Coni: un "Percorso di sviluppo manageriale" per migliorare lo sport in Calabria
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Coni: un "Percorso di sviluppo manageriale" per migliorare lo sport in Calabria

lunedì 13 febbraio, 2012

REGGIO CALABRIA, 13 FEB. 2012 - Il Coni Calabria e la Scuola Regionale dello Sport aprono nuovamente le porte all’approfondimento professionale della dirigenza sportiva territoriale. Mimmo Praticò: "l’amore e la passione non bastano più, ormai occorrono idoneità specifiche in materia" (in foto Mimmo Praticò).[MORE]

Domani, martedì 14 febbraio, alle 14.30, è in programma nella sede del Coni regionale, a Reggio Calabria, l’inizio del “Percorso di sviluppo manageriale”, rivolto ai presidenti regionali e provinciali delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva e delle Associazioni Benemerite, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della classe dirigente dello sport.

Il Percorso di sviluppo manageriale – afferma il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticòè finalizzato ad una crescita qualitativa dei dirigenti sportivi e teso verso un conseguente miglioramento del servizio sportivo in Calabria. Abbiamo voluto concentrare in questa direzione le nostre attenzioni ponendo l’accento sull’esigenza di formazione, aggiornamento e confronto sistematico”, indicando compiti e responsabilità della dirigenza sportiva territoriale (F.S.N. – D.S.A.- E.P.S. A.B.). Il tema, infatti, è centrato sulle logiche di missione, di specificità distintiva, culturali ed organizzative del mondo dello sport. “Lo sport – continua Praticònon è solo record e prestazioni agonistiche, ma anche benessere fisico e psicologico, ciò comporta importanti sviluppi evolutivi nella sua organizzazione e gestione”. “Come ogni mercato complesso ed in sviluppo – continua il presidente – lo sport va affrontato con metodo e competenza. L’amore e la passione per la pratica sportiva sono e resteranno fattori indispensabili, ma non più sufficienti. La definizione delle strategie, del marketing sportivo, della comunicazione, dell’organizzazione, del lobbying, delle normative civilistiche e fiscali, della gestione dei collaboratori, degli impianti, non posso prescindere dall’esigenza di essere competitive e professionali”.

Il seminario prevede gli interventi di Tullio Mulas e Pina Tiberi, docenti della “GT Cooperation Consulting”, società che si occupa di servizi di consulenza, formazione e gestione di risorse umane a favore di grandi aziende e reti territoriali, alla quale il Coni ha affidato lo sviluppo del percorso. Per un’azione concreta sul territorio, il seminario verrà replicato in tutte le province: il 15 febbraio a Reggio Calabria, il 16 a Vibo Valentia, il 17 a Catanzaro, il 20 a Cosenza ed, infine, il 21 a Crotone.

Il progetto nazionale, curato dall’Ufficio Promozione dello Sport con il contributo delle Scuole Regionali dello Sport, si articola in due appuntamenti e coinvolge i rappresentanti territoriali dei soggetti sportivi riconosciuti dal Coni. Dalla realizzazione del percorso e dai lavori di gruppo che in esso saranno sviluppati, emergeranno le condizioni e le esigenze sportive regionali utili a redigere un documento dal titolo: “La voce del Territorio: analisi e priorità di azione per lo sviluppo della dirigenza sportiva”. L’insieme dei singoli documenti regionali confluirà in un unico documento programmatico sullo stato del sistema sportivo italiano e sulle sue future prospettive ed azioni di sviluppo. Sarà articolato per aree tematiche e geografiche, ponendo al centro dell’analisi lo sviluppo del ruolo di “regia territoriale” verso le società sportive, identificate come attori primari sia della funzione socio-educativa, sia come bacino di alimentazione della sua componente agonistica.

Il programma del seminario che si terrà a Reggio Calabria prevede l’esame dei dati relativi al fenomeno sportivo in Italia, l’analisi del ruolo e delle funzioni attuali del dirigente sportivo e quali sono i compiti e le responsabilità che gli appartengono. Verranno evidenziate le funzioni educative, formative ed integrative dello sport nella società, in quanto l’attività sportiva è capace di creare cittadini tenaci in grado di affrontare la vita con regole sane e solidi obiettivi.

Insomma, nel secondo decennio del XXI secolo, il Coni, dopo aver ascoltato “la Voce del Territorio”, raccogliendo dati ed informazioni, vuole indicare ai Dirigenti delle Federazioni, delle Discipline Associate, degli Enti di Promozione e delle Associazioni Benemerite la “via maestra” per le nuove “sfide” che le Società e le Associazioni Sportive devono affrontare per garantire un ruolo all’avanguardia nell’attività sportiva, nel rapporto con la Scuola e nel Sistema Sociale Educativo.


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