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Crans-Montana, cinque salme rientrate in Italia: camere ardenti aperte e funerali in arrivo

Redazione
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Crans-Montana, cinque salme rientrate in Italia: camere ardenti aperte e funerali in arrivo
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Rimpatrio delle vittime, camere ardenti tra Milano, Genova e Bologna e una giornata di lutto con cerimonia internazionale in Svizzera: prosegue il dolore dopo l’incendio di Crans-Montana nel locale Le Constellation.

Il rimpatrio delle salme: arrivo a Linate e trasferimenti nelle città d’origine

Dopo il completamento delle procedure di identificazione, un volo di Stato ha riportato in Italia cinque delle sei vittime italiane della tragedia di Crans-Montana. L’arrivo è avvenuto all’aeroporto di Milano Linate, da dove i feretri sono stati poi trasferiti verso le rispettive città.

In particolare, due salme sono rimaste a Milano, mentre altre sono state indirizzate a Bologna e Genova. Il rientro e i trasferimenti sono stati seguiti dalle istituzioni e coordinati anche con il supporto della Protezione Civile, nel quadro di un’operazione complessa dal punto di vista logistico e umano.

Camere ardenti a Milano e Genova: l’ultimo saluto tra commozione e silenzio

A Milano sono state aperte le camere ardenti per due giovani vittime: una nella Basilica di Sant’Ambrogio, l’altra nella cappella del Collegio San Carlo (accesso riservato a familiari e amici stretti). In città, la commozione è stata fortissima, con un lungo via vai di coetanei, compagni di scuola e conoscenti.

A Genova, la camera ardente è stata allestita nella chiesa dei frati cappuccini presso l’ospedale San Martino, dove istituzioni e familiari hanno accompagnato il primo momento di raccoglimento.

Funerali: date e luoghi delle esequie già fissati

Nei prossimi giorni sono previsti i funerali delle giovani vittime in diverse città italiane. A Milano le esequie sono in programma mercoledì 7 gennaio, con celebrazioni in luoghi simbolici. A Bologna, il funerale di una delle vittime si terrà nella cattedrale cittadina, sempre nella stessa giornata.

Diversi Comuni hanno annunciato il lutto cittadino come segno di partecipazione collettiva, invitando la comunità a momenti di silenzio e riflessione.

Il 9 gennaio tra Svizzera e Italia: cerimonia internazionale e messa a Roma

La Confederazione Svizzera ha previsto per venerdì 9 gennaio una giornata di lutto con una cerimonia “a dimensione internazionale”, alla quale sono stati invitati capi di Stato e di governo dei Paesi colpiti. In queste ore si apprende che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dovrebbe recarsi in Svizzera per partecipare al momento commemorativo.

Nella stessa data, a Roma, è prevista una celebrazione religiosa nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso: un appuntamento pensato come segnale di unità nazionale, con la presenza annunciata di esponenti di governo e opposizione.

Le condizioni dei feriti: ricoveri, terapia intensiva e “battaglia” clinica

Accanto al dolore per le vittime, resta alta l’attenzione sulle condizioni dei feriti. Una parte dei ragazzi è stata trasferita in Italia e ricoverata in strutture specializzate, tra cui l’ospedale Niguarda di Milano: alcuni pazienti risultano in terapia intensiva e in prognosi riservata, con ustioni estese e complicanze respiratorie legate all’inalazione di fumi.

Restano inoltre casi ancora seguiti in Svizzera, dove le équipe sanitarie valutano la trasportabilità e le condizioni per un eventuale trasferimento.

Indagini su sicurezza e responsabilità: vie di fuga, materiali e controlli

Sul fronte investigativo, le autorità stanno concentrando l’attenzione su possibili criticità legate alla sicurezza antincendio del locale Le Constellation: tra i punti al vaglio figurano materiali utilizzati, attrezzature antincendio, capienza, conformità delle vie di fuga e la gestione delle emergenze.

In parallelo, emergono decisioni amministrative a livello locale: il Consiglio comunale di Crans-Montana ha disposto la revoca della licenza per un secondo esercizio riconducibile agli stessi gestori, motivando il provvedimento con la necessità di garantire la sicurezza del pubblico.

Il minuto di silenzio nelle scuole: un segnale per ricordare e riflettere

È stato annunciato anche un momento simbolico destinato alle scuole: mercoledì 7 gennaio è previsto un minuto di silenzio negli istituti italiani in memoria delle vittime. Un gesto che punta a trasformare il cordoglio in consapevolezza, soprattutto tra i più giovani.

Una tragedia che riapre il tema della sicurezza nei locali pubblici

L’incendio di Crans-Montana non è solo una ferita enorme per le famiglie e per le comunità coinvolte: riporta al centro una domanda che molti si stanno facendo in queste ore, in Svizzera e in Italia, su controlli, prevenzione e regole di sicurezza nei luoghi di intrattenimento, soprattutto durante serate ad alta affluenza.

Nota: la situazione è in costante aggiornamento tra rimpatri, funerali e sviluppi investigativi.


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