Piombino, No ai porti civili come infrastrutture di guerra
“È attraccata ieri nel porto di Piombino la nave ro-ro Capucine impegnata da sempre nel trasporto di armi e strumenti logistici per la difesa. Anche se le informazioni dettagliate sul carico sono coperte da segreto, è plausibile immaginare che questa nave trasporti anche materiale esplosivo vista la presenza nel porto degli uomini dei Vigili del Fuoco. Ringraziamo le attiviste dell’associazione Donne in nero di Piombino per la segnalazione e ribadiamo la nostra ferma opposizione alla trasformazione dei porti civili italiani in hub di guerra. Non è possibile conoscere la destinazione di queste armi e cioè se sia il teatro di guerra ucraino o quello di Gaza, ma poco cambia: le infrastrutture civili, così vicine alla popolazione e anche in considerazione della coesistenza di un rigassificatore, non dovrebbero essere utilizzate per questo genere di operazioni. Il nostro impegno di europarlamentari del Movimento 5 Stelle è quello di contrastare la deriva bellicista dell’Ue e del nostro Paese, siamo e saremo ambasciatori di pace e continueremo a denunciare ogni azione che minaccia la pace e la stabilità del nostro Continente”, così in una nota congiunta Dario Tamburrano e Carolina Morace, europarlamentari del Movimento 5 Stelle, Gruppo The Left al Parlamento Europeo.
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