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Attacco petroliere: armatore, “oggetti volanti non mine”

Lazio > Roma

TOKYO, 14 GIUGNO - L'armatore giapponese proprietario della petroliera Kokuka Courageous, attaccata nel Golfo dell'Oman, riferisce di aver notato 'oggetti volanti' prima dell'esplosione, escludendo in questo modo che a causare i danni siano state mine, come suggerito dagli Stati Uniti. Da un video diffuso dal comando centrale Usa, infatti, il segretario di Stato Mike Pompeo accusava l'Iran di aver rimosso durante i soccorsi una delle mine dal fianco della nave per nascondere le prove.

Durante la conferenza stampa, l'armatore della Kokuka Courageous ha anche escluso che la nave fosse stata colpita da un siluro, dicendo che i danni, secondo l'equipaggio, sarebbero provocati da "proiettili". La nave non è comunque a rischio di affondamento, ha spiegato il presidente Yutaka Katada della Kokuka Sangyo Co. Il personale, ha spiegato, è tornato a bordo per ripristinare il sistema di sicurezza di alimentazione. La petroliera giapponese è stata rimorchiata da un'altra  unità navale ed è diretta negli Emirati Arabi Uniti.