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CCIB commenta le scelte economico-politiche del Brasile e i risultati del primo semestre 2013

Liguria

17 LUGLIO 2013 - Con un Pil che registra un più 2,5% nei primi sei mesi del 2013,
un forte interesse per la tecnologia e la qualità made in Italy, questo Paese si riconferma quale solida economia in crescita su cui investire.

Un Paese con reali prospettive di crescita su cui investire?
La Camera di Commercio Italo Brasiliana (CCIB) invita ancora una volta le imprese italiane a guardare con fiducia al Brasile.

Nei primi sei mesi del 2013, il Pil di questo Paese registra un più 2,5%, dato contenuto rispetto ad altri Paesi Brics, ma in un'economia senza confronti rispetto ai Paesi industrializzati, in costante sviluppo, anche perché tutelata a livello politico, fondata su fonti energetiche proprie e molto interessata alla qualità italiana.

"Il Paese punta sul consumo interno, – spiega il Presidente della CCIB Luciano Feletto – per lo sviluppo socio-economico e culturale della popolazione, indispensabile alla sua modernizzazione. Le scelte politiche sono orientate alla limitazione dell'importazione dei prodotti non primari, così come alle realizzazione di grandi opere, quali le infrastrutture in atto per i Mondiali del 2014 e le Olimpiadi 2016, e alla sempre maggiore produzione di energia – Oil & Gas. Il Brasile ha inoltre una peculiarità: è un grande produttore di commodities, ed anche per questo rappresenta una opportunità unica per le aziende italiane".‬

In particolare la CCIB indica nelle tecnologie il settore dove l'Italia può investire con successo.
‪"La stessa Presidente della Repubblica Dilma Roussef ha detto esplicitamente 'il Brasile deve importare tecnologie'. Ed il sistema imprenditoriale italiano dispone di tecnologie e capacità tali da poter essere un partner importante.”‬
L'Italia è certamente tra i Paesi industrializzati più di appeal per il Brasile che apprezza in modo esclusivo il Made in Italy. Non a caso per l’11° anno consecutivo il Gruppo Fiat è leader nelle vendite, con progetti d'investimento che impiegheranno circa 6 miliardi di euro per i prossimi quattro anni. Tim e Ferrero sono leader nei loro rispettivi settori e Barilla è un marchio sempre più consolidato. Senza contare le centinaia di aziende italiane di piccole e medie dimensioni che operano nei diversi segmenti: pelli, indotto automotive, sistemi di comunicazione, industrializzazione avanzata, Oil & Gas, acciai, grandi lavori, nautica.

La CCIB si ripropone infine come centro di servizi e consulenza per intraprendere azioni di successo.
"Prima di agire, – spiega il Presidente – occorre pianificare l'approdo in Brasile tenendo presente che si tratta di una terra vasta 28 volte l'Italia, con notevoli differenze sociali, economiche, legislative e regionali tra i suoi 27 Stati, e una popolazione d’età media inferiore ai 30 anni".
In tale contesto il 'fai da te' espone a rischi certi: la CCIB è in grado di fornire informazioni, assistenza ed esperienza nella valutazione di progetti ed iniziative imprenditoriali, sia dal punto di vista della loro sostenibilità economica e di mercato, sia da quello della collocazione più adeguata al mercato di settore, poiché si avvale di esperti che conoscono bene la cultura, gli usi e i costumi dei brasiliani, oltre agli aspetti societari, fiscali, doganali, legislativi.‬

CAMERA DI COMMERCIO ITALO BRASILIANA_ Profilo

La CCIB, fondata nel 1954, è legalmente riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico di Roma ed è Registrata al n°18 nell'elenco delle Camere di Commercio italo estere o estere in Italia. Il suo obiettivo è fornire agli operatori economici delle due comunità di riferimento, italiani verso il Brasile e brasiliani verso l’Italia, informazioni, consulenza e assistenza. In particolare la CCIB intende informare e sostenere le Imprese italiane nelle loro azioni d’internazionalizzazione verso il Brasile; promuovere con altri Organi del “sistema Italia” eventi miranti al sostegno delle Imprese e del Made in Italy; fornire alle Imprese italiane adeguati servizi perché possano valutare, con conoscenze opportune, le loro azioni verso il Brasile; adottare metodologie di supporto e comunicazione alle Imprese ed Organi del “sistema Italia”; favorire, in ogni forma, le collaborazioni tra le due comunità economiche e istituzionali, utilizzando, caso per caso, le metodologie atte a favorire gli scambi tra queste diverse culture economiche. [MORE]


(notizia segnalata da erika fontana)