L'Abruzzo in "nero": incremento del 30% dal 2012

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L’AQUILA, 3 APRILE 2013 – Crescono in Abruzzo i lavoratori senza contratto e dal 2012, i...

L’AQUILA, 3 APRILE 2013 – Crescono in Abruzzo i lavoratori senza contratto e dal 2012, informa il direttore regionale del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Giovanni De Paulis, sono stati rilevati 1.617 lavoratori in nero ( circa il 30% dei lavoratori) e sono state scoperte delle irregolarità durante le opere di ricostruzione.

Da questa analisi, le aziende che hanno registrato un superiore di nero relativo al 20% sono 259 e sono state costrette a chiudere: il caso emblematico è che l’Abruzzo, rispetto al precedente anno, ha rilevato un incremento del 32% di questa pratica lavorativa, risultando, ora e di conseguenza, la regione con una percentuali più alta di controlli. 

Questi controlli sono avvenuti nell’anno della riforma Fornero dove c’è stato un considerevole aumento dei rapporti di lavoro riqualificati dagli ispettori del lavoro: sono stati registrati 1.300 casi che si sono dovuti muovere a favore dei lavoratori; i dati più significati sono stati evidenziati ‹‹sui lavoratori coinvolti in appalti e distacchi di manodopera illeciti fraudolenti›› asserisce De Paulis ‹‹fenomeno sempre più diffuso nella nostra regione, dove i casi accertati sono stati 1.258, tra più alti a livello nazionale e più del doppio di quelli accertati l'anno precedente››.

Gli accertamenti si sono mossi dal settore edile, specie nella zona terremotata, a quello dei trasporti concentrandosi principalmente sugli orari di lavori, dove, da un lato, c’è una mancata puntualità rispetto a quanto stabilito pubblicamente e, dall’altro, le regole di riposo e gli orari massacranti che hanno una netta incidenza sulla stanchezza degli autisti che influisce direttamente sulla sicurezza loro e dei passeggeri.

Erica Benedettelli

[immagine da notiziedabruzzo.it]

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