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In Art - Perugia Social Photo Fest 2014

Umbria

PERUGIA, 13 NOVEMBRE 2014 – Giunge alla terza edizione il Perugia Social Photo Fest (PSPF), festival internazionale socio-culturale organizzato dall’associazione LuceGrigia (direttore artistico Antonello Turchetti), in scena nel capoluogo umbro, presso il Museo Civico Centro di Cultura Contemporanea Palazzo Penna, dal 14 al 23 novembre 2014.

La kermesse dedicata alla fotografia, intesa sotto un duplice profilo, sociale e terapeutico, propone ogni anno progetti sviluppati nelle due direzioni richiamate, con l’obiettivo di contribuire a “ricreare una cultura dell’immagine in una società dell’immagine”. Non solo strumento di denuncia o di inclusione sociale, la fotografia, favorendo la riflessione, rappresenta pertanto anche un mezzo di riattivazione della percezione.

Il tema scelto quest’anno per il PSPF è “Resisto”, che rinvia al concetto psico-sociale della “resilienza”, ovvero «la capacità dell’uomo di affrontare le avversità della vita, di superarle e di uscirne rinforzato e trasformato positivamente. Le persone resilienti non sono dei super eroi, ma solo individui che hanno trovato in se stessi, nelle relazioni umane, nei contesti di vita, gli elementi e la forza di continuare a progettare il proprio futuro a dispetto di avvenimenti destabilizzanti, di condizioni di vita difficili, di traumi anche importanti» (dal sito ufficiale dell’evento www.perugiasocialphotofest.org).[MORE]

Complessivamente, le mostre fotografiche allestite sono 17 e vantano la partecipazione di artisti di respiro internazionale, alcuni dei quali insigniti di prestigiosi riconoscimenti come il World Press Photo: tra gli altri, saranno presenti Sara Naomi Lewkowicz con il progetto “Shane and Maggie: A Portrait of Domestic Violence”, in cui l’abuso domestico viene spiegato «come un processo, piuttosto che come un singolo incidente»; Nadia Cianelli, invece, con “Ti sopravvivo” «racconta il dolore devastante che sconvolge la vita quando la morte ci tocca troppo da vicino»; Giovanni Cocco con “Monia”, in anteprima nazionale, propone le fotografie di «sua sorella, disabile dalla nascita, come atto di conoscenza e di ricerca, per capirla e per domandarsi cosa pensi e cosa desideri»; Matej Peljhan, con “The Little Prince”, un «lavoro poetico sulla distrofia muscolare, vera storia di un bambino di 12 anni, Luka, affetto da questa malattia»; Mimi Foundation con “If only for a second”, «progetto a cura della fondazione belga che ha coinvolto venti pazienti a cui è stato diagnosticato il cancro»; e ancora, Mandra Stella Cerrone, Camilla Urso e Ekin Bayurgil, L. D’Amore e F. Matarazzo, Fermaimmagine, Emer Gillespie, Irina Popova, Silvia Rotelli.

Il percorso espositivo comprende altresì i quattro progetti vincitori della “call for entry” 2014, selezionati tra 117 partecipanti internazionali (Myriam Meloni, con “Behind the absence”, vincitrice del Sony World Photography Awards 2014 per la categoria Lifestyle; Marika Delila Bertoni; Simone Cerio e Jay Sullivan), oltre alla collettiva “IORESISTO”.

 

Il vernissage, che aprirà ufficialmente le mostre, è previsto domani pomeriggio alle 18.00.

Ad arricchire PSPF 14, una serie di incontri, laboratori e conferenze; in cartellone, dal 24 al 29 novembre prossimi, si terrà il primo workshop italiano intensivo formativo sulle tecniche di fototerapia con la partecipazione di Judy Weiser, massima esponende mondiale del settore.

Atteso anche l’appuntamento con Emergency su “When the others go away”: il racconto si sposta nelle zone teatro dei conflitti contemporanei, attraverso la voce dei protagonisti.

 

 


Domenico Carelli

(Foto: Courtesy PSPF 14, in evidenza, locandina della manifestazione; nel testo, logo e lavori di Simone Cerio, di Matej-Peljhan e di Myriam Meloni; in gallery, foto di Sara Naomi Lewkowicz)