Wikileaks: Putin maschio alfa, Berlusconi suo portavoce

81
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
ROMA - La Russa afferma stamane, che nulla di così stravolgente è stato rilasciato dal...

ROMA - La Russa afferma stamane, che nulla di così stravolgente è stato rilasciato dal sito Wikileaks: rileggendo infatti alcuni dichiarazioni riguardanti il premier, è stato semplicemente riportato quello che gli italiani sanno da anni e quanto pare, non solo noi in maniera così dettagliata.

La Casa Banca condanna Wikileaks su quanto sta mettendo online, ma il mondo impazzisce per le notizie riportate sopra il popolare sito. Tutte le maggiore testate a livello mondiale stamane, hanno in prima pagina una serie di conversazioni riportate proprio dal sito di Julian Assange. Colpi che non risparmiamo nessuno e meno che mai, il nostro premier Silvio Berlusconi.

"E' fisicamente e politicamente debole, oltre che incapace e vanitoso per fare il leader europeo moderno. Si vede che partecipa a troppe nottate e l'inclinazione ai party non lo fanno riposarte a sufficienza''. Questo quanto rilasciato dall'incaricata d'affari americana a Roma Elizabeth Dibble.

Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha chiesto all'inizio di quest'anno informazioni sugli eventuali ''investimenti personali'' del premier e di Vladimir Putin, dove l'italiano sarebbe il portavoce ideale per lo svolgimento di questi affaridove Putin svolge il ruolo di "maschio alfa". Per la Clinton, il loro movimenti economici personali, possono condizionare e non poco le politihce estere ed europee.

Preoccupazioni dagli Stati Untiti, arrivano anche sull'intesa Eni e Gazprom , il mega-gasdotto che colleghera' Russia e Ue. Diverse invece le spie americane, incaricare di seguire i vertici delle delle Nazioni Unite, a cominciare dal segretario generale Ban Ki-moon. Questa classifica è stata inviata a 30 ambasciate a nome della Clinton, come resoconto dei dati personali del Consiglio di sicurezza e riguarda sottosegretari, consiglieri e collaboratori.

InfoOggi.it Il diritto di sapere