PD-M5S: Delrio abbozza accordo alla tedesca

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ROMA, 16 AGOSTO – Intervistato da Radio Capital, il capogruppo del Partito Democratico alla Camera...

ROMA, 16 AGOSTO – Intervistato da Radio Capital, il capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati, Graziano Delrio, ha lanciato ulteriori segnali di apertura alla possibilità di stringere un accordo parlamentare con il Movimento 5 Stelle. “L’unica mossa che ha azzeccato Salvini – ha affermato sarcastico l’ex vicepremier – è stata quella di aver capito che il Paese ha bisogno di un altro governo, perché quello guidato da Conte ha portato zero crescita, zero investimenti, nuova cassa integrazione ed ha buttato via tutta la credibilità che avevamo costruito. Credo comunque che la gestione della crisi da parte di Salvini sia stata un errore clamoroso per ciò che si è visto fino ad oggi e per questo ora è terrorizzato dall’idea di un’alleanza fra noi e il Movimento. Tornare indietro per Salvini significherebbe compiere un suicidio politico”.

Delrio ha comunque specificato di essere stato fra quelli che, all’interno del suo partito, si sono mostrati da sempre aperti ad un dialogo con il Movimento pentastellato, col quale anzi potrebbe essere giunto il momento di stringere addirittura un’alleanza governativa almeno per terminare regolarmente la legislatura e risolvere la crisi di governo in atto. “Ci possiamo sedere allo stesso tavolo, analizzare ogni punto critico per il bene del Paese e convocare anche le menti migliori di cui disponiamo per avere consigli e dare un’impronta diversa al governo. Negli ultimi mesi l’esecutivo è apparso ossessionato da argomenti che noi riteniamo secondari, come l’immigrazione; mi fa piacere che alla fine Conte lo abbia capito e ne abbia preso atto con le dichiarazioni di ieri”. L’ex ministro delle infrastrutture nei governi Renzi e Gentiloni ha in particolare lanciato la proposta di stringere un accordo simile a quello che frequentemente (e soprattutto negli ultimi anni) si utilizza in Germania per costituire governi di ampia coalizione, come la recente unione fra SPD e CDU dimostra: “Potremmo così concentrarci sui temi veramente importanti: il lavoro, l’abbassamento del cuneo fiscale, il salario minimo. Ovviamente dovremmo essere seri e reciprocamente non farci sconti, dovremmo avere ben chiare le idee su cosa serva realmente al Paese. L’esito di una coalizione di questo tipo non sarebbe scontato, ma la collaborazione potrebbe essere molto proficua”.

Per quanto concerne l’operato dei ministri pentastellati nel governo Conte, Delrio ha per la prima volta aperto ad una valutazione almeno in parte positiva: “Noi abbiamo criticato tanto, ma in molti casi li abbiamo anche sostenuti. In certe situazioni i 5 Stelle hanno anche difeso le istituzioni dagli attacchi di Salvini. Il reddito di cittadinanza, ad esempio, presenta luci ed ombre, ma come idea per l’inclusione sociale è indubbiamente positiva; purtroppo, hanno poi messo in campo una serie di politiche attive per il lavoro estremamente confusionarie e poco efficienti, che peraltro a quanto pare non entreranno neppure definitivamente in vigore”.

Delrio ha poi ammonito Salvini sui prossimi passaggi istituzionali: “È il Presidente Mattarella a dettare i tempi, non Salvini. Non importa che quest’ultimo stia arrogantemente alzando la voce e serrando i pugni, il Capo dello Stato prenderà le sue decisioni nella maniera più saggia possibile. Quando e se deciderà di svolgere nuove consultazioni, anche noi del PD ci saremo e parleremo delle nostre idee sul lavoro e su una svolta verde per l’emergenza ambientale. Certamente, dovremmo riuscire a convincere i nostri elettori che la nostra intenzione non è quella di fare giochi di palazzo” – ha precisato il capogruppo dem, mostrandosi fiducioso del fatto che il segretario Zingaretti possa riuscire a sintetizzare le varie anime che si stanno esprimendo all’interno del partito, nonostante il rischio di scissione dei “Renziani” sia dietro l’angolo – “Spero ci sarà la capacità e l’intelligenza da parte di tutti di capire che le idee personali non possono valere più del bene di un intero Paese; questo è proprio l’errore che sta facendo Salvini e non dobbiamo commetterlo a nostra volta. Sarà un compito duro e rischioso, ma se svolto seriamente potrebbe anche chiarire punti di convergenza con il Movimento finora rimasti in penombra”.


Francesco Gagliardi


Fonte immagine: lettera43.it

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