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Ave-Maria: Ha rimandato i ricchi a mani vuote

Lazio

L'articolo è tratto dal libro "Un pensiero a Maria. Preghiere mariane" (Tau editrice) di Don Francesco Cristofaro. Si può acquistare il testo in tutte le librerie o sul sito www.taueditrice.com [MORE]


Ha rimandato i ricchi a mani vuote
In questo contento “ricco” è colui che è pieno di sé. È l’empio, lo stolto, l’insipiente. È il dotto e l’intelligente superbo. È colui che si pensa da se stesso, basta a se stesso.
È questa l’illusione di ogni uomo: credersi ricco, mentre in realtà non lo si è perché è proprio dell’umanità essere povera, misera, piena di peccato. Giobbe così gridava nella sua infermità: “L’uomo, nato da donna, ha vita breve e piena d’inquietudine; come un fiore spunta e avvizzisce, fugge come l’ombra e mai si ferma” (Gb 14,1-2).
L’uomo è il più povero tra tutte le creature che il Signore fatto nel suo universo. Lo ha fatto dipendente da Lui e dagli altri. Il ricco invece vive la sua vita assumendo dagli altri, ma donando agli altri.

Cosa dice la Vergine Maria in questo canto? Che il Signore nulla potrà mai fare per questi uomini che sono simili a bottiglie sigillate, spesso vuote e che non danno la possibilità di farvi entrare altro. Necessariamente le dovrà rimandare vuote. Mai le potrà ricolmare del suo amore perché bottiglia ermeticamente chiusa.

Riflettiamo insieme…
Leggendo queste parole qualche domanda ce la dobbiamo pur fare? A chi possiamo rassomigliare noi? A bottiglie sigillate non disponibili a ricevere nulla o a recipienti pronti sempre ad essere riempiti dalla grazia di Dio?

Senza di Dio siamo nella morte, e il Signore ci rimanda a mani vuote. Esempio di come si va via a mani vuote è Giuda: “Allora Giuda – colui che lo tradì –, vedendo che Gesù era stato condannato, preso dal rimorso, riportò le trenta monete d’argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani, dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «A noi che importa? Pensaci tu!». Egli allora, gettate le monete d’argento nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi” (Mt 27,3-5). Solo per un istante le sue mani furono piene di soldi. Poi se ne dovette andare a mani vuote. Triste fine di un ricco, del ricco, di ogni ricco di questo mondo.

Preghiamo insieme…
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi, fateci poveri in spirito. Amen.


Offerta della giornata di Santa Teresa di Lisieux
Mio Dio, vi offro tutte le azioni che compirò quest'oggi con le intenzioni e per la gloria del Sacro Cuore di Gesù; voglio santificare i battiti del mio cuore, i miei pensieri e le mie opere, anche le più semplici, unendole ai suoi meriti infiniti, e riparare le mie mancanze gettandole nella fornace del suo amore misericordioso.

O mio Dio! Voglio domandarvi per me e per quelli che mi sono cari, la grazia di adempiere perfettamente la vostra santa volontà, di accettare per vostro amore le gioie e le pene di questa vita passeggera perché noi siamo un giorno riunite nei Cieli per tutta l'eternità. Così sia.

Don Francesco Cristofaro