Africo: punta in alto il nuovo progetto sportivo 2026/’27 tra ambizione, territorio e sostenibilità.
Un nuovo corso per l’Africo tra calcio, comunità e visione strategica.
L’Africo si prepara a vivere una stagione che potrebbe segnare una svolta importante per il calcio dilettantistico calabrese. Alla base del nuovo percorso c’è una struttura societaria che unisce esperienza, competenze sportive e attenzione al territorio, con l’obiettivo dichiarato di costruire un progetto vincente e sostenibile nel prossimo campionato di Promozione 2026/’27.
Tra i protagonisti di questa nuova fase figurano il sindaco Domenico (Mimmo) Modafferi, il direttore sportivo Leo Criaco, il direttore generale Antonio Amato e il tecnico Alberto Criaco, figure che rappresentano il cuore operativo e pulsante di una società intenzionata a consolidarsi ai vertici della categoria.
A questi si è aggiunto di recente anche un’altra figura altrettanto importante, un personaggio molto noto nel panorama calcistico dilettantistico, l’Avv. Eugenio Minniti ex presidente dell’Ardore Calcio, che assumerà la carica di “Presidente onorario” del club reggino. Il suo impegno sarà costante ed operativo al fianco del Sindaco Modafferi con il quale c’è un antico rapporto di stima ed amicizia.
A seguito di ciò, abbiamo incontrato per una intervista esclusiva l’Avv. Minniti ed abbiamo raccolto alcune sue importanti dichiarazioni. Dalla discussione è emerso subito che il progetto, studiato ed alaborato dal team societario, prevede di rafforzare soprattutto la credibilità ed affidabilità della società sportiva Africo, che non dipende da una sola persona, ma dalla forza dell’intera organizzazione e dalla capacità di coinvolgere dirigenti, tecnici, giocatori, tifosi e istituzioni.
Un progetto di vertice costruito con metodo. Così Minniti:
“Dopo la mancata iscrizione del Comprensorio Locri 1909 al campionato di Promozione, diverse società mi hanno contattato per dare il mio personale contributo e rafforzare i propri quadri. La scelta di aderire al progetto Africo è maturata nel tempo, proprio perché il club viene descritto come una realtà con ambizioni concrete, radicamento sociale e una visione di lungo periodo. L’iniziativa nasce dalla volontà di trasformare la squadra in un punto di riferimento non solo sportivo, ma anche sociale e culturale per Africo e per i comuni limitrofi. Il coinvolgimento diretto del sindaco Mimmo Modafferi, impegnato personalmente nel sostegno alla società, rappresenta un elemento raro e significativo nel panorama dilettantistico regionale ed è proprio questo suo impegno che mi ha convinto di sposare il progetto. Chiaramente i punti di forza del nuovo corso saranno: dirigenza strutturata e competente; sostegno istituzionale del Comune di Africo; continuità tecnica con Alberto Criaco; obiettivi sportivi realistici ma ambiziosi; attenzione alla sostenibilità economica del progetto.
Alberto Criaco e la rinascita dell’Africo. Uno degli elementi più interessanti riguarda la conferma di mister Alberto Criaco, già protagonista di una straordinaria rimonta nella passata stagione. Subentrato in corsa quando l’Africo, dopo numerose partite occupava l’ultima posizione a zero punti insieme al Bianco, il tecnico è riuscito a condurre la squadra verso una salvezza diretta senza passare dai play-out, risultato che ha rafforzato la fiducia dell’ambiente nelle sue capacità che, tra l’altro erano già ben note. Ricordiamo che Criaco è stato per ben due anni di seguito designato dalla LND Calabria come miglior tecnico del campionato di Eccellenza.
D’altronde, il rapporto di stima reciproca tra la dirigenza e l’allenatore viene indicato come uno dei pilastri su cui costruire il futuro. L’idea è quella di non affidarsi a un semplice entusiasmo momentaneo, ma di programmare una crescita graduale attraverso lavoro quotidiano, organizzazione e valorizzazione del gruppo.
Mercato Africo: una squadra altamente competitiva. La nuova rosa è stata definita con largo anticipo rispetto all’inizio della stagione, segnale di una programmazione accurata. Il direttore sportivo Leo Criaco ha lavorato per consegnare ad Alberto Criaco una squadra profonda e competitiva, con diversi ex Ardore che conoscono già le dinamiche dei campionati di vertice.
Gli innesti più significativi secondo l’Avv. Eugenio Minniti: “A centrocampo spiccano giocatori di esperienza e qualità come Motta, De Stefano e Romero, elementi che garantiscono intensità e capacità di gestione del gioco. In difesa rientra Gonzalo Dure Iara, protagonista della precedente vittoria del campionato di Promozione dell’Ardore, affiancato da Bruno Criaco e Mollica. Mentre il reparto offensivo potrà contare, oltre all’importante arrivo di Totò Pelle dal Gioiosa Jonica, anche sui rientri di Mimmo Bruzzaniti, Giovanni Gligora e su due nuovi attaccanti brasiliani, profili che aumentano notevolmente il potenziale realizzativo della squadra. Pertanto, l’obiettivo non viene nascosto: lottare per un campionato di vertice, pur mantenendo un approccio improntato a umiltà e concretezza. Con questi presupposti non ci si può nascondere e faremo di tutto per non deludere i tifosi”
Prima di concludere l’intervista, chiediamo al nuovo “Presidente onorario”, l’Avv Eugenio Minniti, come si passa dall’esperienza di Ardore alla nuova sfida con l’Africo?
“Credo che un ampio spazio deve essere dedicato anche al percorso sportivo fatto con l’Ardore, una realtà che negli ultimi anni ha compiuto una scalata straordinaria dalla Seconda Categoria fino all’Eccellenza, culminata con la vittoria del campionato di Promozione 2024. Quell’esperienza viene ricordata con orgoglio, ma anche con realismo in quanto realizzata in un comune di circa 4.500 abitanti, e mantenere stabilmente una categoria come l’Eccellenza non è stato sicuramente facile in quanto ha richiesto l’impegno di importanti risorse economiche, imprenditoriali e organizzative difficili da sostenere nel lungo periodo. Questa mia riflessione è particolarmente significativa perché introduce un tema spesso trascurato nel calcio dilettantistico: la sostenibilità del progetto sportivo. Infatti, non basta vincere un campionato; occorre creare le condizioni economiche e strutturali per restare competitivi senza compromettere il futuro della società. Mentre per quanto riguarda il nuovo progetto con l’Africo, è chiaro che la società punta a evitare scelte avventate e a costruire una crescita basata soprattutto su: equilibrio finanziario; coinvolgimento del territorio; programmazione pluriennale; valorizzazione delle professionalità interne; continuità tecnica e dirigenziale. Nel calcio dilettantistico moderno, la differenza tra una stagione positiva e un ciclo vincente risiede spesso nella capacità di mantenere nel tempo una struttura affidabile. L’Africo vuole presentarsi come una società credibile, organizzata e orientata alla crescita, non come una semplice candidata alla vittoria immediata”
Il ruolo della comunità di Africo. Un aspetto particolarmente rilevante è il forte legame tra la squadra e la comunità di Africo. Il calcio viene interpretato come uno strumento di aggregazione, condivisione e promozione del territorio, capace di coinvolgere giovani, famiglie e appassionati. Secondo la visione illustrata dalla dirigenza, la squadra dovrebbe diventare uno dei punti essenziali di un più ampio progetto di crescita sociale, fondato su solidarietà, partecipazione e senso di appartenenza. Questo approccio rafforza ulteriormente l’identità del club e contribuisce a creare un clima di entusiasmo attorno alla nuova stagione. Una sola è, comunque, la parola chiave riguardo gli obiettivi della stagione: andare sempre avanti con ambizione, ma con grande umiltà grazie al lavoro.
Dirigenza e staff tecnico sono consapevoli che il campionato di Promozione sarà competitivo e ricco di avversarie attrezzate, ma ritengono che esistano le condizioni per raggiungere obiettivi importanti. L’idea è quella di affrontare il torneo con: umiltà; modestia; tenacia; spirito di sacrificio e organizzazione quotidiana. Se questi principi verranno tradotti in risultati sul campo, l’Africo potrebbe diventare una delle protagoniste più interessanti della prossima stagione di Promozione calabrese.
Se si realizzeranno tutti questi presupposti posti a base del progetto sportivo, l’Africo potrà diventare un modello possibile per il calcio dilettantistico calabrese. Infatti, il nuovo corso rappresenta molto più di una semplice operazione sportiva. L’unione tra Mimmo Modafferi, Eugenio Minniti, Leo Criaco, Antonio Amato e Alberto Criaco delinea un progetto che punta a coniugare ambizione sportiva, radicamento territoriale e sostenibilità economica. Gli acquisti importanti, la presenza di diversi ex Ardore, la conferma di uno staff tecnico apprezzato e il coinvolgimento diretto della comunità rendono l’Africo una realtà da seguire con grande attenzione.
Sarà poi il campionato a dire se la squadra riuscirà davvero a competere per le posizioni di vertice, ma una cosa appare già evidente: Africo sta cercando di costruire un modello di società credibile, partecipato e proiettato verso il futuro, un elemento sempre più prezioso nel panorama del calcio dilettantistico italiano.
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.