e scuole.

Nel corso della giornata, a Bovalino, ci sono stati quindi i festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola. Per l’occasione, dal Santuario paolano, è giunta nei giorni scorsi quella che forse è la reliquia più importante legata al Santo, il suo famosissimo “Mantello” con il quale ha affrontato la traversata dello stretto di Messina per giungere poi a Milazzo. Il “mantello” è stato trasportato da Paola su un mezzo speciale, contenuto in una teca in vetro. La reliquia è stata prima venerata dai fedeli durante la sua permanenza in Chiesa e poi durante la processione che ha visto la partecipazione di moltissimi fedeli, cittadini e turisti. Pertanto, la firma del patto si è inserita nel programma dei festeggiamenti dedicati a San Francesco di Paola, una delle ricorrenze più sentite dalla comunità bovalinese.

L’edizione di quest’anno ha registrato una partecipazione particolarmente numerosa, con eventi musicali, iniziative culturali e appuntamenti religiosi che hanno animato il centro cittadino per diversi giorni. Tra gli appuntamenti più apprezzati, grande attenzione è stata riservata all’Infiorata, considerata non solo una manifestazione decorativa ma anche un’espressione di arte popolare e identità culturale del territorio.

Molto attesi anche la classica “Processione a mare” e lo spettacolo pirotecnico. Il programma religioso si è concluso con la tradizionale processione a mare, uno dei momenti più suggestivi della festa patronale. Ricordiamo che negli ultimi anni questo tradizionale appuntamento non ha avuto luogo per motivi legati soprattutto alle avverse condizioni del mare che ostacolavano la percorrenza in barca dei quasi due chilometri di tragitto marino (da Malachia per l’imbarco, a Sant’Elena per lo sbarco) seguita in serata dallo spettacolo pirotecnico che ha richiamato visitatori provenienti da tutta la Calabria.

L’organizzazione dell’evento ha evidenziato la capacità di Bovalino di proporsi come centro di attrazione non solo per il turismo estivo, ma anche per il turismo religioso e culturale, valorizzando tradizioni che uniscono fede, storia e partecipazione popolare.

Roberto Perrotta (Sindaco di Paola): “Un legame che unisce Cosentino e Reggino Nel suo intervento, Roberto Perrotta ha espresso soddisfazione per l’ufficializzazione del patto, definendolo un’occasione significativa per rafforzare i rapporti tra il Cosentino e il Reggino. Il sindaco di Paola ha ricordato come la sua amministrazione abbia approvato nei giorni precedenti la delibera di adesione al Patto di Amicizia, sottolineando il valore simbolico di un’intesa che unisce due comunità con caratteristiche differenti ma accomunate da profonde radici calabresi. Perrotta ha inoltre evidenziato il ruolo di San Francesco di Paola come autentico ambasciatore della Calabria nel mondo, capace di creare relazioni e contatti tra comunità lontane grazie alla forza del suo messaggio spirituale.

Il legame tra San Francesco di Assisi e San Francesco di Paola. Uno degli aspetti più significativi della giornata è stato il richiamo al rapporto tra San Francesco di Assisi e San Francesco di Paola. Il santo paolano porta infatti il nome di Francesco proprio in onore del santo di Assisi, al quale i suoi genitori si erano affidati chiedendo la grazia di avere un figlio. Questo legame spirituale tra i due San Francesco assume un valore ancora più forte nell’anno delle celebrazioni dedicate agli 800 anni dalla morte di San Francesco di Assisi. Durante le recenti celebrazioni nel Santuario di Paola è stata ospitata anche una reliquia proveniente dai luoghi francescani di Assisi, segno di una comunione spirituale che supera i confini locali e rafforza il dialogo tra le diverse tradizioni francescane.

Nel corso degli interventi è stata ricordata da tutti la figura di San Francesco di Paola, il santo più rappresentativo della Calabria nel mondo e protettore della gente di mare. Ad emergere forte è stato il riconoscimento di San Francesco di Paola come uno dei più importanti taumaturghi riconosciuti dalla Chiesa e come simbolo dell’identità calabrese. Fondatore dell’Ordine dei Minimi, visse fino all’età di 91 anni, un traguardo straordinario per l’epoca, e concluse la sua vita in Francia, diventando in qualche modo anche un precursore dell’esperienza migratoria di tanti calabresi.

La sua storia, i miracoli attribuiti alla sua intercessione e il celebre attraversamento dello Stretto continuano a rappresentare elementi centrali della devozione popolare e della memoria collettiva regionale.

Il “Patto di Amicizia” tra Bovalino e Paola non è soltanto un atto formale, ma rappresenta un ponte tra Mar Ionio e Mar Tirreno, un progetto che punta a creare nuove opportunità di collaborazione tra le due comunità promuovendone la cooperazione tra le istituzioni locali e rafforzandone il senso di appartenenza a una Calabria capace di fare rete attraverso cultura, fede e tradizioni condivise.

La giornata vissuta nell’Aula consiliare del Comune di Bovalino resterà una ricorrenza significativa per entrambe le comunità, segnando l’inizio di un percorso che punta a trasformare la vicinanza spirituale in una collaborazione concreta e duratura tra le due città calabresi unite dal nome di San Francesco e dai valori della fraternità e dell’amicizia tra i popoli.


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Scritto da Pasquale Rosaci

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