Ucraina, avanza l'occupazione russa: il G7 condanna Mosca
KIEV, 3 MARZO 2014 - L'Ucraina è ancora al centro dell'attenzione mondiale, soprattutto per quanto riguarda la situazione in Crimea, dove avanza l'occupazione russa. Per Kiev il disastro è ormai imminente e qui ci si prepara ad ogni evenienza, mentre da Washington si minaccia di isolare economicamente la Russia, visto che il presidente Vladimir Putin non vuole rinunciare a quello che definisce il diritto di invadere il paese vicino. Il presidente russo ha, infatti, ottenuto proprio sabato il via libera dal parlamento per proteggere i cittadini russi in Ucraina usando le forze militari, ed ha fatto sapere a Barack Obama di dover necessariamente difendere gli interessi nazionali.
Una fonte dell'amministrazione americana fa sapere, intanto, in una nota, che la Russia ha già posizionato in Crimea circa 6.000 militari, e tra le prime righe del comunicato si legge: "Noi, i leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, e il presidente del Consiglio europeo e il presidente della Commissione europea, ci uniamo per condannare la chiara violazione della Russia della sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina". Il G7 condanna, dunque, Mosca e sospende i preparativi per il G8 a Sochi, nonostante le resistenze europee, soprattutto tedesche.[MORE]
Nella nota del G7 si legge difatti: "Le azioni russe in Ucraina violano i principi e i valori che animano il G7 e il G8. Quindi abbiamo deciso per il momento di sospendere la nostra partecipazione alle attività connesse alla preparazione del G8 di giugno a Sochi, fino a quando non tornerà il clima in cui il G8 sia in grado di avere una discussione significativa".
"Invitiamo la Russia a risolvere eventuali preoccupazioni circa la sicurezza o tutela dei diritti umani nei confronti di Kiev con negoziati diretti, e/o tramite una mediazione internazionale sotto l'egida delle Nazioni unite o l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Siamo pronti a collaborare con questi sforzi. Chiediamo inoltre a tutte le parti interessate a comportarsi con il massimo autocontrollo e senso di responsabilità, pur di diminuire le tensioni".
"Ci impegniamo - conclude la nota - a sostenere l'Ucraina nei suoi sforzi per ristabilire l'unità e la stabilità politica ed economica del Paese. A tal fine, sosterremo il lavoro dell'Ucraina nel negoziato un nuovo programma con il Fondo monetario internazionale, la Banca mondiale, l'Unione europea, e ad attuare le riforme necessarie».
Intanto anche i mercati finanziari reagiscono alla situazione contingente, mandando in ribasso i mercati asiatici e facendo innalzare i prezzi di greggio e grano, il tutto mentre la tensione sale e Kiev apre anche un'inchiesta sul deposto presidente ucraino Yanukovich. Secondo il viceprocuratore Oleg Makhgnitski, la decisione si è resa necessaria per il tentativo di rovesciare l'ordine costituzionale nel Paese.
(Foto dal sito financialexpress.com )
Katia Portovenero
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