Caso mense a Lodi: arrivano 145 mila euro di donazioni, da tutta Italia, per i bambini discriminati

1331
Scarica in PDF
LODI, 19 OTTOBRE - Tornano a mangiare tutti insieme i bambini nelle mense scolastiche di Lodi. Tutti...

LODI, 19 OTTOBRE - Tornano a mangiare tutti insieme i bambini nelle mense scolastiche di Lodi. Tutti insieme senza distinzione di etnia, dopo il provvedimento dell'amministrazione lodigiana, che prevedeva una certificazione ulteriore per i genitori-cittadini stranieri, inerente i beni di proprietà nel Paese d'origine, una certificazione non sempre possibile da ottenere per le tante difficoltà burocratiche in alcune zone dell'Africa e Asia.

 Il risultato di questa mancata documentazione è stata l'aberrante decisione della sindaca leghista di Lodi, Sara Casanova, di estromettere i bambini figli di immigrati, dalle mense scolastiche. I bambini "incriminati" solamente per essere nati da genitori stranieri ( non ricordo ci fosse un crimine con queste credenziali trascritto nel codice penale), hanno consumato il loro pranzo non soltanto portato da casa, ma addirittura in un'altra stanza lontano dai loro compagni. Da persona adulta, da genitore, si dovrebbe capire la delicatezza della mente di un bambino a quell'età, allo scossone che si potrebbe causare con un atto tale, un atto per gli occhi di un bambino, non comprensibile. Sarebbe retorica fare una contrapposizione con le leggi razziali del 1938, ma ascoltando le dichiarazioni di chi ormai adulto, ha  vissuto sulla propria pelle quella storia a suo tempo e quelle dei bambini di Lodi oggi, si percepisce che l'incredulità, il non capire e la vergogna provata è la stessa. 

Si sono mobilitati i cittadini lodigiani sia di origine straniera sia italiani, insieme, in un presidio pacifico, composto anche dagli stessi bambini sino a tarda serata, davanti il Comune per cercare di interloquire con la sindaca che non ha ritenuto necessario un confronto diretto ma dopo settimane di polemiche e proteste, nella giornata di ieri, non ha potuto fare a meno di riunire la Giunta in un'assemblea straordinaria per rettificare il regolamento, rendendo utile una dichiarazione di autocertificazione sui beni di proprietà, per i cittadini stranieri provenienti da Paesi dove è difficile reperire la documentazione. Non è stata definita una marcia indietro, ma un ammorbidimento dei criteri, una veduta a maglie larghe, una contrapposizione forte tra normative e senso civico messa in evidenza anche nell'approccio alla vicenda, da parte di Salvini e Di Maio.

 Si è messo in evidenza anche un altro aspetto, quello della solidarietà. Sono arrivati per questi bambini circa 145 mila euro da tutta Italia, per garantire il servizio mensa e trasporto fino alla fine dell'anno scolastico, grazie all'impegno di un coordinamento di cittadini lodigiani e grazie a loro, le famiglie dei circa 200 bambini stranieri, potranno pagare il buono mensa, perché ricordiamo che questi genitori, non pretendono di non pagare, ma di avere lo stesso trattamento delle altre famiglie italiane e da genitori "universali" lo scopo principale è tutelare i propri figli, fisicamente ed emotivamente.

Laura Fantini

fonte immagine ilpost.it

InfoOggi.it Il diritto di sapere