Oscar 2014: effetti collaterali
InfoOggi Cinema Campania

Oscar 2014: effetti collaterali

giovedì 6 marzo, 2014

NAPOLI, 6 MARZO 2014 - La febbre della notte degli Oscar è passata da qualche giorno, ma i suoi effetti collaterali persistono ad Hollywood come in Italia.

Mentre ad Hollywood, gli occhi lucidi traboccanti di delusione di Leonardo Di Caprio, rimasto a mani vuote agli Oscar come il film di cui è protagonista (The Wolf of Wall Street), fanno il giro del mondo sotto forma di vignette, foto e status virali, in Italia, continuano i festeggiamenti per la vittoria di Paolo Sorrentino e de La sua Grande Bellezza.

Alla grande festa però, oltre a champagne ed interviste, c'è largo spazio anche per le immancabili polemiche.

Pare infatti, che l'attrice Sabrina Ferilli abbia espresso un velato risentimento, per non essere stata presente al Dolby di Los Angeles durante la serata di premiazione.[MORE]

<<Di non essere stata lì, di non aver fatto il red carpet mi dispiace, e molto>>, racconta la bella attrice romana, <<Lo dico non soltanto per me, ma anche perché l’immagine che si ricorda nel tempo della “Notte degli Oscar” è quella delle foto delle attrici che solcano il tappeto rosso in abiti favolosi. Come si dice: “È la materia di cui sono fatti i sogni" >>.

Brutta delusione dunque, non solo per il bravo Di Caprio ma anche per la brava Ferilli che, in preda allo sfogo, ha concluso dicendo: <<E poi, per quanto possa essere ottimista, dubito che la cosa possa verificarsi nuovamente per me e, soprattutto, a breve>>.

Ma non è finita qui, il trionfo de La Grande Bellezza ha creato parecchie polemiche, anche dopo essere andato in onda in prima serata su Canale 5, appena due giorni dopo la vittoria della famigerata statuetta d'oro.

C'è da dire che il film di Sorrentino, è sicuramente un'opera d'arte a cavallo tra il compreso e l'incompreso, infatti, cela in sè qualcosa di inspiegabilmente mistico e al contempo di spiegabilmente eloquente. Non ci sono vie di mezzo, e non c'è un (pre)giudizio autorale alla base. Roma è come una dea eterea al di sopra di ogni superficialità umana, di ogni morbosa pateticità, di ogni "bla bla bla" e ai suoi piedi è tutto un via vai di tante maschere e pochi volti.

È una metafora dunque, di una decadenza progressiva, in contrapposizione alla statica ed eterna bellezza di una Roma monumentale che fa invidia al mondo intero, una metafora che può di certo essere capita e criticata nel bene o nel male, ma che può, purtroppo anche non essere capita affatto.

E questo dispiace, e non poco.

E così, tra battibecchi di amici al bar, e "ping pong" di commenti sui più svariati social network, La Grande Bellezza è stata divorata dalla popolazione raggiungendo uno share del 36.11 %, conquistandosi un altro titolo tutto nostrano, quello del << film più visto degli ultimi dieci anni>>.

A gongolare più di tutti è stata la Mediaset rappresentata dal suo presidente, Pier Silvio Berlusconi, che si è mostrata <<orgogliosa di offrire l' anteprima televisiva del film su una grande rete gratuita, così da dare la possibilità agli italiani di vedere subito, da casa propria, la pellicola che ha ricevuto gli applausi del mondo intero>>.

Non ci resta dunque che complimentarci ancora una volta per il meritato successo de La Grande Bellezza, elevandoci al di sopra di tutto ciò che è <<sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore...>>

Marcella Cerciello [www.cinemarcy.blogspot.com]

 


 


Autore
https://www.infooggi.it - Il Diritto Di Sapere

Entra nel nostro Canale Telegram!

Ricevi tutte le notizie in tempo reale direttamente sul tuo smartphone!

Esplora la categoria
InfoOggi Cinema.