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In Olanda troppi turisti, si corre ai ripari

Lazio > Roma

24 maggio 2019 - Tempi duri per i turisti, un tempo ambiti da ogni località e ora vissuti spesso con diffidenza.  A conferma di ciò, le associazioni degli operatori turistici olandesi hanno lanciato un allarme per il sovraffollamento eccessivo di turisti in numerose località dei Paesi Bassi. Addirittura si sono spinte a lanciare un appello agli operatori di non promuovere troppo le loro attività. Si prevede infatti che le presenze turistiche  cresceranno da 19 a 29 milioni nel prossimo decennio, e la prospettiva non viene affatto inquadrata tra le cose positive. Varie città, meta di turisti, hanno aumentato la tassa di soggiorno lo scorso anno proprio nel tentativo di controllare i flussi di viaggiatori. Amsterdam è naturalmente in cima ai luoghi con il maggior impatto turistico, si pensi che è passata da 11 a 18 milioni di visitatori negli ultimo dieci anni. 

 Ma anche al di fuori della capitale, il turismo oalndese sta avendo effetti nocivi dal punto di vista ambientale e sociale. Il famoso giardino dei bulbi di Keukenholf e i distretti dei mulini a vento di Kinderdijk sono diventati quasi inaccessibili per l’enorme numero di visitatori, durante la stagione turistica di punta. Iniziano a verificarsi anche episodi di tensione tra gli abitanti e i non sempre discreti visitatori. 

Un ulteriore segnale del fatto che il turismo inteso come fenomeno di massa richiede correttivi sempre maggiori, per evitare ripercussioni negative sul territorio.   

Raffaele Basile